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Media Italia. Sanremo 2^serata: lodi all'ascolto, critiche allo spettacolo
Anche ieri il Festival ha stravinto la serata (ascolto nel minuto medio di 10,1 mln, share del 42,7%), nonostante la forte controprogrammazione sia casalinga (Champions League su Rai 2, Chi l ’ha visto su Rai 3) che delle reti storiche Mediaset (Paperissima su Canale 5, Romanzo Criminale su Italia 1, film Il Petroliere su Retequattro). Di minor successo le giacche in stile anni '50 di Morandi e le domande piuttosto banali all'ospite Andy Garcia.
La seconda serata è sempre la più difficile, anche per chi fa i commenti. Se la prima è andata male, il cast viene attanagliato dall’ansia di recuperare ascoltatori (senza mai riuscirci), mentre il commentatore, con l’imbarazzo della scelta tra gli aggettivi negativi, rischia di apparire un sadico persecutore. Se la prima è andata bene, il cast è comunque preda dell’ansia, quella di confermare il risultato (senza mai riuscirci), mentre il commentatore, sfogliando il dizionario degli aggettivi positivi, rischia di apparire un tessitore di lodi eccessive. Questa volta proveremo a percorrere una strada alternativa: lodi all’ascolto, critiche allo spettacolo. (In allegato le tabelle con dati d'ascolto e break pubblicitari)
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Cominciamo dall'ascolto dicendo che anche ieri il Festival ha stravinto la serata, nonostante la forte controprogrammazione sia casalinga (Champions League su Rai 2, Chi l ’ha visto su Rai 3) che delle reti storiche Mediaset (Paperissima su Canale 5, Romanzo Criminale su Italia 1, film Il Petroliere su Retequattro).
L'ascolto nel minuto medio è stato di 10,1 milioni, con una share del 42,7%. Ritroviamo questa schiacciante vittoria anche tra il pubblico che si potrebbe ritenere più impermeabile alla kermesse sanremese: 37,5% di share tra gli abbonati Sky e 40,8% nelle famiglie con accesso a internet. Storicamente l ’ascolto della seconda serata cala rispetto alla prima. La regola s ’è confermata anche quest’anno (-15%) e così l ’ascolto si è allineato ai valori della Clerici del 2010 (premiata dall ’aver finito 15 ’ prima).
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Veniamo allo spettacolo e cominciamo dalle giacche di Gianni Morandi, alcune davvero imbarazzanti e da avanspettacolo anni ‘50. Ma è proprio necessario questo turbinio di cambi d ’abito del conduttore? Viene il sospetto che oltre alle mani, altre zone soffrano di un eccesso di traspirazione. Forse sono gli effetti secondari della tensione mixata alla vicinanza delle due primedonne. Intendo Luca&Paolo, che ieri sono apparsi meno mordaci e hanno pure dato i numeri … sbagliati del televoto dei giovani. Si vede che Morandi si sente più a suo agio al loro fianco. Quando invece è tra Belen ed Ely non sa letteralmente dove parcheggiare le proverbiali manone, specie se qualcuna si presenta con la schiena desnuda (la Canalis nella circostanza). Anche l ’ospite della serata, l ’attore Andy Garcia, non ha lasciato un gran segno. Sarà che le domande di Morandi erano un autentico elogio della banalità, culminato nel quesito se avesse mai tradito la moglie come fanno gli italiani! Gelo in sala. Ma qualcuno viene pagato per scrivergliele? O fa tutto da solo?
Come quando ha detto che stiamo per festeggiare i 150 anni della Repubblica? Ci fosse stato Emanuele Filiberto in gara, Pupo l ’avrebbe trattenuto a stento. Per quanto
riguarda le canzoni, al secondo ascolto alcune migliorano, altre proprio no. E così ci siamo persi due senatori: Albano e Patty Pravo.
(Roberto Roseano - Research Director Media Italia)
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Cominciamo dall'ascolto dicendo che anche ieri il Festival ha stravinto la serata, nonostante la forte controprogrammazione sia casalinga (Champions League su Rai 2, Chi l ’ha visto su Rai 3) che delle reti storiche Mediaset (Paperissima su Canale 5, Romanzo Criminale su Italia 1, film Il Petroliere su Retequattro).
L'ascolto nel minuto medio è stato di 10,1 milioni, con una share del 42,7%. Ritroviamo questa schiacciante vittoria anche tra il pubblico che si potrebbe ritenere più impermeabile alla kermesse sanremese: 37,5% di share tra gli abbonati Sky e 40,8% nelle famiglie con accesso a internet. Storicamente l ’ascolto della seconda serata cala rispetto alla prima. La regola s ’è confermata anche quest’anno (-15%) e così l ’ascolto si è allineato ai valori della Clerici del 2010 (premiata dall ’aver finito 15 ’ prima).
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Veniamo allo spettacolo e cominciamo dalle giacche di Gianni Morandi, alcune davvero imbarazzanti e da avanspettacolo anni ‘50. Ma è proprio necessario questo turbinio di cambi d ’abito del conduttore? Viene il sospetto che oltre alle mani, altre zone soffrano di un eccesso di traspirazione. Forse sono gli effetti secondari della tensione mixata alla vicinanza delle due primedonne. Intendo Luca&Paolo, che ieri sono apparsi meno mordaci e hanno pure dato i numeri … sbagliati del televoto dei giovani. Si vede che Morandi si sente più a suo agio al loro fianco. Quando invece è tra Belen ed Ely non sa letteralmente dove parcheggiare le proverbiali manone, specie se qualcuna si presenta con la schiena desnuda (la Canalis nella circostanza). Anche l ’ospite della serata, l ’attore Andy Garcia, non ha lasciato un gran segno. Sarà che le domande di Morandi erano un autentico elogio della banalità, culminato nel quesito se avesse mai tradito la moglie come fanno gli italiani! Gelo in sala. Ma qualcuno viene pagato per scrivergliele? O fa tutto da solo?
Come quando ha detto che stiamo per festeggiare i 150 anni della Repubblica? Ci fosse stato Emanuele Filiberto in gara, Pupo l ’avrebbe trattenuto a stento. Per quanto
riguarda le canzoni, al secondo ascolto alcune migliorano, altre proprio no. E così ci siamo persi due senatori: Albano e Patty Pravo.
(Roberto Roseano - Research Director Media Italia)

