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Il Corriere si fa in tre per il Giorno della Memoria
Con tre iniziative tra loro complementari il Corriere della Sera e la Fondazione Corriere della Sera commemorano la tragedia della Shoah. Giovedì 26 gennaio i lettori potranno acquistare il film 'Train de vie' e sabato 28 'Arrivederci ragazzi'. E' poi disponibile sul sito del Corriere il docuweb 'Salvi per caso'. Infine venerdì 27 gennaio alle 21 la Fondazione Corriere della Sera ospita lo spettacolo 'I me ciamava per nome: 44.787'.
Con tre iniziative tra loro complementari il Corriere della Sera e la Fondazione Corriere della Sera commemorano la tragedia della Shoah e invitano i lettori a ricordare e riflettere. Cinema, informazione e teatro sono i tre linguaggi con i quali viene affrontato il terribile tema dello sterminio nazista.Giovedì 26 gennaio, alla vigilia della ricorrenza, i lettori del Corriere della Sera potranno acquistare, con un solo euro aggiuntivo, il film 'Train de vie'.
'Train de vie - Un treno per vivere' è un film di Radu Mihaileanu, con musiche di Goran Bregovic e dialoghi italiani di Moni Ovadia. È ambientato nel 1941 in un villaggio ebraico nell’est d’Europa, i cui abitanti cercano scampo all’incombente deportazione organizzando un treno di falsi deportati.
Allo stesso modo, sabato 28 sarà in vendita facoltativa un altro capolavoro del cinema, 'Arrivederci ragazzi' (prezzo complessivo, con il Corriere della Sera e Io Donna, 2,50 euro). Si tratta della storia di un’amicizia brutalmente interrotta nella Francia occupata del 1944, tra il piccolo Julien e un compagno di scuola sensibile e misterioso, che la Gestapo porterà via.
Entrambi i film sono acquistabili a un solo euro aggiuntivo, un prezzo simbolico con l’intento di divulgare due grandi pellicole d’autore appassionate e commoventi.
A partire da lunedì 23 sarà poi disponibile sul sito del Corriere della Sera 'Salvi per caso' realizzato dall’inviato Antonio Ferrari e da Alessia Rastelli della redazione online, il primo docuweb multimediale dedicato all'Olocausto, realizzato con straordinaria forza di narrazione e memoria.
'Salvi per caso - Noi, gli ultimi testimoni della Shoah' è un docuweb realizzato su cinque livelli di narrazione composto da 54 videoclip, schede, foto e mappe, navigabili a più livelli che si snodano tra otto protagonisti della tragedia, sopravvissuti per un esile filo del destino, i quali raccontano la propria esperienza. La home page mostra le otto foto dei testimoni, e per ognuno di essi la frase simbolo, tratta dall’intervista, che sintetizza e anticipa il loro drammatico racconto. La fruizione del docuweb è interattiva, è il lettore a scegliere quale storia ascoltare, quali materiali infografici e testuali aprire. 'Salvi per caso' è illustrato con le immagini del fotografo Alessandro Alongi ed è stato realizzato in collaborazione con La Sarraz Pictures.
Infine, venerdì 27 gennaio, alle ore 21, nella Sala Buzzati (via Balzan, Milano) la Fondazione Corriere della Sera ospita 'I me ciamava per nome: 44.787', in collaborazione con il Teatro della Cooperativa. Basato su testimonianze di ex deportati raccolte da Marco Coslovich e Silva Bon, lo spettacolo ricostruisce le vicende della Risiera di San Sabba, che fu campo di sterminio in territorio italiano. Testo e regia sono di Renato Sarti. Oltre allo stesso Sarti sono in scena Tanja Pecar, Nicoletta Ramorino ed Ernesto Rossi. L’ingresso è libero solo con prenotazione (Tel. 02.87387707, rsvp@fondazionecorriere.it).
La campagna pubblicitaria è stata creata da Pepe nymi e declinata su stampa e web.
SP

