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Con Benigni il Festival vola al 50,90% di share

Il Premio Oscar, arrivato al Teatro Ariston a cavallo, con la sua esegesi dell'Inno d'Italia ha tenuto incollati a Raiuno fino a 15 milioni di telespettatori. La media ponderata della serata, dedicata ai 150 anni dell'Unità d'Italia, è stata di 12 mln 363 mila spettatori: un ottimo risultato, al di sopra della media ponderata della terza serata del Festival 2010 targato Clerici (share del 46%).
La ricetta è semplice: prendi un programma televisivo che già fa ottimi ascolti, aggiungi Roberto Benigni (nella foto) e il successone è assicurato. Lo sanno bene gli organizzatori del Festival di Sanremo che, per la terza serata della kermesse, interamente dedicata all'Unità d'Italia, andata in onda ieri sera, 17 febbraio, hanno voluto il Premio Oscar, che ha 'cavalcato' il palco dell'Ariston tra battute e una lunga esegesi dell'Inno d'Italia, in una performance di circa 50 minuti conclusasi con un’alta esecuzione a cappella dell’Inno di Mameli.

E i risultati non si sono fatti attendere, poichè Benigni ha tenuto incollati a Raiuno fino a 15 milioni di telespettatori. Nel dettaglio, la prima parte della serata (20:40 - 23:21) è stata vista da 15 milioni 398 mila individui, pari a uno share del 50.23%; la seconda parte, invece (23:26 - 01:09), ha totalizzato 7 milioni 529 mila spettatori e uno share del 53.21%.

In media, una performance da grandi occasioni: 12 milioni 363 mila spettatorim, pari ad uno share del 50.90%, ben al di sopra della media ponderata della terza serata del Festival 2010 targato Clerici (46%), e del Festival 2009 targato Bonolis (47,17%).

Si è comunque difeso bene anche Michele Santoro che, nonostante l'agguerrita concorrenza della kermesse canora, è riuscito a far restare sintonizzati su Raidue 4 milioni 250 mila spettatori (share del 14,13%).

SP