Media

Colao (Vodafone): 'Con la tecnologia digitale il consolidamento è inevitabile'

L'Ad di Vodafone, in un'intervista al Corriere della Sera realizzata dopo l'uscita dell'azienda dal mercato Usa attraverso la cessione della sua quota del 45% nella joint-venture Verizon Wireless, si esprime in merito alla strategia di Vodafone e alle recenti operazioni avvenute nel mercato della tecnologia. Ecco la sua opinione.
E' dei giorni scorsi la notizia dell'accordo tra Vodafone e Verizon che ha visto la cessione da parte del colosso britannico della sua quota del 45% nella joint-venture Verizon Wireless per una cifra pari a 130 miliardi di dollari.

Con questa operazione Vodafone è ufficialmente uscita dal mercato americano, considerato poco redditizio.

In un'intervista rilasciata al Corriere della Sera Vittorio Colao (nella foto), Ad di Vodafone, spiega che grazie alla vendita Vodafone passa da 6 a 8 miliardi di investimenti, per un totale di circa 10 miliardi di euro di capitali da impiegare ogni anno. Dove? In Europa e nei mercati emergenti.

Per quanto riguarda l'Italia, il nostro Paese è il secondo mercato europeo per l'azienda e l'intenzione è investire per accelerare il 4G, anche se l'attuale situazione politica ed economica è ancora piuttosto scoraggiante. 

A livello globale, invece, la tendenza, come dimostra anche la recente notizia dell'aquisizione dei cellulari Nokia da parte di Microsoft (vedi notizia correlata) è il consolidamento. Secondo Colao si tratta di un trend inevitabile: "La tecnologia digitale per sua natura porta al consolidamento perché comporta grossi investimenti anticipati nel tempo per avere ritorni più avanti - dichiara il manager al Corriere - . Più grossi diventano gli investimenti e più bisogna aumentare la scala per poterseli permettere".

Colao si dice favorevole all'operazione Microsoft-Nokia, in quanto per Vodafone è vantaggioso che Nokia-Siemens, produttore europeo di tecnologia, si rafforzi, e anche che Microsoft crei un terzo sistema operativo alternativo a quelli di Apple e Google.

In merito alla possibilità che gli operatori del calibro Vodafone divengano sempre più simili tra loro e si trovino accerchiati dai grandi gruppi, come Google e Microsoft, che possiedono sia server che terminali, l'Ad Vodafone commenta: "Esiste il rischio che la differenza tra un operatore e l'altro si riduca a zero ed è per questo che con i grandi investimenti (ad es. sono stati appena investiti 11 miliardi in Germania per la tv via cavo, ndr.)voglio dare un servizio migliore dei concorrenti".

SP