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Novari (La3): con Telecom l'accordo è naufragato per questioni di riservatezza
Lo ha detto l'Ad di 3 Italia in occasione della presentazione del palinsesto di La3 tv: "La Cina chiedeva riservatezza. Per loro sostanza e forma sono la stessa cosa. E, vedendo una discordanza, hanno mollato, hanno deciso di lasciarli dove sono e andare avanti da soli".
Il progetto di integrazione tra Telecom Italia e H3g è naufragato per una questione di riservatezza e non ci sono possibilità che la partita si riapra.
Lo ha detto l'Ad di 3 Italia, Vincenzo Novari in occasione della presentazione di La 3 Tv, canale tv multipiattaforma con format ispirati al mondo del Web, di cui 3 Italia è l'editore. L'Ad ha spiegato: "Abbiamo provato a vedere se c'era la possibilità di un percorso comune con un'azienda che aveva una sofferenza (nell'Ebitda del domestic) e una complessità (dell'azionariato). Abbiamo cercato una strada per lavorare insieme partendo dalla considerazione che nel mercato delle tlc prima o poi ci sarebbe stato un consolidamento, ma il progetto è fallito per una questione di riservatezza".
"La Cina - ha precisato Novari - chiedeva riservatezza. Per loro sostanza e forma sono la stessa cosa. E, vedendo una discordanza, hanno mollato, hanno deciso di lasciarli dove sono e andare avanti da soli".
A chi gli chiedeva di esprimersi sull'evoluzione della partita riguardante l'azionariato del gruppo guidato da Franco Bernabè, l'Ad ha risposto: "La strada di Telecom la stanno definendo e prescinde da noi". E a una domanda sulla possibilità di un rientro in gioco del gruppo controllato da Hutchison Whampoa, Novari ha risposto: "Mi sento di escluderlo".
Lo ha detto l'Ad di 3 Italia, Vincenzo Novari in occasione della presentazione di La 3 Tv, canale tv multipiattaforma con format ispirati al mondo del Web, di cui 3 Italia è l'editore. L'Ad ha spiegato: "Abbiamo provato a vedere se c'era la possibilità di un percorso comune con un'azienda che aveva una sofferenza (nell'Ebitda del domestic) e una complessità (dell'azionariato). Abbiamo cercato una strada per lavorare insieme partendo dalla considerazione che nel mercato delle tlc prima o poi ci sarebbe stato un consolidamento, ma il progetto è fallito per una questione di riservatezza"."La Cina - ha precisato Novari - chiedeva riservatezza. Per loro sostanza e forma sono la stessa cosa. E, vedendo una discordanza, hanno mollato, hanno deciso di lasciarli dove sono e andare avanti da soli".
A chi gli chiedeva di esprimersi sull'evoluzione della partita riguardante l'azionariato del gruppo guidato da Franco Bernabè, l'Ad ha risposto: "La strada di Telecom la stanno definendo e prescinde da noi". E a una domanda sulla possibilità di un rientro in gioco del gruppo controllato da Hutchison Whampoa, Novari ha risposto: "Mi sento di escluderlo".

