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Cairo: nel 2010 ricavi a 274,3 mln, per La7 raccolta a +25% nel bimestre
Nel 2010 il Gruppo ha registrato una crescita dei ricavi lordi consolidati dell'8,5%. Nel quarto trimestre, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa 86 mln di euro (73,3 milioni nel quarto trimestre 2009). I ricavi pubblicitari televisivi sono cresciuti nell'anno complessivamente del 18,9%, quelli di La7 si sono attestati a 126,4 mln di euro (+4,6% rispetto al 2009).
Il Consiglio di Amministrazione della Cairo Communication (nella foto il presidente Urbano Cairo), riunitosi oggi, 11 febbraio, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 dicembre 2010.Con riferimento alla sola gestione corrente, nel 2010 i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa 274,3 milioni di euro (252,9 milioni nel 2009), comprensivi di ricavi operativi per 271,4 milioni di euro e altri ricavi per 2,9 milioni di euro, nel complesso in crescita dell’8,5% rispetto al 2009.
Il margine operativo lordo consolidato (EBITDA), pari a circa 30 milioni di euro, è in crescita del 31,7% rispetto al 2009 (22,8 milioni) e il risultato operativo (EBIT), pari a circa 26,3 milioni di euro, è in crescita del 38,3% rispetto al 2009 (19 milioni di euro). Ricordiamo che nel 2009 Cairo aveva conseguito un EBITDA in linea con quello del 2008 pur operando in un contesto di mercato particolarmente difficile, caratterizzato da una quasi generalizzata forte contrazione dei margini degli operatori del settore editoriale e della pubblicità.
Come già esposto nella relazione intermedia sulla gestione della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2010, negli schemi di conto economico consolidati riportati nel presente comunicato i proventi derivanti dall’arbitrato Cairo-Telepiù sono stati indicati separatamente in quanto non ricorrenti.
Includendo i proventi non ricorrenti, nel 2010 i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa 281,1 milioni di euro. Il margine operativo lordo consolidato (EBITDA) è stato pari a circa 36,8 milioni di euro e il risultato operativo consolidato (EBIT) è stato pari a circa 33,1 milioni. Il risultato netto di competenza del Gruppo è stato pari a circa 20,7 milioni di euro (17,1 milioni il risultato netto della sola gestione corrente rispetto ai 12 milioni del 2009, +41,8%).
In particolare, nel quarto trimestre 2010, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa 86 milioni di euro (73,3 milioni nel quarto trimestre 2009), comprensivi di ricavi operativi per 84,9 milioni ed altri ricavi per 1,1 milioni di euro, nel complesso in crescita del 17,3% rispetto al 2009. Il margine operativo lordo consolidato (EBITDA), pari a circa 9,3 milioni, è in crescita del 43,7% rispetto a quello del quarto trimestre 2009 (6,5 milioni) e il risultato operativo (EBIT), pari a circa 8,9 milioni, è in crescita del 47,8% rispetto al quarto trimestre 2009 (6 milioni). Il risultato netto è stato pari a circa 5,9 milioni di euro (+53% rispetto ad 3,9 milioni di euro nel 2009).
La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2010 risulta positiva per circa 58,3 milioni di euro (circa 51,4 milioni al 31 dicembre 2009). Si ricorda che l’Assemblea degli Azionisti del 28 aprile 2010 aveva deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,2 euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, con data stacco cedola il 10 maggio 2010, per complessivi 15,5 milioni di euro.
Con riferimento al settore editoriale, nel 2010 il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono in crescita rispettivamente del 32% e del 34% a 18,3 milioni di euro e 16,8 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente (rispettivamente 13,9 e 12,5 milioni di euro nel 2009). Questo risultato è stato possibile principalmente grazie alla qualità delle testate del Gruppo e a una serie di interventi sui costi per incrementare l’efficienza ed efficacia dei processi di produzione, editoriali e di diffusione.
Con riferimento al settore concessionarie, nel 2010 il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) della gestione corrente - al netto quindi dei proventi dell’arbitrato - sono in crescita rispettivamente del 31,2% e del 46,3% a 11,7 milioni di euro e 9,4 milioni di euro rispetto al periodo analogo dell’esercizio precedente (rispettivamente 8,9 milioni di euro e 6,4 milioni di euro nel 2009), grazie principalmente alla crescita dei ricavi pubblicitari televisivi (+18,9% nel complesso) anche grazie ai nuovi contratti stipulati principalmente per i canali digitali Sportitalia e La7d.
La raccolta pubblicitaria sul canale La7, pari a circa 126,4 milioni di euro (+4,6% rispetto al 2009), ha ampiamente superato il target contrattuale dei ricavi minimi dell’anno (120 milioni di euro). A partire dal mese di settembre 2010 gli ascolti di La7 hanno registrato un crescita importante (3,44% lo share medio sul totale giorno nell’ultimo quadrimestre 2010, in crescita del 15,8% rispetto allo stesso periodo del 2009). Con l’arrivo del direttore Enrico Mentana, infatti, il TG delle 20 ha toccato punte di share del 9% (8,17% lo share medio nel quadrimestre) e recentemente nel 2011 ha anche superato il 10%, creando così una forte risonanza su tutti i media di cui hanno beneficiato anche gli altri programmi informativi e di approfondimento della rete. Tali share sono state sostanzialmente confermate nel mese di gennaio e nei primi giorni del mese di febbraio 2011, lasciandone prevedere il mantenimento anche nei prossimi mesi, con il conseguente impatto positivo sui ricavi pubblicitari.
Sulla base del portafoglio ordini acquisito alla data dell’11 febbraio 2011 per la pubblicità trasmessa e da trasmettere sul canale La7 nel bimestre gennaio-febbraio sono già superati di oltre il 25% sia il fatturato minimo contrattuale di ricavi per tale bimestre, pari a 18 milioni di euro, che i ricavi conseguiti nel bimestre analogo dell’esercizio 2009 (18,5 milioni).
In considerazione della qualità delle testate edite dal Gruppo e dei mezzi in concessione, si ritiene conseguibile l’obiettivo di incrementare nel 2011 i risultati gestionali conseguiti nel 2010. L’evoluzione della situazione generale dell’economia potrebbe condizionare il pieno raggiungimento di questi obiettivi.
SP

