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Il Parlamento UE approva la direttiva sul Copyright. Soddisfazione da parte di IAB Italia, Fieg e Agcom

Nella sessione decisiva hanno votato a favore 348 europarlamentari, mentre 274 hanno votato contro e 36 si sono astenuti. La nuova normativa prevede all'articolo 11 accordi tra editori e giganti del Web per un congruo pagamento di licenze per la pubblicazione di testi protetti dal copyright. L'articolo 17 prevede invece una verifica da parte delle piattaforme, prima del caricamento sulla pagina Web, che i contenuti non stiano violando il copyright. Ecco i commenti di Carlo Noseda, presidente IAB Italia; Andrea Riffeser Monti, presidente FIEG; Antonio Martusciello, Commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e Marco Gay, Presidente di Anitec-Assinform.

Il Parlamento Europeo riunito ieri, 26 marzo, in sessione plenaria a Strasburgo, ha votato a favore della riforma del copyright, la nuova e discussa direttiva per aggiornare le regole sul diritto d’autore nell’Unione Europea.  Alla votazione decisiva hanno votato a favore 348 europarlamentari, mentre 274 hanno votato contro e 36 si sono astenuti.   Il voto segna la chiusura di una proposta di revisione della normativa spesso controversa e che ha dato vita a vivaci dibattiti in sede europea.

La nuova normativa prevede all'articolo 11 accordi tra editori e giganti del Web per un congruo pagamento di licenze per la pubblicazione di testi protetti dal copyright. L'articolo 17 prevede invece una verifica da parte delle piattaforme, prima del caricamento sulla pagina Web, che i contenuti non stiano violando il copyright. I critici parlando di “upload filter” con alti costi e lunghi tempi di attesa e il rischio di “censure”. In realtà si tratta di un principio che responsabilizza le grandi piattaforme che fanno della diffusione di contenuti il proprio business.

Sono escluse dalla normativa le società con meno di 10 milioni di euro di fatturato l'anno e 5 milioni di utenti mensili, le enciclopedie online come Wikipedia, le piattaforme open-source, i siti di musei, biblioteche, materiali didattici. 

Nessuna "link tax": gli utenti saranno liberi a fini privati di scambiarsi gratuitamente link o brani di articoli di loro interesse. 

Il caricamento di contenuti su enciclopedie online senza finalità commerciali, come Wikipedia, su piattaforme per la condivisione di software open source, come GitHub, e sugli spazi cloud è escluso dagli obblighi fissati dalla direttiva, così come sono esenti meme, parodie, citazioni e pastiche. Le restrizioni del diritto d’autore, inoltre, non si applicheranno ai contenuti utilizzati per l’insegnamento e la ricerca scientifica.

 

Commenti delle principali associazioni del mercato

Carlo Noseda (IAB ITALIA): "Soddisfazione per la salvaguardia della proprietà intellettuale e la possibilità, per creatori ed editori, di negoziare con i giganti del web. Ora una web tax e regole chiare per il digitale".

Carlo Noseda   Presidente IAB Italia

 Carlo Noseda, Presidente di IAB, l’associazione che raggruppa oltre 170 aziende della pubblicità digitale, conferma il proprio apprezzamento per il via libera, da parte del Parlamento europeo, alla direttiva sul copyright: “Accogliamo con grande soddisfazione l’approvazione della nuove norme Ue sul copyright che includono la salvaguardia della proprietà intellettuale e che consentiranno, a creatori e editori, di negoziare con i giganti del web. Auspichiamo tuttavia che si continui a lavorare in questa direzione affiancando altre norme europee che pongano le basi per un mercato più equo e sostenibile, a partire da una web tax che vada a colpire solo le situazioni di reale abuso. “Il settore del digitale  - ha continuato Noseda - ha ancora enormi spazi di crescita, ma è necessario che questa crescita venga sostenuta da un impianto regolatorio chiaro, condiviso e rispettato da tutti.”

 

FIEG, Riffeser "Soddisfazione per il voto. Ora tempi rapidi per l’attuazione"

Andrea Riffeser Monti

 “Esprimo piena soddisfazione per l’esito del voto di Strasburgo sulla Direttiva copyright e ringrazio gli europarlamentari per il senso di responsabilità dimostrato. È un passaggio importante, che consente a questa legge di concludere il suo iter di approvazione verso una più efficace difesa del diritto d’autore nello spazio digitale contemporaneo.”

Così il Presidente della FIEG, Andrea Riffeser Monti, commenta l’approvazione definitiva da parte del Parlamento europeo della proposta della Commissione europea di riforma del diritto d’autore che introduce il principio di remunerazione degli editori e dei giornalisti per la distribuzione in Internet degli articoli di giornale. “È l’affermazione di un principio a tutela dei valori democratici europei di una stampa libera e indipendente e a garanzia della centralità del suo ruolo nella società contemporanea.”

Da Strasburgo, il Presidente dell’ENPA, Carlo Perrone, evidenzia come la riforma oggi approvata dal Parlamento europeo “preserverà l’indipendenza dei giornali per le generazioni future. Non riguarda, quindi, solo la modernizzazione del diritto d'autore ma la sua funzione fondamentale nelle nostre democrazie.”

“Proteggere i prodotti editoriali significa rafforzare il valore delle imprese – prosegue Riffeser – “Tutelare le genialità di ciascuno, potenziare la capacità di innovare, sperimentare nuove forme di comunicazione. Oggi il Parlamento europeo ha dato un segnale chiaro di riconoscimento della informazione professionale come presidio di informazione affidabile e verificata, unico argine ai rischi di una deriva della diffusione delle fake news.”

“Continueremo a collaborare con le Istituzioni nella delicata fase di recepimento – conclude Riffeser Monti – con l’obiettivo di rendere operativa in tempi rapidi una riforma equilibrata e aderente al mutato contesto tecnologico e digitale. Una riforma che, ne siamo certi, incoraggerà forme di cooperazione virtuosa tra i titolari di diritti sui contenuti editoriali e i fornitori di servizi innovativi che riproducono ed elaborano i contenuti protetti da tali diritti.”

 

Martusciello (Agcom): "Bene la direttiva sul Copyright. Un passo in avanti per garantire agli autori dei contenuti un equo compenso  e responsabilizzare i giganti del web"

Antonio Martusciello, AGCOM

 “Adeguare il diritto d’autore alle sfide dell’evoluzione tecnologica è un’operazione necessaria per salvaguardare l’industria creativa”. Così il Commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Antonio Martusciello, commenta la direttiva sul copyright approvata questa mattina dal Parlamento europeo: “è stato un percorso complesso, partito nel 2016, che costituisce uno dei principi cardine del digital single market”. 

“In un mercato sempre più dominato dalle grandi piattaforme internazionali, due sono gli obiettivi da portare avanti: garantire agli autori dei contenuti un equo compenso in relazione al valore che generano e responsabilizzare i giganti del web. La direttiva intende perseguire proprio questi scopi”, ricorda Martusciello. 

Per il Commissario, si tratta sicuramente di un passo in avanti, ma forse non del tutto sufficiente: “da un lato abbiamo le piattaforme di media sharing, dall’altro i titolari del copyright, due parti che si trovano su una bilancia squilibrata, dove il peso in termini di forza contrattuale delle prime rende spesso le negoziazioni unilaterali, a danno delle seconde. La previsione di affidare a un meccanismo di autoregolazione l’intera fattispecie potrebbe aumentare il cosiddetto value gap tra titolari dei contenuti e gli online content sharing service providers a discapito degli interessi economici dei primi”.

 

Gay (Anitec -Assinform): "Accogliamo con favore l'esenzione del “text and data mining”, che garantirà le opportunità di crescita per la ricerca e lo sviluppo dell'Intelligenza Artificiale in Europa. Riteniamo che la direttiva nel suo complesso andrà a danneggiare il mercato digitale italiano e europeo".

 

Marco Gay, Anitec Assinform

 Marco Gay, Presidente di Anitec-Assinform, l’Associazione di Confindustria che rappresenta le aziende dell’ICT, ha così commentato: “Le nuove tecnologie sono da sempre state al fianco dello sviluppo della cultura e della creatività. L’innovazione digitale ha permesso ai cittadini che ne hanno beneficiato una crescita culturale e lo sviluppo di nuovi modelli di business. Creatività e cultura sono valori che dobbiamo difendere sia a livello nazionale che europeo. Accogliamo con favore l'esenzione del “text and data mining”, che garantirà, come abbiamo più volte richiesto, le opportunità di crescita per la ricerca e lo sviluppo dell'Intelligenza Artificiale in Europa. Tuttavia, riteniamo, ancora una volta, che la direttiva nel suo complesso andrà a danneggiare il mercato digitale italiano e europeo. Riteniamo infatti che sarà molto difficile rispettare l'incerto e oneroso quadro di obblighi e responsabilità affidati alle piattaforme digitali. Per la nostra Associazione sarà fondamentale la fase dell’implementazione, che seguiremo con attenzione, per la salvaguardia sia della libertà di parola dei cittadini, che della libertà delle aziende di fare business online incoraggiando i giovani ad essere creativi ed innovatori.”