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Mediacom: parte dal mobile la sfida 'glocal' dei brand

Secondo le proiezioni di Mediacom, il numero degli utenti di internet in mobilità raggiungerà 1 mld entro la fine del 2011.  L'esplosione delle applicazioni mobile sposterà attività chiave come lo shopping, la posta elettronica e il banking dal pc ai tablet/smartphone. Cambieranno anche le modalità di planning dei marchi, tra percezione globale ed esigenze locali dei target. Ecco come.
Ogni trimestre Christian Schmalzl, global investment director Mediacom, traccia un bilancio del panorama dei media, delle trasformazioni in corso e delle implicazioni sulla gestione dei budget di comunicazione da parte degli investitori.

Negli ultimi anni, ogni anno è stato definito l'anno del mobile, ma il 2011 sembra veramente il momento di massimo sviluppo del mobile.  La fiduciadei principali operatori del settore nel mezzo  è elevata, addirittura superiore a quella riposta nell'online. Secondo le proiezioni di Mediacom, il numero degli utenti di internet in mobilità raggiungerà 1 mld entro la fine del 2011.  L'esplosione delle applicazioni mobile sposterà attività chiave come lo shopping, la posta elettronica e il banking dal pc ai tablet/smartphone. La crescita della tecnologia 4G porterà poi a un grande incremento del consumo dei video in mobilità.

Il mobile sarà sempre più utilizzato nelle campagne pubblicitarie: entro la fine del 2011 gli investimenti su mobile varranno circa il 5-10% della spesa globale digitale.

Tutto è disponibile su tutti i mezzi: la vera sfida, ora, è quella di selezionare le informazioni davvero rilevanti, per questo molti dei nuovi servizi digitali forniscono funzionalità di localizzazione, fornendo informazioni specifiche e rilevanti per i vari target a seconda di dove si trovano. Alcune piattaforme, ad esempio, consentono ai brand di di promuoversi in maniera efficace e più target-oriented. 

I mezzi che più beneficeranno delle nuove possibilità di targettizzazione delle informazioni saranno i quotidiani e le radio locali e l'out of home. Ad esempio i brand potranno adattare la loro comunicazione alle caratteristiche della zona in cui viene veicolata per renderla più appealing a coloro che vivono nei paraggi.

Anche brand globali come quelli del settore automotive, dovranno trovare un modo per colmare il gap tra una percezione internazionale del marchio e il suo vissuto locale.
Molti utilizzeranno i classici media locali per instaurare un dialogo con i consumatori, mentre i nuovi servizi digitali daranno la possibilità alle aziende di ascoltare i target creando una conversazione a due vie. Tradizionale e digitale lavoreranno in maniera sinergica, per dare vita a un messaggio forte e rilevante per i consumatori.
In questa prospettiva, i negozi locali potrebbero giocare un ruolo di primo piano nell'indentificare i temi più attuali da lanciare in una conversazione sui mezzi digitali.

SP,EC