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In Europa la pay tv si vede su 73 mln di televisori
Dal 2008 a oggi gli apparecchi che risultano abbonati alla tv a pagamento sono cresciuti dell'11% e oggi rappresentano il 42% del totale. Nei prossimi tre anni, secondo le previsioni di e-Media Institute, ci sarà un progressivo rallentamento nella crescita del fenomeno pay tv. Gli abbonati tra il 2011 e il 2014 dovrebbero crescere tra il 4 e il 5%.
Nello stesso periodo (2008-2010), grazie al processo di switchover, la tv analogica è scesa dal 40% al 18% delle tv dell'Europa Occidentale. In totale sono 31 milioni gli apparecchi che devono ancora essere digitalizzati.
Mentre alcuni dei mercati pay tv più sviluppati sono vicini alla saturazione, gli operatori stanno cercandi di proporre modelli di offerta più flessibili e si stanno battendo per aumentare il loro ARPU (Average Revenue Per User).
Nei prossimi tre anni, secondo le previsioni di e-Media Institute, ci sarà un progressivo rallentamento nella crescita del fenomeno pay tv. Gli abbonati tra il 2011 e il 2014 dovrebbero crescere tra il 4 e il 5%. Tuttavia in alcuni Paesi, come l'Italia e la Spagna, la crescita rimarrà costante.
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L'alta definizione (HD) e la pay tv mobile sono tra i servizi a valore aggiunto che consentiranno agli operatori del mercato pay tv di aumentare la fidelizzazione e far salire le revenue.
Attualmente tutti i principali operatori europei nel mercato pay tv hanno introdotto inoltre il servizio on demand, grazie al quale possono competere con le telco e gli operatori via cavo.
SP

