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Grandi Stazioni punta sulla Digital OOH Tv e chiude il 2011 a +6%

In occasione dell'incontro 'Target o media?' tenutosi ieri, 28 novembre, a Milano, la società ha fatto il punto sulla propria attività illustrando le linee strategiche per il futuro. Tra le priorità, l'aggiornamento tecnologico degli impianti pubblicitari  e l'accrescimento della quota di mercato. Nel 2012 in programma un articolato piano di comunicazione ed eventi a sostegno degli scali ferroviari di Roma, Venezia, Bari, Firenze.
Oggi le persone sono spesso fuori casa e la loro dieta mediatica è mutata profondamente rispetto al passato: i mezzi a disposizione si sono moltiplicati a fronte della riduzione del tempo ad essi dedicato e questo comporta un forte frazionamento e la difficoltà degli investitori a fare frequenza. Basti pensare che tempo fa bastava pianificare sulla tv generalista per intercettare l'80% del proprio target, mentre oggi i minuti passati davanti al televisore si sono ridotti drasticamente a vantaggio di altri media.

Sono queste le principali evidenze dell'Eurisko Media Monitor, illustrate da Remo Lucchi, presidente GfK Eurisko, nell'ambito dell'incontro 'Target o media?' organizzato ieri, 28 novembre, a Milano da Grandi Stazioni.

L'offerta pubblicitaria della società di Ferrovie dello Stato, che conta su un network di 13 stazioni e che possiede anche una concessionaria interna, Grandi Stazioni Media, guidata da Sergio Rossi (nella foto), è volta proprio ad aiutare le aziende a ottimizzare gli investimenti entrando in contatto con un target attivo, interessante e socialmente evoluto difficilmente raggiungibile attraverso i mezzi classici.

Una delle priorità dell'azienda per il 2012, che si aggiunge alla messa a regime dell'offerta retail e all'accrescimento della quota di mercato, sarà proprio l'aggiornamento tecnologico degli impianti pubblicitari, in ottica sempre più digital, come ha anticipato l'Ad Fabio Battaggia.

"Attraverso i nostri impianti le aziende possono comunicare in prossimità del punto d'acquisto e questo rappresenta un vantaggio notevole - ha affermato Sergio Rossi -. Inoltre, è sufficiente tenere in considerazione alcuni numeri per rendersi conto delle potenzialità della comunicazione all'interno del nostro network di stazioni ferroviarie: 700 milioni di frequentatori all'anno e 1,9 milioni al giorno, 4,4 milioni di contatti unici al mese per una permanenza media di 25 minuti destinata ad allungarsi tenuto conto dell'arricchimento dei servizi offerti all'interno degli scali, in primis attraverso l'apertura di nuovi negozi, sulla scia di quanto è già avvenuto ad esempio alla Stazione Centrale di Milano".

"Attualmente gli schermi che abbiamo installato in collaborazione con Samsung sono 1.170 e stiamo lavorando al re-engeneering degli attuali prodotti e allo sviluppo di nuovi prodotti digitali, in particolare di maxi schermi dalle caratteristiche molto innovative -  ha continuato Rossi -. Il nostro fiore all'occhiello per il 2012 sarà però il riposizionamento di Grandi Stazioni Tv".

Se infatti, come ha illustrato Alberto Dal Sasso, Nielsen AIS business director, da gennaio a settembre di quest'anno gli investimenti in advertising sono calati su quasi tutti i mezzi, compreso l'outdoor (-15,2%) e ad eccezione, come sempre, di Internet (+16,3%) l'out of home tv ha registrato in controtendenza una crescita (+1,4%).

Sono soprattutto il settore del turismo e dei media/editoria a scegliere questo mezzo, che solo nel 2010 è cresciuto del +15,3% e che si prevede possa continuare a svilupparsi anche nel futuro prossimo.

Se a questo si somma la tendenza delle aziende, in un momento difficile come quello attuale, a concentrare gli investimenti sui media ritenuti più strategici, non sorprende la decisione di Grandi Stazioni di puntare proprio sul miglioramento della propria offerta in questa direzione. In che modo? A spiegarlo è stato Alfredo Ricca, responsabile digital della società. "Nel 2012 trasformeremo i nostri impianti di videocomunicazione in una vera e propria digital tv - ha dichiarato -. In particolare, all'interno della rotazione degli spot inseriremo un contenuto informativo della durata di 30-40 secondi, che fornirà ai viaggiatori le principali notizie. Ad occuparsi della striscia sarà la società selezionata in base alla gara attualmente in corso tra agenzie-stampa e tutti i principali broadcaster del nostro mercato".

Oltre a rinnovare Grandi Stazioni Tv la società, parallelamente al proseguimento del piano di riqualificazione delle stazioni del network, implementerà il prossimo anno un nuovo piano di comunicazione ed eventi che coinvolgerà le stazioni Roma, Milano, Torino e Napoli.

Al momento, i risultati sul fronte della raccolta sono positivi: come ha anticipato Sergio Rossi ad ADVexpress, infatti, "nel 2011 la quota di mercato di Grandi Stazioni Media è cresciuta ed è prevista una chiusura anno con fatturato a +5%".

Serena Piazzi