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Huffington Post Italia: debutto da 300 mila utenti, obiettivo 5 mln di raccolta in 3 anni

E' stata presentata ufficialmente ieri sera, 25 settembre, la versione italiana della testata fondata da Arianna Huffington, presente all'evento insieme al direttore Lucia Annunziata. Wind, Eni, Tod’s e Citroën i primi quattro sponsor dell’Huffington Post Italia. La raccolta è curata da Manzoni, 200 i blogger che già collaborano a titolo gratuito. L'obiettivo è raggiungere in un anno 1,5 milioni di utenti unici al mese.
Online da ieri notte, 25 settembre, è stato presentata ufficialmente ieri sera a Milano la versione italiana dell'Huffington Post, la testata fondata da Arianna Huffington ed edita nel nostro Paese dal Gruppo Espresso.

"Da sempre, coltivo una profonda passione per il Paese a forma di stivale e, da greca, mi sento in empatia con quest’altra terra mediterranea dove la gente ti offre sempre qualcosa da mangiare e dove nulla è mai puntuale", scriveva nel suo editoriale in home page la Huffington, spiegando che l'Huffington Post "riporterà attentamente le conseguenze quotidiane" che la crisi ha sulla gente, e che "celebrerà la cultura vibrante dell’Italia", utilizzando "tutti gli strumenti a disposizione" e aiutando "gli italiani a raccontare direttamente le loro storie".

La stessa Huffington e il direttore Lucia Annunziata hanno partecipato all'evento che ha visto riunita una folta platea per dare il benvenuto al nuovo sito, che punta a raggiungere in un anno 1,5 milioni di utenti unici al mese e 500mila utenti unici al giorno in tre anni. Tra i presenti in sala anche Carlo De Benedetti, presidente del Gruppo Espresso, nonchè il board di Manzoni, che cura la raccolta del sito.

I primi sponsor sono Wind, Eni, Tod’s e Citroën. "La sponsorizzazione avrà una durata di circa un mese - ha spiegato ad ADVexpress Massimo Ghedini, Ceo della concessionaria - , poi introdurremo altre aziende. Crediamo che ci sia spazio per crescere in modo importante, in ogni caso il posizionamento della testata è alto e le nostre tariffe saranno adeguate. L'obiettivo è raggiungere i 5 milioni di raccolta in tre anni".

La versione italiana dell'Huffington Post va ad arricchire ulteriormente il portafoglio di Manzoni, già ben nutrito dal punto di vista dell'online."Grazie a repubblica.it e a deejay.it otteniamo risultati importanti e anche il sito di D ci sta regalando grandi soddisfazioni, con 2 milioni di utenti unici mensili - ha dichiarato Ghedini - . L'editore è molto attivo sul web: proprio domani verrà lanciato il nuovo canale verticale del sito di Repubblica dedicato ai Motori e tra qualche settimana dovrebbe debuttare il nuovo sito de L'Espresso. E' sottinteso che tutte le testate online del Gruppo possono attingere l'una dall'altra, compreso l'Huffington Post, che ospiterà contributi dagli altri siti".

La redazione è composta da 14 persone di età media di 30 anni, più una quindicina di collaboratori esterni. "Le notizie nascono e crescono in modo interamente digitale - ha affermato Pierpaolo Cervi, direttore generale della divisione digitale del Gruppo Espresso - . Siamo convinti che l'innovazione digitale sia attualmente imprescindibile  e vogliamo essere dei pionieri in tal senso. I buoni risultati del debutto ci rendono ottimisti: nella prima giornata ben 300mila persone si sono collegate al sito italiano dell'Huffington Post, per un totale di 1 milione di pagine viste".

Entrando più nel dettaglio del nuovo prodotto editoriale, la grafica del sito ricorda molto quella di tutte le altre edizioni, realizzate sul modello di quella americana. Nella parte centrale della home page trovano spazio le hard news, curate dal vicedirettore Gianni Del Vecchio. Cinque le sezioni in cui sono suddivise le notizie all'interno del sito, visibili nella parte alta dell'home page: Politica, Economia, Cronache, Culture, Diritti.

A sinistra invece spazio ai blog, gestiti da Stefano Baldolini. I blog da sempre rivestono un ruolo molto importante per l'Huffington Post e l'edizione italiana non fa eccezione: attualmente i blogger che collaborano gratuitamente al sito sono circa 200 e l'obiettivo è triplicarne il numero. 

"Duecento persone hanno accettato di tenere un blog per noi - ha dichiarato Lucia Annunziata -. Hanno accettato prima ancora di vederci all’opera, e di poter giudicare il lavoro che faremo. Un atto di incredibile fiducia. Risultato della condivisione di una idea: che è maturo il tempo per aprire uno spazio pubblico di confronto e scontro che includa la massima diversità. L’Huffington Post Italia nasce ‘meticcio’, dunque, come meticcio del resto è il tempo in cui viviamo".

"Oggi è cambiato il concetto di fare informazione - ha continuato - . Le notizie si pubblicano per stimolare la discussione e l'interazione, l'informazione assume un vero e proprio valore sociale. Dopo 43 anni di giornalismo, sono felice di abbandonare la carta stampata per dedicarmi a questa nuova esperienza sul web. Parleremo di politica e di economia, ma non solo, dando spazio anche a notizie 'scomode', se interessanti".

Tra gli opinionisti figurano diversi nomi di varia provenienza: da Daniela Santanchè a Matteo Renzi, passando per il sindacalista Maurizio Landini, il segretario nazionale della Fiom Maurizio Landini e l’ex ministro Giulio Tremonti, oltre al movimento Askatasuma, a Selvaggia Lucarelli, a Linus e a Ilaria Cucchi, sorella di Stefano.

Alla cronaca, curata da Rita Pinci, sarà dedicata la parte destra della home page. 

"Vogliamo essere una testata il più possibile aperta a tutti gli stimoli esterni - ha sottolineato Arianna Huffington - . Vogliamo informare ma anche divertire, parlando dei gravi problemi che affliggono l'Italia e impegnandoci a far partecipare i lettori alla conversazione. Di qualsiasi argomento si tratti, ognuno è chiamato a esprimere il proprio parere. Inoltre, l'edizione italiana dell'Huffington Post servirà anche a far conoscere meglio l'Italia all'estero: per questo gli articoli verranno tradotti nelle altre lingue, così da permettere anche ai lettori stranieri una comprensione più approfondita di questo Paese".

Serena Piazzi