Media
Lo scenario dei media cambia, ma gli investitori non rinunciano alla tv
E' quanto sostiene Gerhard Zeiler, Ceo RTL Group, intervenuto a una web conference organizzata oggi, 21 marzo, da Mediacom. Nonostante la continua evoluzione dello scenario dei media la televisione continua a rivestire un ruolo di primo piano nelle pianificazioni. Gli Ugc? Per i broadcaster non sono un competitor, ma un nuovo modo per scovare talenti.
"Il fatto che gli ascolti della televisione non diminuiscano in quasi nessun Paese dimostra come questo mezzo sia ancora apprezzato e ben lungi dall'essere superato dai nuovi device - ha esordito Zeiler - Anche per gli investitori la tv resta ancora un medium insostituibile, nonostante l'avvento delle nuove piattaforme".
"E' altrettanto vero però che oggi le persone possono guardare quello che vogliono quando e dove vogliono - ha continuato Zeiler - ed è innegabile che i broadcaster debbano tenere conto di questo aspetto impegnandosi a presidiare anche i nuovi mezzi con i loro contenuti. In particolare le media company devono far comprendere agli investitori che i loro soldi sono ben spesi proprio perchè la loro pubblicità può essere vista su un gran numero di device da un'ampio target. In quest'ottica la ricerca assume un ruolo fondamentale: è importante avere dati certi relativi ai mezzi fruiti da ciascun individuo. Credo che il futuro dell'advertising in tv stia proprio nella combinazione tra audience di massa e quello che viene definito targeting, raggiungibile proprio attraverso i nuovi mezzi".
Per quanto riguarda la possibilità di realizzare profitti grazie alle nuove piattaforme, primi tra tutti i tablet, il Ceo di RTL Group è ottimista: "RTL Group ha già lanciato molte applicazioni per iPad che hanno registrato migliaia di download - ha detto -. Ciò significa che le persone le apprezzano e che dunque, anche se ci vorrà un bel po' di tempo prima che ciò accada, sicuramente le media company riusciranno a guadagnare sfruttando questo nuovo business".
Infine, stimolato ad esprimere il proprio parere in merito agli ugc (user generated content), Zeiler ha affermato: "Per noi broadcaster i contenuti generati dagli utenti non sono un competitor. Gli utenti possono insegnarci qualcosa e proprio attraverso gli ugc possiamo identificare nuovi talenti, magari da inserire nelle fila delle nostre aziende".
SP

