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Endemol in crisi: chi la salverà?

La società dei format ha due miliardi di debito con le banche, che potrebbero convertire i loro crediti in azioni. Tra le altre papabili soluzioni, un accordo tra Mediaset e la rete britannica Itv, che potrebbero rilevare insieme il controllo di Endemol, e il ritorno del fondatore John de Mol.
Ammonta a due miliardi il debito di Endemol nei confronti delle banche. Mediaset, Goldman Sachs e Cyrte, i tre proprietari della società autrice di numerosi format di successo (tra cui il Grande Fratello, ndr.) hanno affidato a una banca d'affari il compito di trattare con i creditori, ma pare che non sia ancora stato trovato un accordo. Secondo quanto riporta il Financial Times, una delle soluzioni più plausibili per salvare Endemol ed evitare il fallimento, poco conveniente sia per i soci che per gli istituti di credito, sarebbe la ristrutturazione del debito, ovvero la conversione dei crediti vantati dalle banche in azioni della società. Alle banche spetterebbe una quota superiore al 50%, però Mediaset, Goldman e Cyrte manterrebbero il controllo e la gestione di Endemol.

Altrimenti, come si legge oggi, 31 agosto, su Corriere.it, si parla di una trattativa in corso tra Mediaset e la rete britannica Itv, intenzionate a rilevare il controllo della società escludendo Goldman e Cyrte. Itv aumenterebbe così le produzioni in-house, mentre per Mediaset si tratterebbe di una buona opportunità di diversificazione.

Una terza strada percorribile sarebbe il ritorno del fondatore John de Mol, rimasto socio di Endemol attraverso Cyrte. De Mol, dopo le dimissioni di Ynon Kreiz, potrebbe assumere la carica di presidente e Ad della società, risollevandola dalla crisi.

SP