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Caltagirone Editore chiude il 2018 riducendo le perdite (8,29 milioni) e spinge l'acceleratore sul digitale

Il Gruppo ha approvato ieri il bilancio del 2018 e annunciato l'intenzione di proseguire negli investimenti nello sviluppo digitale, anche grazie alle risorse derivanti dal taglio dei costi per 139,2 milioni effettuato dal 2007.

 L'assemblea di Caltagirone Editore ha approvato ieri, 16 aprile, a maggioranza, il bilancio 2018, chiuso con una perdita consolidata di 8,298 milioni di euro, in calo rispetto ai 29,633 mln del 2017. Adesso «il gruppo sta investendo e continuerà a farlo nel settore digitale», dove ci possono essere quote di mercato in crescita, ha dichiarato il presidente di Caltagirone Editore Francesco Gianni (nella foto).

Il manager, come si legge su Il Messaggero, ha anche ricordato i risultati raggiunti finora: «Il 58% dei soggetti che navigano su Internet entrano in un sito appartenente alla Caltagirone Editore», in riferimento ai dati di “active reach” e al posizionamento sul mercato con oltre 24 milioni di utenti mensili.

Dal 2007 sono stati realizzati tagli dei costi per 139,2 milioni (di cui 55,2 milioni per il personale), con un tasso medio annuo del 6,3%, consentendo così una maggiore concentrazione sullo sviluppo digitale, dove gli investimenti, ha aggiunto l'amministratore delegato Albino Majore "continueranno «con la prudenza che ci contraddistingue e sempre in funzione della risposta del mercato".

 

EC