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Class Editori archivia il 2012 con una perdita di 13,9 mln. Raccolta a -9%

L’assemblea ha approvato il bilancio della capogruppo, chiuso con una perdita di 13,9 milioni, e ne ha deliberato la copertura mediante utilizzo della riserva straordinaria. Il patrimonio netto a fine esercizio è risultato pari a 66,8 milioni e la posizione finanziaria netta è negativa per 42,7 milioni (peggiore per 3,8 milioni rispetto al 31/12/2011).

L’Assemblea degli azionisti di Class Editori, che si è riunita in sede ordinaria e straordinaria, presieduta dal professor Victor Uckmar, ha approvato il bilancio consolidato di Class Editori e il bilancio d’esercizio della capogruppo al 31 dicembre 2012 unitamente alle relazioni degli amministratori. (Nella foto Paolo Panerai, vp e Ad)

Risultati consolidati e della capogruppo

L’assemblea ha approvato il bilancio della capogruppo Class Editori Spa, chiuso con una perdita di 13,9 milioni, e ne ha deliberato la copertura mediante utilizzo della riserva straordinaria. Il patrimonio netto a fine esercizio è risultato pari a 66,8 milioni e la posizione finanziaria netta è negativa per 42,7 milioni (peggiore per 3,8 milioni rispetto al 31/12/2011).

I ricavi ammontano a 94,33 milioni di euro, con una flessione del -15,8% sul precedente esercizio, a parità di perimetro di consolidamento. Grazie alla tenuta dei quotidiani (-6% sul 2011) nettamente migliore del mercato (-17,6%), la raccolta di pubblicità ha subito un calo del 9%, contro il -14,3% del mercato.

L'azione di riduzione dei costi, intrapresa da più tempo in seguito alla crisi, ha generato risparmi superiori al 10% sull'anno precedente, a perimetro omogeneo. Tale politica continua nell'esercizio in corso, anche per far fronte al pessimo andamento del mercato della pubblicità nei primi mesi.

Nonostante ciò, a causa della forte flessione pubblicitaria degli altri settori, in particolare dei periodici e per il mancato sviluppo dei ricavi del settore televisivo in relazione ai costi di struttura andati a regime, il conto economico chiude con un margine operativo lordo negativo per 11,7 milioni di euro (nel 2011 era stato positivo per 12,2 milioni, per effetto di operazioni straordinarie di vendita per circa 17 milioni). La perdita netta consolidata dopo le imposte e gli interessi di terzi è pari a 12,9 milioni, contro un utile netto di 5,6 milioni del 2011.

Il patrimonio netto a fine esercizio è risultato pari a 66,8 milioni e la posizione finanziaria netta è negativa per 42,7 milioni (peggiore per 3,8 milioni rispetto al 31/12/2011). Il bilancio della capogruppo Class Editori chiude con una perdita di 13,9 milioni, contro un utile di 8,2 milioni del 2011.

Andamento della gestione
Il conto economico consolidato al 31 dicembre 2012 recepisce, rispetto all’esercizio precedente, il deconsolidamento della società MF Honyvem, ceduta a Cerved Group nel mese di dicembre 2011, nonché il deconsolidamento a partire dal primo ottobre 2012 della società Classpi, subconcessionaria per il gruppo per la vendita degli spazi pubblicitari, di cui è stata ceduta la quota di partecipazione del 33% a un fondo di private equity.

Nel 2012 sono stati inoltre contabilizzati ricavi per 3,2 milioni di euro derivanti dalla rivalutazione delle quote della società delle attività di distribuzione dei dati finanziari e della piattaforma di trading on line destinati alla vendita, nel quadro di una operazione di cessione del 31,2% di Class Digital Service ad Intesa San Paolo, nell’ambito di un programma industriale di efficienza e risparmi per i fruitori di dati finanziari e di uso della piattaforma MF Trading.

Nella raccolta pubblicitaria, oltre quanto già esposto, si è registrata una flessione sui mezzi Tv e Radio del 16% rispetto al 2011 e un forte incremento sui mezzi Internet, superiore a quello di mercato (+26%).

I ricavi edicola subiscono una flessione del 8,8% a causa dei cali diffusionali che ha subito tutto il mercato: le diffusioni medie nell’esercizio per le testate della casa editrice si mantengono su livelli comunque soddisfacenti, con MF/Milano Finanza a 89 mila copie, Class a circa 86 mila copie, e Capital a circa 74 mila copie.

Il traffico sui siti web della casa editrice è cresciuto nel 2012 del 16,3% in termini di browser unici medi giornalieri (fonte AudiWeb Report giorno medio), passando da 74.220 a 86.354 browser unici medi giornalieri con un record di 97.566 a febbraio. Con 1,45 milioni di pagine medie giornaliere il 2012 ha visto quindi proseguire il trend di crescita già registrato nei precedenti due esercizi.

E' proseguita la strategia di posizionamento nel mondo delle applicazioni per smartphone e tablet e sulle principali piattaforme di social networking. In particolare, MF/Milano Finanza è presente su tutte le maggiori piattaforme operative: iPad, Android, iPhone, Blackberry e Bada con oltre 200 mila applicazioni scaricate, mentre i numero di lettori che seguono in tempo reale le notizie del sito attraverso Twitter ha superato le 66 mila unità per MF/Milano Finanza e 13 mila per la collegata Italia Oggi. Anche le app di Class Meteo hanno raggiunto più di 170 mila download.

Per contenere gli effetti della crisi, la casa editrice ha proseguito nel piano di razionalizzazione e di contenimento dei costi annunciato in corso d’anno. Tale piano ha riguardato ogni area di spesa e tutti i settori della Casa editrice. In particolare l’azienda e i lavoratori hanno condiviso il piano Cooperazione e Solidarietà già attuato nel 2009, che prevede per 12 mesi, a partire dal mese di marzo, la riduzione volontaria del salario di circa l’8%, oltre al consumo delle ferie residue entro l’anno.

Il costo del personale si riduce per circa 4 milioni di euro per effetto del deconsolidamento di MFH, e per la differenza per l’uscita di Classpi e grazie al citato piano di cooperazione, iniziato dal mese di marzo 2012 ed entrato a regime in corso di esercizio.

Le attività editoriali
Ha avuto implementazione la strategia di sviluppo internazionale: nel mese di aprile è stato firmato a Seoul l’accordo con la casa editrice coreana J Contentree M&B, leader nel paese sia per periodici che quotidiani e tv, e controllata dalla stessa proprietà di Samsung, per la pubblicazione dell'edizione coreana del mensile Gentleman, il cui primo numero è uscito in edicola alla fine di settembre.

L’accordo firmato con Xinhua News Agency, l'agenzia di stampa di Governo cinese, che ha come obiettivo la cooperazione in una serie di progetti editoriali, è diventato operativo dal 2012: prevede reciproci scambi di notizie e analisi sull'economia, la finanza e il mondo del fashion italiano e cinese, nonché attività congiunte nel campo dell'informazione televisiva economica, culturale e di lifestyle italiano e cinese per il canale Class Cnbc (canale 507 di Sky), ClassTV Msnbc (canale 27 del digitale terrestre) e per le tv del sistema Out of Home di Telesia.

Con la collaborazione di Xinhua e prestigiose istituzioni fra cui la Fondazione Italia Cina, Ice, Enit, la Bank of China e i maggior tour operator cinesi è stato realizzato tra agosto e settembre e lanciato ad ottobre, il sistema Class Eccellenza Italia, una guida multimediale come composta da un magazine, da un’app e da un sito dedicati a informare in Cina e poi in Italia le centinaia di migliaia di nuovi turisti cinesi, in continua crescita.

È proseguito in agosto con una nuova tappa a New York il progetto C25-Options of Luxury, con cui è stata raccontata in una grande mostra presso la Triennale di Milano l’evoluzione dei 225 marchi e dei prodotti nazionali ed internazionali più prestigiosi degli ultimi 25 anni. A fine agosto, la mostra, curata dall’architetto Italo Rota, è stata presentata con un nuovo allestimento multimediale e scenografico nella metropoli americana all’interno del prestigioso The Pierre Hotel. Le tappe successive sono previste in Cina.

Alla fine del mese di settembre SEA e Class Editori hanno stretto un accordo per potenziare in modo significativo la Tv degli Aeroporti, che già trasmetteva nelle aerostazioni di Linate e Malpensa, potenziando il network con 94 nuovi schermi.

In ottobre è stato presentato il nuovo palinsesto di Class TV Msnbc, che caratterizza il canale n. 27 del digitale terrestre. Nel prime time, è significativo l’accordo quadro con il Gruppo Nbc, che consente a Class TV Msnbc di scegliere dalla ricchissima library del partner americano il meglio dei titoli di prima serata.

Principali eventi successivi al 31 dicembre 2012
L’inizio dell’anno, come anticipato, si è avviato con una forte debolezza dei mercati, ed in particolare di quello pubblicitario. In questo contesto prevalgono posizioni di attesa da parte degli investitori, con ritardi nella pianificazione da parte di importanti clienti. La visibilità rimane dunque al momento ancora abbastanza scarsa. In questo contesto di incertezza la Casa editrice prosegue gli sforzi di razionale contenimento delle spese, con un ulteriore piano di tagli che opera già dall’inizio dell’anno e che riguarda strutture, prodotti e servizi realizzati, anche con il ricorso agli ammortizzatori sociali di legge.

Nel mese di marzo Class Editori e NABA/Domus Academy hanno siglato una lettera d’intenti per la produzione di contenuti e contesti multimediali legati al design e il mondo dell’arte.

Nei primi tre mesi del 2013 lo sviluppo della presenza digitale ha avuto un ulteriore impulso con il rilascio delle applicazioni per la lettura delle edizioni digitali di MF-Milano Finanza e Italia Oggi su tablet e smartphone Android, mentre è prossimo il rilascio delle due versione per i tablet e pc basati su Windows 8. E’ stato inoltre rilasciato il portale ClassAbbonamenti, che amplia la possibilità di vendita di prodotti cartacei e digitali del Gruppo Class Editori aprendo anche a sviluppi nel campo dell’e-commerce.

Evoluzione prevedibile della gestione
In un contesto così fortemente critico, che ha determinato e determina una forte caduta di consumi ed investimenti, risulta difficile ogni tipo di previsione sia di mercato che sull’andamento della gestione. In generale gli investimenti fatti dalla Casa editrice in mezzi, qualità di prodotti e programmi, strutture, testimonia la fiducia sulla ripresa dell’economia e la volontà di essere pronti nel momento in cui la fase ciclica invertirà la tendenza recessiva.