Media

Palinsesti 2026-2027. Rai c'è: un ecosistema editoriale integrato tra lineare, digitale e streaming con intrattenimento, fiction, grandi eventi, sport e news. Nascono Italiana, canale dedicato al racconto del territorio e V/BE per i ragazzi di 10-14 anni

Ad Ancona l'amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi (nella foto) ha raccontato l'evoluzione dell'offerta della tv pubblica come un unico ecosistema con una forte presenza su tutte le piattaforme e la trasformazione in digital media company.

Ad Ancona, città che ha ospitato la  presentazione dei palinsesti 2026-2027, l'amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi (nella foto), al Teatro delle Muse,  ha delineato la visione strategica del servizio pubblico per la prossima stagione.

Più che una tradizionale presentazione dell'offerta televisiva, l'evento è stato l'occasione per raccontare una Rai che punta a ridefinire il proprio ruolo in un mercato audiovisivo in piena trasformazione, facendo leva su una proposta che Rossi ha definito "unica per quantità e qualità in Europa".

"Rai c'è". È questo il filo conduttore dell'evento, il messaggio con cui  Giampaolo Rossi ha sintetizzato la strategia dell'azienda che punta a rafforzare la propria presenza su tutte le piattaforme, consolidando un'offerta editoriale costruita per generi e pensata come un unico ecosistema tra televisione lineare, digitale e streaming.

Al centro del discorso emerge un concetto preciso: la Rai non vuole più essere percepita come la semplice somma delle sue reti, ma come un ecosistema editoriale e industriale capace di integrare televisione lineare, piattaforme digitali, informazione, fiction, sport, grandi eventi, cinema e formazione.

Palinsesti Rai

È proprio l'organizzazione per generi, introdotta negli ultimi anni, a guidare la costruzione dei palinsesti, definendo con maggiore chiarezza l'identità di ciascuna rete, soprattutto in prima serata.

Rai 1 conferma la propria vocazione generalista e popolare, con una programmazione costruita attorno a grandi eventi, fiction, intrattenimento e divulgazione. Tra le novità figura il rafforzamento del mercoledì sera dedicato all'intrattenimento e due serate evento dal titolo ‘Meravigliosamente’ con Sal Da Vinci. Spazio ai grandi eventi musicali con lo speciale ‘Roma, Baby. Cremonini Live Circo Massimo’,  ‘Suzuki Juke Box – La Notte delle Hit’, ‘La Notte dei Fiori’, ‘La Notte dei Serpenti’, ‘La Notte della Taranta’, e i Music Awards. Spazio anche all'approfondimento con Cinque Minuti, Il cavallo e la torre, Porta a Porta e XXI Secolo. Per l'intrattenimento dal 23 settembre tornano le imitazioni di "Tale e Quale Show" con Carlo Conti,  dal 3 ottobre Milly Carlucci condurrà "Ballando con le Stelle". Dal 9 ottobre Antonella Clerici riporterà in tv le emozioni di "The Voice Senior", il talent dedicato alle straordinarie voci over 60 e alle loro coinvolgenti storie di vita.  I game show arrivano in prima serata con tre appuntamenti speciali. Il 26 settembre Pino Insegno condurrà "Reazione a Catena", il 4 dicembre Stefano De Martino porterà "Affari Tuoi" in prime time e l'11 dicembre Marco Liorni dirigerà lo speciale de "L'Eredità".

Tornano inoltre gli appuntamenti culturali con Alberto Angela, Roberto Benigni e gli speciali dedicati agli 800 anni dalla morte di San Francesco, oltre a eventi di impegno civile come la serata contro la violenza sulle donne con Fiorella Mannoia e la Settimana Telethon. Come da tradizione, il 31 dicembre Marco Liorni accompagnerà il pubblico con "L'Anno che verrà", che quest'anno in versione completamente rinnovata.

Rai 2 rafforza invece il proprio posizionamento come rete dell'attualità, dell'infotainment e della sperimentazione, con un'offerta che punta su linguaggi più contemporanei e format in grado di intercettare un pubblico più giovane. Tra le novità spiccano l'arrivo di Salvo Sottile alla conduzione di Ore 14 e Ore 14 Sera, Tommaso Cerno torna con ‘2 Di Picche e si conferma l'infotainment del mercoledì in prima serata con Patù di  Roberto Inciocchi, nuovo appuntamento dedicato all’attualità politica, economica e sociale . Restano punti di riferimento Francesca Fagnani con Belve e Belve Crime, Elettra Lamborghini con Boss in incognito e Pierluigi Diaco con BellaMa'. Tra le new entries in palinsesto Roberta Bruzzone conduce  ‘Dentro la Truffa’ che racconta meccanismi psicologici e delle tecniche di manipolazione utilizzati dai malintenzionati nei raggiri più comuni.

Rai 3 mantiene la propria identità di rete dedicata all'approfondimento, all'informazione e alla cultura, affiancando ai programmi storici nuove produzioni che ampliano il racconto della contemporaneità. Tornano programmi simbolo come Report, PresaDiretta e Chi l'ha visto?, mentre si arricchisce l'offerta culturale con il ritorno di Carlo Lucarelli,  che dal 19 settembre riporterà in onda "Blu Notte. Misteri dimenticati", dedicato ai grandi casi irrisolti della cronaca italiana. Spazio anche ai format come Petrolio e lo Stato delle Cose, condotto da Massimo Giletti, dedicati all'approfondimento,  L’Elefante’ con Peter Gomez che arriva sulla rete con un programma che comprende notizie, cultura e memoria attraverso le Teche Rai. La  fascia access prime time sarà sempre più orientata alla divulgazione. Previsto anche un nuovo format con Eleonora Daniele. Nella fascia access prime time trovano spazio Piero Chiambretti, Generazione Bellezza, Caro Marziano, Il Provinciale, Nuovi Eroi e, successivamente, il ritorno di Tribù e Vite d'artista con Jacopo Veneziani.

La costruzione dei palinsesti rappresenta solo uno degli elementi della strategia illustrata da Rossi. La Rai continua infatti ad accelerare il proprio percorso di trasformazione in digital media company, con RaiPlay al centro dell'ecosistema distributivo e un'offerta che integra sempre più televisione lineare, streaming e contenuti on demand.  RaiPlay resta il primo approdo naturale dei contenuti, che nascono per la fruizione digitale ma possono trovare ulteriore valorizzazione sui social e sulle reti generaliste Rai, ampliando la platea e mantenendo un dialogo virtuoso con le altre Direzioni di Genere. La piattaforma rilancia 'Il Collegio’ e  ‘Le Cronache di Peppa Pig’ e  offre tre canali sportivi dedicati al live streaming.  I contenuti digitali e transmediali si arricchiscono con ‘Fomo’, una docu-serie  sull’ultimo anno di liceo in cui amicizie, amori, reputazione digitale,  costituiscono il prisma attraverso cui osservare un’adolescenza sospesa tra vita reale e vita online. E ancora,  la terza stagione di ‘Scuola di Danza’, che porta lo sguardo dentro uno dei luoghi più emblematici della formazione artistica; la nuova serie di ‘Dark Lines – Delitti a Matita’ che attraverso un linguaggio visivo originale, sospeso tra graphic novel e docu-serie, dà forma a ciò che non può essere mostrato; il ritorno di ‘TecheGram’, ‘Quelli che il Cinema’, che entra nel Centro Sperimentale di Cinematografia e attraversa la storia del cinema italiano attraverso i suoi mestieri, i suoi maestri e gli studenti che ne stanno immaginando il domani; ‘Green Lovers’, nuovo viaggio attraverso l’Italia, tra natura, biodi-
versità e sostenibilità e ‘Cioè’, che seguirà sessanta giovani artisti nel cammino che trasforma talento, disciplina e passione in mestiere, raccontando il percorso artistico e formativo del Centro Interdisciplinare Opportunità Espressive di Na- poli, diretto da Lello Arena.

Tra le principali novità della stagione figurano anche il nuovo canale Italiana, dedicato al racconto dei territori e dell'identità nazionale,  delle produzioni, delle culture e delle identità locali.  "Italiana - ha dichiarato l’AD - nasce con l’obiettivo di raccontare l’Italia reale nelle sue dimensioni territoriali, culturali e produttive, sviluppando una narrazione identitaria e allo stesso tempo moderna, capace di valorizzare un patrimonio unico e di renderlo fruibile in forma crossmediale. Siamo i primi in Europa nel racconto del territorio e questo nuovo canale esalterà la straordinaria ricchezza del nostro Paese con una proposta distintiva e fortemente riconoscibile".

Inoltre il rinnovamento dell'offerta kids con il brand V/BE, il nuovo canale dedicato ai ragazzi di 10 - 14 anni ma con un'offerta ispirazionale anche per il giovane target a partire dagli 8 anni. E' un progetto editoriale pensato in ottica digital-first, che riposiziona su nuove logiche e piattaforme l’offerta editoriale rivolta al target preadolescenziale. Il nome non è un caso: lo slash, segno ricorrente nel gaming, nei social e negli username, è il codice visivo che le nuove generazioni riconoscono come proprio e cambierà colore e forma per indicare i target di riferimento dei contenuti. Sarà visibile dal 1° gennaio al posto di Rai Gulp con il tasto 57 del digitale terrestre.

“Non si tratta di un semplice aggiornamento dell’offerta, ma di una riprogettazione strategica", ha dichiarato Roberto Genovesi, Direttore di Rai Kids. "con V/BE vogliamo essere presenti là dove i ragazzi si muovono: sui social e su YouTube, portando contenuti all’altezza delle loro aspettative”. V/BE si avvale di tre colonne portanti. Social media, piattaforme digitali, canali lineari. L’offerta si avvarrà della collaborazione dei più seguiti testimonial social dell’universo dei target di riferimento con serie animate, sit com, live action contents. Tra questi Peratoons, SIO, Arianna Craviotto, Giulia Sara Salmeni e Giulia Izzo.

Altra innovazione è l'evoluzione di RaiPlay School & Learning, pensata come piattaforma educativa permanente per studenti, famiglie e insegnanti.

Sul fronte dei contenuti, restano centrali la fiction, il cinema, il documentario, l'animazione e lo sport, comparti che Rossi considera elementi distintivi del servizio pubblico. Dal 2023 la Rai ha investito oltre 600 milioni di euro nei diritti sportivi e continuerà a presidiare i grandi eventi internazionali, mentre prosegue il sostegno all'industria audiovisiva italiana attraverso Rai Fiction e Rai Cinema.

Riguardo alla fiction, brillano titoli come ‘177 giorni – Il rapimento di Farouk’, ‘La Famiglia Panini – L’avventura delle figurine’, ‘Livatino – Il giudice e i suoi assassini’, il tv movie su Giovannino Guareschi, ‘La promessa di Patrizio’ dedicata a Patrizio Oliva, e ‘Sul cammino di Francesco’ sulla vita di Biagio Conte. Tornano ‘Doc – Nelle tue mani’, ‘I casi di Teresa Battaglia’, ‘Libera’, ‘Un posto al Sole’ e ‘Il Paradiso delle Signore’. Rai2 manderà in onda ‘Estranei’, mentre RaiPlay propone 'Memoriae’ e ‘Un’ultima volta’.

Ampio spazio anche all'informazione, con un incremento delle ore dedicate all'inchiesta giornalistica e il rafforzamento delle redazioni attraverso la stabilizzazione di 127 giornalisti. Un investimento che, nelle intenzioni dell'azienda, conferma il ruolo del servizio pubblico come presidio di affidabilità e pluralismo.

A completare il quadro, l'annuncio della partnership che vedrà la Rai broadcaster ufficiale del format internazionale dei Latin Grammy dedicato alla musica italiana e la conferma del percorso di rinnovamento del Festival di Sanremo, che nella prossima edizione sarà affidato a Stefano De Martino, con la novità di una serata dedicata alla selezione del rappresentante italiano all'Eurovision Song Contest. L'obiettivo dichiarato è rendere la manifestazione ancora più internazionale e rafforzarne la dimensione transmediale.

Alla domanda della stampa relativa al possibile ritorno di Amadeus, che ha lasciato Discovery, Rossi ha commentato: "L’eventuale rientro di Amadeus è legato a un’idea editoriale e se ne potrà discutere con tranquillità. La Rai è piena di talent di altissimo livello, tra cui quelli che hanno sostituito Amadeus, ma ha saputo accogliere in passato anche chi è andato via per un progetto convincente".

Riguardo invece a chi condurrà la prossima edizione di Chi l’ha visto?, dopo la decisione di Federica Sciarelli di lasciare la guida del programma, Rossi non si sbilancia. "Stiamo ancora valutando. Non abbiamo un nome, è ancora prematuro. Chi l’ha visto? è un brand storico fondamentale nel palinsesto Rai e Federica ha lasciato un’impronta fortissima anche nella sua redazione. È un lavoro che dobbiamo fare con grande cura" ha dichiarato il manager.  Non trova conferma l'ipotesi che la conduzione venga affidata a Stefano Coletta, che la definisce un'indiscrezione.  

Nel complesso, i palinsesti 2026-2027 raccontano una Rai che punta a valorizzare la propria identità editoriale attraverso una chiara articolazione per generi, rafforzando al tempo stesso l'integrazione tra televisione e digitale. Un'offerta che, nelle intenzioni del management, vuole continuare a presidiare tutti i principali ambiti del servizio pubblico — dall'informazione all'intrattenimento, dalla cultura allo sport — con una presenza sempre più trasversale sulle diverse modalità di fruizione dei contenuti.

Clicca qui per i palinsesti completi

 

EC