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Mediamond festeggia i 10 anni con l’evento ‘9+1’. Davide Mondo: “Un’avventura nata sotto il segno del digitale ma cross mediale nel Dna”
A svelare cosa si nascondesse dietro il titolo dell’evento, “9+1” è stato proprio Davide Mondo (nella foto): “Nove è il numero di lettere che compongono il nostro brand, ognuna delle quali ha per noi un significato importante. Innanzitutto M come Multimedia Proposition perché abbiamo la crossmedialità nel nostro Dna. E come Editorial Quality: non siamo una concessionaria che punta solo ai numeri ma lavoriamo prima di tutto sui contatti di qualità che solo contenuti di altrettanta qualità possono garantire. Oggi si parla molto di dati e D sta per Data Addicted: per noi questa è la realtà fin dall’inizio, perché abbiamo sempre venduto contatti precisi e profilati e oggi abbiamo costruito un team ad hoc interamente dedicato ai dati. I per Innovazione, da sempre nostro driver, sia in termini di opportunità pubblicitarie per i clienti sia di qualità delle testate che rappresentiamo in tutti i settori. A vuol dire Accuracy e Analytics, perché da sempre l’attenzione ai KPI è per noi un’ossessione intelligente”.
“M come More than Impressions – ha proseguito Mondo –, vuol dire che non siamo solo venditori, ma professionisti che affiancano clienti e agenzie per trovare le soluzioni più adatte ai loro obiettivi strategici. O come OTS, Oportunity To See: sono quelle che ci mettono in condizione di dialogare con 42 milioni di italiani ogni mese grazie ai nostri contenuti in settori verticali come il food, lo sport, l’intrattenimento, il parenting e tutti gli altri. N come Narration: ci piace raccontare le storie del mercato e dei nostri clienti, e lo testimoniano gli oltre 4.000 progetti di comunicazione che abbiamo costruito in questi 10 anni. L’ultima lettera è la D, che sta per Digital
Out Of Home, un mercato in cui stiamo entrando grazie alla partnership con la Famiglia Guastoni (V.G. Pubblicità: ndr)”.
L’AD di Mediamond si è quindi soffermato su questa nuova avventura: “Il nostro obiettivo è quello di mettere al centro il consumatore utilizzando qualsiasi schermo, e siamo convinti che il Digital OOH sia il perfetto punto di incrocio fra tecnologia ed esposizione di contenuti di qualità, capaci di attrarre l’attenzione delle persone”.

Sul maxi schermo alle sue spalle sono quindi passate le immagini della trasmissione live della procalamazione di Milano e Cortina come città ospiti dei Giochi Olimpici Invernali del 2026, seguite immediatamente dalla diretta dell’evento stesso di ieri sera trasmesso sulle ‘vele’ di piazza Gae Aulenti a Milano.
“Il ‘+1’ – ha concluso Mondo – rappresenta tutti i colleghi e gli editori, e soprattutto i clienti e le agenzie che collaborano con noi e che ci hanno messo in condizione, negli ultimi 10 anni, di fare il nostro lavoro al meglio”.
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