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Migliorano i conti di Yahoo, ma slitta al secondo trimestre la cessione a Verizon
Previsto inizialmente entro marzo, il passaggio definitivo dei principali asset di Yahoo nelle mani di Verizon - gli account mail, il motore di ricerca, i siti di informazione, i servizi social come Tumblr e Flickr oltre alla la piattaforma di online adv - è slittato al secondo trimestre del 2017 a causa “del lavoro necessario a garantire le condizioni fissate per il closing”, recita una una nota della società che ha accompagnato il report sui ricavi e profitti dell’ultimo trimestre e dell’intero 2016.
Per l’intero anno, le revenue complessive della società guidata da Marissa Meyer (nella foto), sono cresciute del +16%, da 1,27 a 1,47 miliardi di dollari, anche se con andamenti diversi fra le differenti divisioni. Al calo del fatturato derivante dalla Search (-6% rispetto al quarto trimestre 2016, -13% su base annua), hanno fatto da contraltare le revenue derivanti da Mobile, cresciute del +58%, e quelle dei settori Mavens (che oltre al mobile includono il fatturato derivante da Video e Native Advertising), cresciute del +42% nel trimestre e del +41% su base annua.
“Abbiamo continuato a costruire e ad accrescere il nostro business - ha dichiarato Meyer - raggiungendo un fatturato di quasi 1,5 miliardi di dollari nel Mobile e di oltre 750 milioni di dollari nel Native. Allo stesso tempo i costi operativi e strutturali della società sono i più bassi dell’ultima decade”.
Nel suo statement, Marissa Meyer non ha fatto riferimenti specifici alle indagini della SEC relative al ritardo con cui furono annunciati i due attacchi hacker resi noti lo scorso anno, ma ha ribadito che “Garantire e migliorare la sicurezza dei nostri utenti è la priorità assoluta”, insieme alla pianificazione del trasferimento di proprietà a Verizon: “Grazie ai risultati migliori delle aspettative e alla continua stabilità dei trend di engagement dei nostri utenti, le future opportunità con Verizon appaiono brillanti”.
TR

