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Malegori (Aegis Media Italia): nel 2012 già oltre 50 mio di billing

Guarda su ADVexpress Tv l'intervista al pres. e Ceo del Gruppo. L'unconventional  vale il 30% del giro d'affari del Gruppo guidato da Giulio Malegori che ha chiuso un 2011 molto positivo in un mercato flat e inizia il 2012 con due acquisizioni: Bulgari per Carat Luxury e Spotless, del valore di 5 mln, per Vizeum. Il budget più significativo a livello globale deriva dalla conferma ad Aegis dell'incarico General Motors, con un billing complessivo di tre miliardi di dollari su Carat.
“Il 30% del volume d’affari di Aegis Media Italia non deriva dai media tradizionali - ha dichiarato Giulio Malegori, presidente e ceo del Gruppo durante la conferenza per i dieci anni dell’agenzia MenCompany -. Grazie a MenCompany, siamo un benchmark a livello internazionale nell’area unconventional; per questo ci hanno chiesto di guidare il processo di armonizzazione europea. Credo che oggi, al di là di ogni singola specializzazione, sia più corretto parlare di ‘media industry’, intendendo con questa l’insieme di digital, experiential marketing, out of home e performance marketing”.

E se il tratto distintivo di MenCompany è la territorialità, si può affermare che, tra le società del Gruppo, l’agenzia abbia maggiori affinità con Posterscope (out of home planning & buying). Quest’ultima, come ha affermato Malegori, “sta lavorando in chiave globale per un riposizionamento aziendale, che potrebbe coinvolgere, a livello sinergico, anche MenCompany”. “Con l’agenzia guidata da Nicola Corricelli - ha aggiunto Malegori -, che negli ultimi quattro anni ha fatto registrare un tasso di crescita di fatturato del 30%, guidiamo l’integrazione”.

Aegis Media Italia ha archiviato il 2011 in crescita non solo nell’area dei media classici (quindi Carat e Vizeum) grazie a nuovi clienti quali Findus e Mutti e Cogedi ma anche per quanto riguarda il consolidamento delle altre aree di business. Il tutto nonostante un mercato che ha chiuso il 2011 in negativo. E l’anno in corso? “Il valore del billing acquisito negli ultimi mesi è di 50/60 milioni. E stiamo parlando del 2012”, ha dichiarato Malegori.  Da segnalare due new business a inizio 2012, Bulgari per Carat Luxury e Spotless (brand di detergenti), da 5 mln, per Vizeum.

Rispondendo alla provocazione emersa in conferenza stampa secondo la quale oggi il media è una commodity, ovvero un servizio largamente fruibile e offerto dai diversi player di mercato senza grandi differenze qualitative, Malegori ha citato il caso General Motors, che ha rinnovato la propria fiducia in Aegis Media con un billing complessivo di tre miliardi di dollari su Carat. “È il movimento di budget più importante della storia recente della comunicazione, forse il più grande in assoluto. Per l’Italia e per tutta l’Europa è stata una conferma, ma è stata una vittoria per quanto riguarda gli Stati Uniti e il resto del mondo”.

L’incarico è completo e copre diverse aree, dal search al media buying, fino al social.

E questo, forse, dimostra che il media non è una vera e propria commodity e che la qualità è ancora un plus che il cliente sa distinguere. “Abbiamo un nuovo presidente in AssoComunicazione - ha aggiunto Malegori - e ci aspettiamo agisca proprio affinché il media non diventi una commodity. Mi auspico che Massimo Costa segua un piano di riqualificazione del nostro business”.

E a proposito di future acquisizioni e sinergie, ricordiamo che recente è la vendita, da parte di Aegis Media, dell’agenzia Synovate (oggi parte di Ipsos). “A seguito di ciò, Aegis si può dire che abbia cassa per fare acquisizioni e la politica acquisitiva è orientata in area digitale”, ha specificato Malegori. Il tutto, naturalmente, seguendo le direttive globali secondo le quali l’Italia (ma anche l’Europa) non è propriamente al primo posto. In ambito logistica, invece, per riprendere le dichiarazioni fatte in conferenza stampa, possibile è la sinergia (più che l’acquisizione) di una struttura operativa in questo ambito, che potrebbe supportare MenCompany nell’implementazione dei progetti di unconventional ed experiential marketing e che si rivelerebbe un asset utile, e vincente, per affrontare la prossima sfida di Expo 2015.

Chiara Pozzoli