Media

Rai Pubblicità. Mondiali 2026: esordio da record su Rai con il 37% di share maschile. Debutta il nuovo formato InGame, il break pubblicitario più seguito della serata e dell'intera giornata

Il debutto della massima competizione calcistica planetaria, l'11 giugno, fa registrare picchi di ascolto sulla TV di Stato, trainando l'esordio della soluzione commerciale inserita nelle interruzioni di gioco della FIFA. L'inedito break pubblicitario ha intercettato le fasce di pubblico più ambite dagli investitori durante la diretta dell'evento sportivo.

Grande partenza per il Campionato Mondiale sulle piattaforme Rai. La partita inaugurale,  Messico - Sud Africa, in onda l' 11 giugno,  si è infatti affermata come il match d'esordio più seguito delle ultime tre edizioni.

Il calcio continua a rappresentare uno dei contenuti più coinvolgenti per il pubblico italiano, con risultati particolarmente significativi sui target più rilevanti per il mercato pubblicitario: il match ha registrato il 37,0% di share sugli uomini 15-64 anni e il 36,0% sui giovani 15-34 anni.

Un successo che si riflette anche sul fronte commerciale. In occasione della partita inaugurale ha infatti debuttato InGame, il nuovo formato pubblicitario proposto da Rai Pubblicità nei due momenti di interruzione nel cuore del gioco introdotti dalla FIFA per il Mondiale 2026. Per la prima volta il break entra direttamente nell’evento sportivo con 240 secondi complessivi distribuiti tra primo e secondo tempo, offrendo ai brand la possibilità di presidiare i momenti più seguiti della partita all'interno di un contesto ad altissima attenzione.

Il risultato è stato immediato: InGame, trasmesso durante il primo tempo, è stato il break pubblicitario più seguito della serata e dell'intera giornata, confermando il valore di una soluzione pensata per massimizzare visibilità e qualità del contatto.

L'esordio dei Mondiali conferma il valore dei grandi eventi Rai per il mercato: contenuti premium, audience di massa, elevata attenzione e soluzioni pubblicitarie innovative si traducono in opportunità concrete per i brand e in risultati di valore per gli investitori.