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AOL: 315 mln di dollari per Huffington Post e nuovo target pubblicitario
Con una delle più grandi operazioni degli ultimi tempi nell'editoria digitale nasce l'Huffington Post Media Group, di cui Arianna Huffington assumerà la direzione in qualità di presidente e direttore editoriale. Nella nuova compagnia saranno inglobati tutti i siti di proprietà di America on Line (Mapquest, Politics Daily, PopEater, Moviefone, Endagdet, TechCrunch e Patch.com).
Un momento d'oro per il giornalismo online americano. Dopo la nascita del primo quotiano per iPad (vedi notizia correlata), il sito di news The Huffington Post, fondato nel 2005 con un milione di dollari da Arianna Huffington (nella foto) con l'aiuto di Ken Lerer, uomo d'affari specizalizzato in operazioni su Internet, è stato acquistato dal colosso Internet America on Line (Aol) per 315 milioni di dollari (300 milioni in contanti e il resto in azioni del service provider). L'affare, come si legge sulla stampa internazionale, dovrebbe concretizzarsi tra il primo e il secondo trimestre di quest'anno.
La conferma dell'importante acquisto è giunta con una efficace homepage del sito icona della sinistra liberal americana (nella foto), in cui è chiaramente mostrato il neonato universo digitale media e intrattenimento: l'Huffington Post Media Group, di cui Arianna Huffington assumerà la direzione in qualità di presidente ed 'editor in chief' (direttore). Nella nuova compagnia saranno inglobati tutti i siti di proprietà di America on Line (Mapquest, Politics Daily, PopEater, Moviefone, Endagdet, TechCrunch e Patch.com). Mentre alcuni dei prodotti minori del provider come i siti Politics Daily e Daily Finance, scompariranno o verranno assorbiti dale attività di HuffPost . Il sito icona della sinistra liberal americana, che vanta un ruolo di primo piano nella campagna per Barack Obama alle presidenziali del 2008, beneficerà, con questa operazione, di un'imponente espansione dell'audience mensile fino ad ora attestatasi tra i 20 e i 25 milioni di visitatori unici al mese. Il traffico complessivo del nuovo Gruppo, secondo quanto scritto in una nota da Aol, dovrebbe raggiungere i 117 milioni di visitatori unici in America e 270 milioni a livello globale.
L'accordo fa seguito agli sforzi dell'amministratore delegato di Aol Tim Armstrong per attirare nuovi investitori. Aol ha accusato forti cali nella vendita di inserzioni pubblicitarie e iscrizioni a pagamento nell'ultimo trimestre 2010, con una diminuzione dei ricavi del 26%.
E in ottica di conquista di un nuovo pubblico come target pubblicitario, quale migliore investimento dell'acquisto di un sito di news che vanta la capacità di generare un traffico pari a 6-7.000 commenti ad articolo, contro punte massime di circa 700 commenti ad articolo sul New York Times che mediamente ne registra 300-350.
The Huffington Post insieme a ComScore, ha generato nel 2010 31 milioni di dollari di ricavi pubblicitari. Grandi risultati per una testata di news online che è passata da 4,5 milioni lettori nel 2008 a 24 milioni e 500 milioni di pagine viste ogni mese nel 2010, arrivando quasi a raggiungere l'audience mensile del New York Times (30 mln).
"Combinando The Huffington Post con la rete di siti Aol, ampiando le iniziative video, insieme agli approfondimenti locali e a una diffusione internazionale, sappiamo che creeremo una società che può avere un enorme impatto, raggiungendo un pubblico globale su ogni piattaforma immaginabile", ha dichiarato Arianna Huffington.
Maria Ferrucci

