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Rai Radio spinge sulla digitalizzazione con un ecosistema audio-video, un 'metastudio' e un canale per ingaggiare i giovani. Presentata l'offerta 2022/2023
Si è tenuta oggi la conferenza stampa Rai sui palinsesti “La radio siamo noi” che ha presentato tutte le conferme e le novità tecnologiche e di contenuto incentrate su un target preciso: i giovani.
Marinella Soldi, Presidente Rai, ha spiegato l’importanza e la modernità della Radio che oggi affronta tante sfide soprattutto sul versante digitale a partire dai podcast fino agli smart speaker e agli esperimenti di suono immersivi: “La nostra sfida è ancora l’empatia con i cittadini. Radio Rai mostra sia l'attenzione alla tecnologia che la capacità di costruire una relazione di grande qualità per offrire ciò che i cittadini vogliono. La ricchezza dell’offerta e l’innovazione restano il nostro punto di forza”.
A questo proposito Roberto Sergio (nella foto), direttore di Rai Radio ha fatto il punto partendo innanzitutto, dall’annoso tema Ter: "Rai prende atto che la ricerca rappresenta l’unica currency disponibile per il mercato e continuerà il suo impegno, insieme agli altri editori, per renderla più attuale e aderente alle nuove modalità di ascolto".
Quindi, la forte ulteriore spinta al processo di digitalizzazione. “Rai Radio, spiega Sergio, spingerà ancora di più sul DAB, grazie a un importante piano di investimenti aziendale. Allo stesso modo, rafforzerà la comunicazione relativa all’ascolto in IP, con l’obiettivo di rendere l’ecosistema digitale il più pervasivo e qualitativo possibile. Parallelamente, l’auspicio è che vada via via diminuendo la centralità dell’Fm, magari con decisioni in merito che mi auguro il nuovo governo vorrà valutare”.
Anche il mondo visual è al centro delle attenzioni della radio Rai. Paola Marchesini di Radio 2 ribadisce l’importanza della crossmedialità. Radio 2 è ormai stabilmente in modalità visiva, avrà spazi importanti su tutte le piattaforme televisive, non solo quelle connesse, come oggi. Parallelamente, verranno aperte finestre video sui social per gli altri canali anche per intercettare il target più giovane.
“Stiamo per inaugurare due nuovi studi per Radio 1, continua Sergio, realizzati in ottica audio video, come ormai da standard Rai Radio. Ma non è tutto, per la nuova radio che nascerà a breve dedicata ai giovani, stiamo realizzando una sorta di “meta studio”: un ambiente polivalente, totalmente personalizzabile, con facilità di interazione fra conduttore e ascoltatori e tecniche produttive leggere. Una vera novità nel mondo della radio italiana, di cui parleremo prossimamente”.
Interviene a riguardo anche Carlo Fuortes, Amministratore Delegato che ricorda come Rai abbia, già dallo scorso anno, avviato un importante processo di digitalizzazione partito con il lancio dell’app Radio Play Sound che ad oggi conta 1,3 mln utenti unici al mese e 2,6 mln podcast lineari scaricati al mese: “È importante pensare al futuro della radio in termini di digitalizzazione per avvicinarsi anche ai giovani e il podcast consente anche un’evoluzione del linguaggio. L’obiettivo è arrivare al Centenario con una radio giovanissima assolutamente attuale e all'altezza della domanda del nostro paese”.
Relativamente poi all’offerta editoriale, Sergio ricorda e ringrazia i direttori dei canali Rai Radio che lavorano per offrire il meglio della programmazione italiana.
Andrea Vianello, Direttore Rai Radio 1 interviene presentando il palinsesto di quest’anno che comprende tutte le 64 partite dei Mondiali in diretta con un’importante novità: la conferenza stampa si trasforma in un podcast.
Andrea Montanari, Rai Radio 3, pone ancora una volta l’attenzione sui giovani parlando dei nuovi programmi a loro dedicati come “Voci in barcaccia - largo ai giovani”. L’obiettivo è quello di discostare la nozione di cultura dall’accezione spesso troppo accademica e polverosa con cui viene identificata, fornendo festival musicali coinvolgenti e tanti contenuti podcast nuovi.
Marco Lanzarone, Vice Direttore e Coordinatore Rai Radio Specializzate e Podcast, spiega la divisione dell'offerta per generi con Radio Kids e Radio Techete', la radio fatta con gli archivi originali Rai che apre l’autunno con una novità. Inizia il ciclo “Radio Techete’ in giallo” con la riproposizione radio della fiction “Il Commissario Montalbano”, in collaborazione con Rai Fiction.
Infine, un appuntamento: “Il 6 ottobre 2024, Rai Radio, e la radio in genere, compirà cento anni. Stiamo già lavorando con Renzo Arbore per un centenario che renda il giusto onore al nostro amato mezzo” conclude Sergio.

