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Gedi: nel primo semestre 2019 ricavi in calo del - 6,1% (302,9 mln) ma quelli da edicola digitale crescono di oltre il 35%. Pubblicità a - 7,4%
Nel primo semestre dell'anno i ricavi consolidati del Gruppo di cui è AD Laura Cioli (nella foto), pari a 302,9 mln hanno registrato una flessione del 6,1% rispetto al primo semestre del 2018. I ricavi derivanti dalle attività digitali rappresentano complessivamente il 12,2% del fatturato consolidato (15,2% sul brand Repubblica). In particolare i ricavi da edicola digitale sono cresciuti complessivamente di oltre il 35%.
I ricavi diffusionali, pari a 134,5 mln, sono diminuiti del 5,2% rispetto a quelli del corrispondente periodo dell’esercizio precedente, in un mercato che ha registrato una riduzione del 7,7% delle vendite dei quotidiani in edicola e abbonamento.
I ricavi pubblicitari, pari a 147,3 mln, sono risultati in calo del 7,4% rispetto ai primi sei
mesi del 2018.
I costi, inclusi gli ammortamenti, sono inferiori del 5,5% rispetto al primo semestre del
2018; sono diminuiti sia i costi del personale (-6,0%) che gli altri costi (-5,0%).
Il margine operativo lordo rettificato ammonta a 23,5 mln, era di 16,3 mln prima dell’applicazione dell’IFRS 16 che si confronta con i €21,9mn del primo semestre del 2018.
Il margine operativo lordo è stato pari a 20,2 mln( 13 mln al netto degli impatti dell’IFRS 16), includendo oneri per ristrutturazioni per complessivi 3,3 mln derivanti principalmente dalle ulteriori razionalizzazioni dell’assetto industriale e delle strutture commerciali locali della concessionaria di pubblicità del Gruppo.
Il risultato operativo rettificato, escludendo gli oneri di ristrutturazione di cui sopra,
ammonta a 7,6 mln ( 7,3 mln prima dell’applicazione dell’IFRS 16) rispetto ai 12,4 mln del
primo semestre del 2018. Il risultato operativo rettificato del 2° trimestre, pari a 6,1 mln, èin linea con quello del 2018. Il risultato operativo consolidato è stato pari a 4,3 mln (
Il risultato netto consolidato è negativo per 19,1 mln. Il primo semestre del 2018 si
era chiuso con un utile netto consolidato di 4,3 mln.
In particolare, in data 5 giugno 2019, la Capogruppo GEDI Gruppo Editoriale,
d’intesa con TIM SpA, altra parte venditrice, ha sottoscritto un accordo vincolante con F2i
e Ei Towers per la cessione della propria partecipazione del 30% nella società Persidera,
asset non core del Gruppo. L’intesa prevede un corrispettivo per GEDI pari a 74,5 mln, da
cui verranno detratti al closing i dividendi distribuiti nel corso del 2019 (ed a cui saranno aggiunti gli interessi che matureranno dal 1°
agosto fino alla data del closing.
L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2019 prima dell’applicazione del nuovo
principio contabile IFRS 16 ammonta a 123,1 mln, in aumento rispetto ai 103,2 mln di fine
2018 per effetto di 23 mln di pagamenti relativi ai piani di riorganizzazione in corso
nonché dell’andamento del capitale circolante.
Evoluzione prevedibile della gestione
Non si sono verificati eventi di rilievo successivi alla chiusura del primo semestre.
In merito alle prospettive dell’esercizio 2019, sulla base degli andamenti registrati nel corso dei primi sei mesi, non si intravedono evoluzioni di mercato significativamente diverse da quelle che hanno interessato il settore ormai da anni.
Gli ultimi mesi mostrano un andamento migliore rispetto al primo trimestre, tuttavia permane un elevato livello di incertezza nel contesto, che si riflette in particolare nell’andamento del mercato pubblicitario.
Per contrastare tali andamenti, il Gruppo ha continuato e continuerà ad impegnarsi nello sviluppo dei propri prodotti, nella implementazione di razionalizzazioni volte a preservare la redditività, nel conseguimento di ulteriori benefici derivanti dall’operazione di integrazione con il Gruppo ITEDI, nel rafforzamento della propria leadership sulle attività digitali. Tra le attività che produrranno ulteriori effetti nei prossimi mesi: il rilancio del quotidiano la Repubblica e la ristrutturazione redazionale, i nuovi prodotti editoriali, la razionalizzazione conseguente alla chiusura di due ulteriori stabilimenti di stampa, la riorganizzazione di GEDI News Network e le conseguenti ulteriori opportunità di efficienze e sinergie, lo sviluppo delle piattaforme tecnologiche con particolare riferimento a CRM e sistemi editoriali.
Per effetto degli interventi adottati e sulla base del trend osservato sui risultati del secondo
trimestre, si può pertanto prevedere per la restante parte dell’anno un andamento della redditività in miglioramento rispetto al primo semestre.

