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Con Class Editori debutta il 'Capital Communication System'. Raccolta a -18%

Puntando sulla totale integrazione tra carta e web, il numero di dicembre di Capital presenta la tecnologia QR Code, che consente ai possessori di cellulari di ultima generazione di accedere a contenuti digitali coerenti con gli articoli. Paolo Panerai, direttore ed editore Class Editori: "La carta stampata non è morta, deve solo rinnovarsi. La multimedialità che caratterizza l'azienda ci aiuta a realizzare soluzioni innovative e a proporre agli investitori un'offerta completa".
A pochi mesi dal suo 30esimo compleanno, Capital decide di essere protagonista dell'innovazione nell'editoria e adotta la tecnologia QR Code (quick response code), che porta ai massimi livelli l'integrazione tra carta e web. QR Code consente a chiunque possieda un cellulare di ultima generazione di accedere direttamente a un mondo di contenuti digitali che si riferisce a quanto sta leggendo, incluse le pagine di pubblicità, semplicemente inquadrando con la fotocamera il codice a barre 2D (un quadrato a punti e righe bianche e nere) stampato sulle pagine.

Sul numero di dicembre del mensile Class Editori, ad esempio, già dalla copertina è possibile accedere col proprio telefonino al cartoon di presentazione di BootB, la nuova piattaforma di creatività globale finanziata da Matteo Marzotto e Francesco Trapani.  All'interno del magazine, dopo aver letto il servizio dedicato alle tecniche di difesa utilizzato dal Mossad, tramite un secondo codice, si può visualizzare sul proprio telefonino il film di Jennifer Lopez che si difende dal marito utilizzando le tecniche di Krav Maga. Oppure si può vedere l’ultima sfilata di Victoria’s Secret o il servizio realizzato da Class Life dedicato allo shopping di Natale, proprio come l'articolo correlato.

Tra gli inserzionisti, il primo ad aver deciso di utilizzare questa tecnologia, che verrà estesa anche alle altre testate del Gruppo, è la Regione Lombardia, che l'ha scelta perchè particolarmente coerente con la volontà di promuovere il suo programma di sostegno all'innovazione, e già altri 4/5 clienti hanno stretto accordi con la casa editrice per pianificazioni di questo tipo.

"Si tratta di una proposta particolarmente innovativa - ha spiegato soddisfatto Paolo Panerai, direttore ed editore Class Editori, nel corso dell'incontro tenutosi oggi, 10 dicembre a Milano - che è stato possibile realizzare grazie alla natura multimediale della casa editrice, che edita quattro canali televisivi e 15 siti Internet, oltre a due quotidiani, due settimanali, dieci mensili e l'agenzia in tempo reale Mf Dow Jones News. Class Editori può contare su un videocenter che dispone di 70.000 filmati, che possono essere tranquillamente utilizzati per creare connessioni tra carta e web attraverso QR Code".

"QR Code è l'esempio tangibile di come carta stampata e web possano andare di pari passo - ha continuato Panerai - I giornali non moriranno, semplicemente devono evolversi e imparare a trarre vantraggio dalle nuove tecnologie. Soprattutto in tempi di crisi poi, è fondamentale spingere sull'innovazione e offrire anche agli investitori nuovi stimoli: è proprio grazie all'offerta integrata e completa che Class Editori chiuderà il 2009 con raccolta pari a -18%, ovvero a 5 punti percentuali meglio del mercato (attualmente a -23%, ndr.)".

L'adozione di QR Code è il primo elemento del processo di rinnovamento che sta interessando Capital (e che giungerà al termine col numero di marzo) e soltanto uno dei pilastri del cosiddetto Capital Communication System, che fa leva anche su Capital Conference e Capital Club. Il sistema si propone come l’interlocutore ideale di tutte le aziende e degli inserzionisti che sanno e vogliono cogliere le sfide offerte dalla crisi per investire in progetti di comunicazione integrati e multimediali all’avanguardia. Per rispondere alle loro richieste è stata creata una società ad hoc, Capital Advertising, guidata da Sandro Sandri. La struttura è entrata in azione proprio con il lancio di questo progetto e in seguito all'interruzione del rapporto con Prs, fino a questo momento concessionaria del magazine.

"Innovare è il nostro imperativo per il 2010 - ha spiegato Domenico Ioppolo, Ad Class Pubblicità - E' l'unico modo per sopravvivere in un mercato difficile come quello odierno. Ci concentreremo su cinque piattaforme: upper class, giovani, donne, uomini e fast moving consumer. In particolare punteremo su una sempre maggiore contestualizzazione, poichè è finita l'era della pubblicità svincolata dal mezzo su cui viene veicolata". 

"Si sbaglia chi grida al funerale della carta stampata - ha incalzato Panerai - Il web non ucciderà la carta stampata come non l'hanno uccisa la tv e la radio in passato". L'editore però ha riservato parole accese a Google: "E' un colosso cresciuto sull'intelligenza e sulla creatività ma sulle spalle di chi ha realizzato e pagato i contenuti - ha dichiarato - Finalmente ora ci si sta rendendo conto del fatto che, come afferma da tempo Rupert Murdoch, non è possibile offrire tutto gratuitamente sul web. A mio parere, l'unica soluzione per combattere lo strapotere del colosso di Mountain View e lo sfruttamento da lui perpetrato ai danni degli editori, sarebbe un'alleanza tra Microsoft e gli editori stessi. Staremo a vedere".

Serena Piazzi