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Il Sole 24 Ore riduce le perdite nel primo semestre. Risultato netto in miglioramento di 8,9 milioni. Pubblicità a -11,5%

Nel primo semestre del 2017, il Gruppo ha totalizzato ricavi consolidati pari a 121,2 milioni di euro e si confronta con 138,5 milioni di euro dello stesso periodo del 2016 (-17,3 milioni di euro, pari al -12,5%). Come riporta una nota del gruppo, gli amministratori sono confidenti di poter dare seguito alle azioni previste nel piano industriale 2017- 2020.

Si è riunito ieri, sotto la presidenza di Giorgio Fossa, il Consiglio di Amministrazione de Il Sole 24 ORE (Nella foto l'AD Franco Moscetti).

Nel primo semestre del 2017, il Gruppo 24 ORE ha totalizzato ricavi consolidati pari a 121,2 milioni di euro e si confronta con un valore rideterminato pari a 138,5 milioni di euro dello stesso periodo del 2016 (-17,3 milioni di euro, pari al -12,5%).

Tale variazione, si legge nella nota, è dovuta in particolare alla diminuzione dei ricavi editoriali pari a 6,9 milioni di euro (-11,2%) e al calo dei ricavi pubblicitari pari a 6,8 milioni di euro (-11,5%).

Migliorano i trend dei ricavi pubblicitari. Infatti la flessione dei ricavi nel 2° trimestre 2017 è pari all’8%, mentre nel primo trimestre 2017 il calo, rispetto al primo trimestre 2016, era stato del 15%.
La diffusione cartacea media per il periodo gennaio – giugno 2017 è di circa 100 mila copie (-23,1% vs 2016). La diffusione digitale è pari a 85 mila copie (+0,5% vs 2016). La diffusione cartacea sommata a quella digitale è complessivamente pari a 185 mila copie medie (-13,8% vs 2016).

Per quanto riguarda le copie digitali multiple, la Società ha deciso di comunicare un numero di copie pari a zero. Tale decisione è motivata dal fatto che da maggio 2017 il nuovo regolamento ADS prevede, per le copie digitali multiple, che i clienti della Società adottino procedure di rilevazione dati per attestarne l’attivazione e il loro effettivo utilizzo, in mancanza dei quali le copie digitali non possono essere computate nei dati gestionali.

Sulla base dei criteri sopra descritti sono stati determinati i dati diffusionali per il 2017. Con questi stessi criteri sono stati rideterminati anche i dati diffusionali per l’anno 2016.

Relativamente alle copie vendute medie nel periodo gennaio-giugno 2017, le cartacee sono pari a 87 mila copie (-21,6% vs 2016). Le copie vendute cartacee sono inferiori alle copie diffuse cartacee anche in conseguenza delle copie distribuite tramite l’Osservatorio Giovani Editori. Le copie digitali totali sono pari a 146 mila copie (-8,2% vs 2016), di cui 61 mila copie digitali multiple vendute a grandi clienti.

Complessivamente le copie carta + digitale vendute nel periodo gennaio- giugno
2017 sono  pari a 233 mila copie
(-13,7% vs 2016).
I margini operativi beneficiano della significativa riduzione dei costi diretti e operativi per circa 20 milioni (-19,6% rispetto al pari periodo 2016).

Il margine operativo lordo (ebitda) al netto degli oneri non ricorrenti migliora di 5,6 milioni portandosi a -9,1 milioni di euro rispetto a -14,7 milioni del pari periodo del 2016. L’ebitda del primo semestre 2017, inclusi gli oneri non ricorrenti, è pari a - 32,8 milioni di euro e si confronta con un risultato negativo di 23,4 milioni di euro del primo semestre 2016 rideterminato.
Il risultato operativo (ebit) al netto degli oneri non ricorrenti migliora di 8,3 milioni portandosi a -16,6 milioni di euro rispetto a -24,9 milioni di euro nel primo semestre 2016 rideterminato.

L’ebit, inclusi gli oneri non ricorrenti, è pari a -40,3 milioni di euro e si confronta con un ebit negativo di 39,7 milioni di euro del primo semestre 2016 rideterminato.

Il risultato ante imposte, pari a -43,0 milioni di euro, è in linea con il dato del primo semestre 2016 rideterminato.

Il risultato netto, escludendo gli oneri non ricorrenti, migliora di 8,9 milioni passando da -23,6 milioni di euro nel primo semestre 2016 rideterminato a -14,7 milioni di euro nel primo semestre 2017. Il risultato netto, includendo gli oneri non ricorrenti, è pari a -45,5 milioni di euro e si confronta con un risultato negativo rideterminato di 49,8 milioni di euro del primo semestre 2016.

La posizione finanziaria netta è negativa per 55,2 milioni di euro al 30 giugno 2017. 

In data 5 Luglio 2017 il Gruppo ha sottoscritto con le rappresentanze sindacali nazionali e le RSU l’accordo relativo al piano di riorganizzazione in presenza di crisi per i lavoratori grafici e poligrafici che prevede la riorganizzazione delle principali aree di attività e interventi di razionalizzazione dei costi finalizzati alla riduzione strutturale del 30% dell’attuale costo del lavoro entro la fine del primo semestre 2019. Per effetto di tale accordo dal 15 luglio 2017 è stata riattivata la procedura di solidarietà.

Il Piano industriale inoltre è stato rivisto nella prospettiva di uscita dell’area Formazione ed eventi dal consolidato fiscale del Gruppo, rilevando quindi un minore reddito imponibile prospettico e quindi le imposte anticipate sono state svalutate per 6,4 milioni di euro.

Gli amministratori sono confidenti di poter dare seguito alle azioni previste nel piano industriale 2017- 2020, così come rivisto il 4 settembre 2017.

Si premette che l’area “Formazione ed eventi” è interessata da una transazione che prevede la cessione a Palamon Capital Partners di una partecipazione inizialmente pari al 49% di
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