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Confalonieri: per la televisione la sfida è nei contenuti

In uno scenario televisivo sempre più frammentato, popolato da reti generaliste, satellitari e digitali, secondo il Presidente Mediaset, intervenuto all'Università Cattolica per la presentazione della rivista 'Link-idee per la televisione',  la sfida, per lo schermo, sarà quella di proporre contenuti flessibili, da trasmettere sulle varie piattaforme, che abbiano risultati di audience, abbonati e investitori. Tra gli altri relatori, Aldo Grasso e Daria Bignardi, intervenuti per parlare di critica televisiva.
In uno scenario televisivo sempre più frammentato, costellato da reti generaliste, satellitari e digitali, secondo Fedele Confalonieri, presidente Mediaset, intervenuto all'Università Cattolica di Milano, sarà quella di proporre contenuti flessibili, da trasmettere sulle varie piattaforme, che abbiano risultati di audience, di abbonati e di investitori.
"Gli investimenti pubblicitari saranno sempre più flessibili e convergeranno su più fronti - ha spiegato il presidente Mediaset - andando a intercettare anche fasce selezionate di pubblico, ma per le imprese che vogliano pianificare una campagna ad ampio raggio, la televisione generalista resterà una delle piattaforme principali".

Ad offrire gli spunti per una discussione sul tema della televisione e sulle funzioni della critica televisiva è stato l'incontro, organizzato oggi in Università Cattolica, per la presentazione della rivista 'Link-idee per la televisione',  diretta da Marco Paolini ed edita da Mediaset/ Rti, la sfida, per la televisione e che ha visto altri due relatori celebri come  Aldo Grasso e Daria Bignardi.

"Aldo Grasso è la critica televisiva in Italia - ha dichiarato Daria Bignardi -. La rubrica di Grasso è la più diffusa e il lettore si diverte soprattutto quando il personaggio o il programma al centro del discorso viene 'passato in rassegna' con un certo tono di critica e di analisi.

"Esistono almeno due modi di fare critica televisiva - ha dichiarato Confalonieri - quella 'colta' e quella che orienta".

Che la critica televisiva, in un quotidiano nazionale, il Corriere della Sera, sia un argomento di primo piano, lo dimostra lo stesso Grasso, che rivela come " La prima telefonata, al giornale, riguarda spesso la rubrica che di volta in volta riflette su fiction, film, quiz che costellano i palinsesti delle reti nazionali e che tanta curiosità desta nei lettori".

Anche il palinsesto, riflette Confalonieri, si sta innovando, spinto "da una fruizione sempre più frammentata da parte dei giovani spettatori che sempre meno fruiscono un programma  da cima a fondo, come nei primi decenni della televisione, e sempre più spezzoni tratti dal web". D'altra parte gli stessi palinsesti variano con maggior velocità, talvolta stupiscono nel collocare programmi di successo in tarda serata ma, come osserva la stessa Bignardi, "ci sono trasmissioni, come ad esempio 'Le Invasioni Barbariche', che hanno bisogno di costruirsi credibilità e notorietà tra il pubblico e se vengono apprezzati poi passano in prima serata, anche in diretta". "A fare la differenza - fa notare la Bignardi - nel successo di un progetto televisivo è la capacità di un direttore di rete di valorizzare e coordinare bene i team dei programmi che devono inoltre dare una linea ben precisa al canale".

Quali i programmi e i canali preferiti dei tre relatori?
Confalonieri risponde deciso: 'il canale di Classica su Sky'.

Elena Colombo