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Condé Nast, in ottobre raccolta adv positiva per tutti i brand. L’online cresce a doppia cifra. GQ si rinnova
La previsione è che, grazie a un ultimo trimestre dell’anno particolarmente positivo, il Gruppo possa migliorare, ancora di più, le performance in termini di raccolta adv. Tra le novità, da segnalare il lancio, da questo mese, del nuovo GQ. Ottimo l’inserito pubblicitario di ottobre (110 pagine). Confermati i numeri in termini tiratura (100mila copie) e diffusione (78mila copie). A supporto del mensile è prevista una campagna stampa e digital sui mezzi del Gruppo; coinvolti anche i punti vendita. Il tutto curato da Factory 27. Presidiati anche i 'social' con il lancio di video prodotti da My Boss Was. Inoltre, da novembre a giugno 2014 si svolgeranno delle iniziative capillari sul territorio italiano, in collaborazione con Sotheby’s International Realty: nasce ‘The GQ House’.
Nonostante le forti difficoltà pubblicitarie della stampa, il mercato sta premiando Condé Nast. Come dichiarato quest’oggi dal direttore commerciale, Cristina Pezzini, tutti i brand del Gruppo registrano, in ottobre, una crescita rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Crescita che raggiunge la ‘doppia cifra’ se si considera solo il web, ossia gli investimenti pubblicitari sul canale digitale. “Un risultato - aggiunge Pezzini - che ci vede impegnati a proseguire verso una chiusura d'anno che, siamo convinti, potrà riservare ancora delle piacevoli sorprese”.
In questo contesto, la principale novità è il rinnovamento di GQ. Il mensile maschile di Condé Nast, nelle edicole italiane dal 1999 e pubblicato in venti Paesi nel mondo, dallo scorso giugno ha un nuovo direttore, Carlo Antonelli (in foto a sinistra), e con il numero di ottobre si presenta con un volto completamente rinnovato.
Come spiegato quest’oggi da Antonelli, il nuovo posizionamento del mensile è la conseguenza di una serie di accurate ricerche (sulla evoluzione della mascolinità, sul lusso, sui competitor, sulla moda maschile), che hanno portato a concentrarsi su un target ben definito, caratterizzato da maschi over 35enni eleganti, evoluti, ironici e passionali. Uomini abituati alle responsabilità, sul lavoro, come a casa, maschi che, dal punto di vista professionale, sono, molto spesso, espressione di quella piccola e media impresa di provincia, che sta mantenendo in piedi il Paese. Uomini che spendono molto, ma in categorie merceologiche precise, come la tecnologia, i giochi, le biciclette, la cosmesi, e la moda ‘eterosessuale’. Il mensile, infatti, pur confermandosi ‘gay friendly’, vuole riconquistare i maschi eterosessuali, anche ripristinando il nudo fotografico femminile.
Coerentemente con il rinnovamento, GQ ha anche un nuovo creative director, il tedesco Mike Meiré. Si tratta di un designer, fotografo e 'architetto internazionale di riviste', con oltre 25 anni di esperienza in pubblicazioni di rilievo in tutto il mondo. Con lui, Antonelli ha ridisegnato il layout delle pagine del mensile, con un particolare sapore ‘retro-future’, ossia uno sguardo al passato e un’attitudine proiettata nel futuro.
Positive le risposte dal punto di vista pubblicitario: “Siamo molto soddisfatti di come il mercato abbia, da subito, apprezzato il nuovo posizionamento del nostro mensile maschile - dichiara Pezzini -. Per ogni sezione del giornale siamo riusciti a contestualizzare le campagne degli inserzionisti realizzando un prodotto di grande stile, contemporaneo, unico”. Ottimo l’inserito pubblicitario di ottobre (110 pagine, più della media). Confermati i numeri in termini tiratura (100mila copie) e diffusione (78mila copie).
A supporto del nuovo mensile, come spiegato da Matteo Gabba (in foto a sinistra), group marketing director di GQ, è prevista una articolata attività di comunicazione che fa leva su una campagna stampa (singola e doppia pagina) e digital (soprattutto banner) sui mezzi del Gruppo. Non verranno trascurati inoltre i punti vendita, ossia le edicole, le stazioni e gli aeroporti, con attività di outdoor. Il tutto curato da Factory 27 (struttura interna di Condé Nast). Sul fronte social, è invece prevista la messa online di una serie di video, prodotti dalla My Boss Was di Torino.
Infine, per ripristinare una contatto diretto con i lettori, da novembre a giugno 2014 si svolgeranno delle iniziative capillari sul territorio italiano, in collaborazione con Sotheby’s International Realty: nasce infatti ‘The GQ House’. “GQ Italia - spiega Gabba - inviterà un pubblico selezionato in abitazioni di prestigio nei centri urbani, che rappresentano il cuore della produttività e della ricchezza italiana, a cominciare da Firenze, Parma e Verona. Desideriamo far evolvere il modello delle ‘open house’, facendo incontrare persone interessanti nelle case più belle d'Italia e portare il nuovo GQ vicino agli uomini che più gli assomigliano”.
In riferimento all’andamento di GQ nel corso dell’anno, Gabba precisa che, dopo una prima parte dell’anno di sofferenza, la raccolta pubblicitaria è migliorata nel corso dei mesi, e la previsione è quella di un ultimo trimestre molto positivo, per arrivare a una chiusura d’anno superiore a quella del mercato di riferimento.
Quanto a Wired, altra testata di cui si occupa Gabba, il prodotto gode di ottima salute. La ‘tre giorni’ dedicata all’innovazione (la Wired Next Fest) svoltasi tra maggio e giugno, che ha attirato più di 30mila persone, ha dato una grossa spinta commerciale alla rivista. Sempre in riferimento a Wired, importanti novità sono previste per dicembre, quando verrà lanciato un restyling sia del magazine sia del sito, con l’aggiunta di una forte novità di prodotto.
Tornando a GQ, parallelamente alla rivista rinnovata, è disponibile anche una ‘interactive replica’ per tablet, ossia una versione pensata ad hoc per la fruizione digitale, ricca anche di contenuti multimediali (a oggi si contano 9.500 download). Cui si aggiunge anche una versione m-site del magazine, ideata per lo smartphone. Più lunghi invece i tempi per avere il nuovo sito web: Antonelli spiega che si dovrà attendere l’inizio del 2014, anche perché non si tratterà di un sito generalista, ma di una sorta di spin-off del magazine. Da segnalare, infine, la necessità, espressa da Antonelli, che GQ Italia diventi anche un grande flagship store.
“Il nuovo GQ - aggiunge Antonelli - si percepisce come un oggetto quasi 'prezioso', da collezionare e gustare con piacere estremo. L’uomo GQ è interessato a storie importanti che vanno assaporate con calma e con lunghi tempi di lettura rilassati. Le storie di GQ non hanno tempo, hanno invece la qualità di un romanzo. Come i racconti inediti che Niccolò Ammaniti scriverà per noi ogni mese”.
Quanto alla struttura del giornale, si parte dai desideri e dai sogni, si passa ai fatti e alle azioni, al denaro e al lavoro che lo procura, alle avventure della vita e degli uomini GQ, alla donna e alla coppia, alla seduzione, allo stile e ai piaceri in un continuum di intensità e sorprese. Queste le sezioni che caratterizzano il magazine:
- GQ Super: in queste pagine si condensa il Dna del GQ internazionale, con il meglio di tutto ciò che è attuale. Info, curiosità, economia, business, lavoro, politica, finanza, città, videogiochi, tecnologia, investimenti, idee. Il giornalista e scrittore Francesco Merlo incontrerà per GQ ogni mese (“Un pranzo con”) un personaggio rilevante del mondo dello spettacolo o della politica e anche lo scrittore Giuliano da Empoli avrà una presenza fissa con una sua rubrica.
- GQ Storie: è il cuore del magazine, con una grande attenzione alla fotografia, con presenze femminili e un approccio particolare alla loro bellezza. Non mancano interviste ai grandi personaggi, storie uniche e reportage: lasciando in disparte l’attualità consumata sui mezzi digitali.
- GQ Moda: in queste pagine, dedicate a chi conosce i fondamentali dell’eleganza, è la “moda reale” a farla da padrone, moda per uomini che lavorano e nel tempo libero fanno sport. La si racconta e consiglia, senza volerla “imporre”. Robert Rabensteiner è il fashion consultant at large della sezione.
- GQ Alfredo: è una nuova figura che appare nelle pagine del mensile, un maggiordomo fidato, conosce lo stile ma lo suggerisce con discrezione. Alfredo dispensa consigli per tutte le ore del giorno, da lunedì al venerdì e anche per il week end, trasformando le sue pagine in un vero e proprio manuale di stile. Costantino della Gherardesca ha una sua rubrica fissa in questa sezione, “Il questionario di Charles de Gaulle”.
- GQ Pura Vida: si entra nel vivo delle passioni maschili: auto, moto, design, casa, real estate, caccia, pesca, viaggi, bike. E ancora food, wine, drink: storie uniche di cibo e cocktail, i posti più cool e i personaggi che li frequentano.
Con il nuovo GQ è in arrivo anche GQ Bike, un inserto semestrale (in uscita con i numeri di marzo e ottobre) dedicato interamente al mondo della biciletta, una passione maschile in costante crescita. Anche per GQ Bike, la creatività è curata da Mike Meiré.
Mario Garaffa
In questo contesto, la principale novità è il rinnovamento di GQ. Il mensile maschile di Condé Nast, nelle edicole italiane dal 1999 e pubblicato in venti Paesi nel mondo, dallo scorso giugno ha un nuovo direttore, Carlo Antonelli (in foto a sinistra), e con il numero di ottobre si presenta con un volto completamente rinnovato.Come spiegato quest’oggi da Antonelli, il nuovo posizionamento del mensile è la conseguenza di una serie di accurate ricerche (sulla evoluzione della mascolinità, sul lusso, sui competitor, sulla moda maschile), che hanno portato a concentrarsi su un target ben definito, caratterizzato da maschi over 35enni eleganti, evoluti, ironici e passionali. Uomini abituati alle responsabilità, sul lavoro, come a casa, maschi che, dal punto di vista professionale, sono, molto spesso, espressione di quella piccola e media impresa di provincia, che sta mantenendo in piedi il Paese. Uomini che spendono molto, ma in categorie merceologiche precise, come la tecnologia, i giochi, le biciclette, la cosmesi, e la moda ‘eterosessuale’. Il mensile, infatti, pur confermandosi ‘gay friendly’, vuole riconquistare i maschi eterosessuali, anche ripristinando il nudo fotografico femminile.
Coerentemente con il rinnovamento, GQ ha anche un nuovo creative director, il tedesco Mike Meiré. Si tratta di un designer, fotografo e 'architetto internazionale di riviste', con oltre 25 anni di esperienza in pubblicazioni di rilievo in tutto il mondo. Con lui, Antonelli ha ridisegnato il layout delle pagine del mensile, con un particolare sapore ‘retro-future’, ossia uno sguardo al passato e un’attitudine proiettata nel futuro.
Positive le risposte dal punto di vista pubblicitario: “Siamo molto soddisfatti di come il mercato abbia, da subito, apprezzato il nuovo posizionamento del nostro mensile maschile - dichiara Pezzini -. Per ogni sezione del giornale siamo riusciti a contestualizzare le campagne degli inserzionisti realizzando un prodotto di grande stile, contemporaneo, unico”. Ottimo l’inserito pubblicitario di ottobre (110 pagine, più della media). Confermati i numeri in termini tiratura (100mila copie) e diffusione (78mila copie).
A supporto del nuovo mensile, come spiegato da Matteo Gabba (in foto a sinistra), group marketing director di GQ, è prevista una articolata attività di comunicazione che fa leva su una campagna stampa (singola e doppia pagina) e digital (soprattutto banner) sui mezzi del Gruppo. Non verranno trascurati inoltre i punti vendita, ossia le edicole, le stazioni e gli aeroporti, con attività di outdoor. Il tutto curato da Factory 27 (struttura interna di Condé Nast). Sul fronte social, è invece prevista la messa online di una serie di video, prodotti dalla My Boss Was di Torino. Infine, per ripristinare una contatto diretto con i lettori, da novembre a giugno 2014 si svolgeranno delle iniziative capillari sul territorio italiano, in collaborazione con Sotheby’s International Realty: nasce infatti ‘The GQ House’. “GQ Italia - spiega Gabba - inviterà un pubblico selezionato in abitazioni di prestigio nei centri urbani, che rappresentano il cuore della produttività e della ricchezza italiana, a cominciare da Firenze, Parma e Verona. Desideriamo far evolvere il modello delle ‘open house’, facendo incontrare persone interessanti nelle case più belle d'Italia e portare il nuovo GQ vicino agli uomini che più gli assomigliano”.
In riferimento all’andamento di GQ nel corso dell’anno, Gabba precisa che, dopo una prima parte dell’anno di sofferenza, la raccolta pubblicitaria è migliorata nel corso dei mesi, e la previsione è quella di un ultimo trimestre molto positivo, per arrivare a una chiusura d’anno superiore a quella del mercato di riferimento.
Quanto a Wired, altra testata di cui si occupa Gabba, il prodotto gode di ottima salute. La ‘tre giorni’ dedicata all’innovazione (la Wired Next Fest) svoltasi tra maggio e giugno, che ha attirato più di 30mila persone, ha dato una grossa spinta commerciale alla rivista. Sempre in riferimento a Wired, importanti novità sono previste per dicembre, quando verrà lanciato un restyling sia del magazine sia del sito, con l’aggiunta di una forte novità di prodotto.
Tornando a GQ, parallelamente alla rivista rinnovata, è disponibile anche una ‘interactive replica’ per tablet, ossia una versione pensata ad hoc per la fruizione digitale, ricca anche di contenuti multimediali (a oggi si contano 9.500 download). Cui si aggiunge anche una versione m-site del magazine, ideata per lo smartphone. Più lunghi invece i tempi per avere il nuovo sito web: Antonelli spiega che si dovrà attendere l’inizio del 2014, anche perché non si tratterà di un sito generalista, ma di una sorta di spin-off del magazine. Da segnalare, infine, la necessità, espressa da Antonelli, che GQ Italia diventi anche un grande flagship store.“Il nuovo GQ - aggiunge Antonelli - si percepisce come un oggetto quasi 'prezioso', da collezionare e gustare con piacere estremo. L’uomo GQ è interessato a storie importanti che vanno assaporate con calma e con lunghi tempi di lettura rilassati. Le storie di GQ non hanno tempo, hanno invece la qualità di un romanzo. Come i racconti inediti che Niccolò Ammaniti scriverà per noi ogni mese”.
Quanto alla struttura del giornale, si parte dai desideri e dai sogni, si passa ai fatti e alle azioni, al denaro e al lavoro che lo procura, alle avventure della vita e degli uomini GQ, alla donna e alla coppia, alla seduzione, allo stile e ai piaceri in un continuum di intensità e sorprese. Queste le sezioni che caratterizzano il magazine:
- GQ Super: in queste pagine si condensa il Dna del GQ internazionale, con il meglio di tutto ciò che è attuale. Info, curiosità, economia, business, lavoro, politica, finanza, città, videogiochi, tecnologia, investimenti, idee. Il giornalista e scrittore Francesco Merlo incontrerà per GQ ogni mese (“Un pranzo con”) un personaggio rilevante del mondo dello spettacolo o della politica e anche lo scrittore Giuliano da Empoli avrà una presenza fissa con una sua rubrica.
- GQ Storie: è il cuore del magazine, con una grande attenzione alla fotografia, con presenze femminili e un approccio particolare alla loro bellezza. Non mancano interviste ai grandi personaggi, storie uniche e reportage: lasciando in disparte l’attualità consumata sui mezzi digitali.
- GQ Moda: in queste pagine, dedicate a chi conosce i fondamentali dell’eleganza, è la “moda reale” a farla da padrone, moda per uomini che lavorano e nel tempo libero fanno sport. La si racconta e consiglia, senza volerla “imporre”. Robert Rabensteiner è il fashion consultant at large della sezione.
- GQ Alfredo: è una nuova figura che appare nelle pagine del mensile, un maggiordomo fidato, conosce lo stile ma lo suggerisce con discrezione. Alfredo dispensa consigli per tutte le ore del giorno, da lunedì al venerdì e anche per il week end, trasformando le sue pagine in un vero e proprio manuale di stile. Costantino della Gherardesca ha una sua rubrica fissa in questa sezione, “Il questionario di Charles de Gaulle”.
- GQ Pura Vida: si entra nel vivo delle passioni maschili: auto, moto, design, casa, real estate, caccia, pesca, viaggi, bike. E ancora food, wine, drink: storie uniche di cibo e cocktail, i posti più cool e i personaggi che li frequentano.
Con il nuovo GQ è in arrivo anche GQ Bike, un inserto semestrale (in uscita con i numeri di marzo e ottobre) dedicato interamente al mondo della biciletta, una passione maschile in costante crescita. Anche per GQ Bike, la creatività è curata da Mike Meiré.
Mario Garaffa

