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GQ festeggia i 10 anni con 10 copertine e 203 pagine di adv
In occasione del decimo compleanno del mensile Condé Nast, il direttore Michele Lupi ha invitato 10 tra i migliori art del mondo a realizzare una copertina ad hoc per il nuovo numero, di 462 pagine, in edicola dall'1 ottobre. A sostegno un'importante campagna trade, iniziative sul pdv, buzz-online su blog italiani e internazionali. Tra i progetti in cantiere quello di rendere il magazine (che conta 41.000 abbonati) più 'sexy'.
E anche i lettori sono stati coinvolti nell'iniziativa: tutti possono ideare la propria personale copertina e inviarla entro il 30 novembre; le migliori saranno 'in mostra' sul numero di gennaio e su Menstyle.it.
Non saranno soltanto le 10 copertine a rendere speciale il numero di GQ in edicola dall'1 ottobre: il magazine avrà 462 pagine di foliazione, di cui 203 di pubblicità tabellare. Un risultato importante, come ha sottolineato nel corso dell'incontro organizzato oggi, 29 settembre, alla sede di Condé Nast, Enrico Torboli, già direttore marketing consumer magazines, nominato dall'1 settembre publishing director di GQ e Menstyle.it: "E' il segno che l'utenza sa sempre riconoscere la qualità e la creatività contemporanee che il mensile diretto da Lupi interpreta da leader indiscusso", ha dichiarato.
Il settore merceologico più presente tra le pagine di GQ è sempre la moda, seguita da bellezza, automotive, oggetti personali e fast moving consumer goods. Torboli non si è sbilanciato sui prezzi della tabellare, ma ha specificato che "sono assolutamente stabili. D'altra parte Condé Nast ha una vera e propria ossessione per la qualità, che mal si concilia con una politica dei prezzi al ribasso”.
A sostegno del nuovo numero del mensile, la cui tiratura sarà per l'occasione aumentata del 10%, è stata pianificata un'importante campagna trade. Sono previste inoltre iniziative sul punto vendita , buzz-online su blog italiani e internazionali e tre cofanetti in edizione deluxe super limitata, contenenti i numeri di GQ con le dieci copertine diverse, che saranno messi all'asta per beneficenza su eBay.
Quando ha assunto la direzione del magazine, Lupi si è posto l'obiettivo di allontanarlo dall'immagine del maschile tradizionale. "Una scelta che è stata poi seguita da altri - ha spiegato lo stesso Lupi - anche perchè l'uomo rappresentato dai classici maschili oggi non esiste più. Credo che attualmente testate come Rolling Stone, Riders e Wired siano sulla stessa linea di GQ, che si rivolge all'uomo open mind, viaggiatore, critico, curioso, ovvero il target più interessante anche per i nostri investitori, dal momento che c'è molta coerenza tra l'advertising presente sulla testata e i contenuti".
In effetti indagini dimostrano che il lettore tipo di GQ ha proprio queste caratteristiche: urbano, tra i 30 e i 45 anni, è colto e con un'alta propensione al consumo. E, sorpresa, per il 20% è donna.
"Penso che GQ sia oggi il magazine che meglio rappresenta l'uomo contemporaneo in Italia - ha affermato Lupi - Siamo particolarmente orgogliosi del fatto che sia riconosciuto come guida di stile. Mi piace pensare che, a fronte delle grandi catene di distribuzione, la mia rivista sia come il negozio di qualità in centro, che guida il consumatore nei suoi acquisti. Alcuni dei nostri personaggi di riferimento? Sicuramente Valentino Rossi e Jovanotti, che collaborano spesso con la rivista, tanto che, in due diverse occasioni, li abbiamo anche nominati direttori per un giorno".
Il mensile diffonde 106.000 copie, di cui 56.000 in edicola e 41.000 su abbonamento. "Diffusioni 'sane', senza gadget, né abbinamenti gratuiti a quotidiani locali", ha tenuto a precisare Torboli.
Dopo aver depurato GQ dalle volgarità, in un percorso cominciato tre anni fa, è tempo ora di virare verso il sexy: “Il prossimo passo sarà rendere il giornale più 'sensuale', nel senso intelligente del termine - ha dichiarato Lupi - attraverso interviste e nuovi servizi". Che cosa voglia dire esattamente non si sa, ma di certo i lettori saranno curiosi di scoprirlo.
Serena Piazzi

