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BskyB, la pay tv britannica di Murdoch cresce in sfida alla crisi

La tv del magnate australiano ha chiuso l’esercizio fiscale al 30 giugno con un utile netto di 906 milioni di sterline, in rialzo del 12% rispetto agli 810 milioni registrati nell’analogo periodo dell’anno precedente. Secondo i dati di una ricerca commissionata dal gruppo a Oxford Economics, per misurare l’impatto del network sull’economia britannica, la Tv satellitare impiega 120 mila persone, paga contributi al governo di Londra per 2,3 miliardi di sterline e contribuisce al prodotto interno lordo nazionale con rendite per 5,4 miliardi.
BskyB la pay-tv britannica controllata al 39,1% dalla News Corp di Rupert Murdoch (in foto), che in Italia possiede Sky,  ha chiuso l’esercizio fiscale al 30 giugno con un utile netto di 906 milioni di sterline, in rialzo del 12% rispetto agli 810 milioni registrati nell’analogo periodo dell’anno precedente. La brillante performance, ottenuta anche grazie ai 10,6 milioni di abbonati, ha spinto il colosso inglese del settore media a lanciare una nuova operazione di buyback da 500 milioni di sterline.
 
Il gruppo televisivo ha totalizzato nel trimestre un fatturato in crescita del 4,5% a 6,8 miliardi di sterline (8,66 miliardi di euro). L’utile operativo netto è salito del 12% in termini tendenziali a 1,22 miliardi, superando di poco le previsioni del mercato.

Nel corso dell’anno la compagnia, che oltre a fornire canali Tv a pagamento offre anche prodotti di telefonia e banda larga, s’è concentrata sulla vendita di servizi supplementari ai propri clienti, visto che la crisi economica rende difficile l’espansione in altri mercati. Questa strategia ha permesso a BSkyB di aumentare a 548 sterline l’abbonamento medio per utente, mentre è in calo del 9,9% il numero delle disdette.

Il mese scorso, la società s’è poi aggiudicata i diritti sulle partite della Premier League per i prossimi tre anni - a partire dal campionato 2013 - per una contropartita di 2,28 miliardi di sterline, rendendo ancora più appetibile il proprio pacchetto. Secondo i dati di una ricerca commissionata dal gruppo a Oxford Economics, per misurare l’impatto del network sull’economia britannica, la Tv satellitare impiega 120 mila persone, paga contributi al governo di Londra per 2,3 miliardi di sterline e contribuisce al prodotto interno lordo nazionale con rendite per 5,4 miliardi.

MF