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Media Italia. Miss Italia 2011: molte novità, tranne l'ascolto

Tante le novità della 72-esima edizione del programma, tra cui la scelta di ridurre a due le serate di diretta su Raiuno e il ritorno alla conduzione di Fabrizio Frizzi. Nonostante queste novità, l’ascolto è stato deludente: 2,8 milioni di ascoltatori nel minuto medio con una share del 16,2%.
Molte le novità della 72-esima edizione di Miss Italia. Dopo 40 anni di sodalizio con Salsomaggiore, per ragioni economiche la sede della kermesse è stata spostata a Montecatini Terme. Dopo 16 anni con un format a tre (1995-99 e 2009-10) e persino a quattro serate (2000-08), le dirette su Raiuno sono tornate ad essere solo 2. Dopo 8 anni di esilio è tornato alla conduzione Fabrizio Frizzi.

A queste novità si aggiungono l’ammissione della 44 (non la Magnum dell’ispettore Callaghan, ma la taglia delle concorrenti), l’esclusione delle minorenni (il caso Ruby ha lasciato il segno anche qui) e l’ammissione di modelle/attrici (purché non abbiano posato nude o in pose sconvenienti). Il numero delle finaliste è invece rimasto a 60 (non sono più 100 dal 2009).

Nonostante queste novità, una bellissima scenografia, una regia patinata e moderna e la notevole bellezza della maggior parte delle ragazze, l’ascolto è stato deludente: 2,8 milioni di ascoltatori nel minuto medio con una share del 16,2%.

Il programma, iniziato strategicamente dopo le 21.30 per non danneggiare Fazio su Raitre, è andato lungo, terminando quasi all’una di notte. Però, come si vede dal grafico 1, la curva d’ascolto è quasi sempre stata al di sotto delle due edizioni precedenti, condotte dalla Carlucci. A parità di orario con l’edizione 2010 l’ascolto registra un calo di quasi il 14% e la share di 3 punti.




Raiuno può forse consolarsi per la leadership di serata rispetto alle altre reti tradizionali. Però, come si vede dal grafico 2, nella fascia oraria di Miss Italia l’ascolto si è concentrato prevalentemente sull’insieme dei canali del digitale terrestre, sospinte in alto dal match Napoli-Milan.
In sintesi, sembra proprio che anche questa edizione non riuscirà ad invertire il trend discendente iniziato nel 2000.



Roberto Roseano - Research Director e Consigliere Media Italia

(In allegato i grafici in formato pdf)