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Rai, dall'Europa il primo sì anti-canone. Gubitosi 'Le tasse vanno pagate'

La petizione per l'abolizione promossa dall'europarlamentare Mara Bizzotto e dal Comitato per la Libera Informazione di Marostica è stata accolta e dichiarata ammissibile dal parlamento europeo, che ha invitato la Commissione Ue di aprire un'indagine sul tema.
Nel giorno della presentazione dei dati semestrali Rai (leggi news), che mostrano un risultato 'quasi' in parità, la Lega vince il primo round della sua battaglia in sede europea contro il canone.

La petizione per l'abolizione promossa dall'europarlamentare Mara Bizzotto e dal Comitato per la Libera Informazione di Marostica è stata accolta e dichiarata ammissibile dal parlamento europeo, che ha invitato la Commissione Ue di aprire un'indagine sul tema. «Si tratta di un risultato storico», commenta Bizzotto che parla di «rapina di stato» e chiede l'apertura di una procedura d'infrazione contro l'Italia per violazione della libera concorrenza.

Una tesi che non trova ovviamente d'accordo il dg Rai Luigi Gubitosi. «A me risulta - spiega a Repubblica Tv - che il canone sia una tassa e le tasse vanno pagate. Trovo molto grave che qualcuno inviti a non pagarle».

Il manager esprime poi soddisfazione per i conti aziendali, illustrati al cda, definiti «in deciso miglioramento». La Rai ha chiuso il primo semestre dell'anno con una perdita 3,2 milioni di euro a fronte dei 129 milioni persi nello stesso periodo del 2012. Ha pesato l'assenza dei costi legati ai grandi eventi sportivi, presenti negli anni pari, ma - sostiene l'azienda - hanno inciso anche «importanti azioni di controllo sui costi».

Il mercato pubblicitario, che ha prodotto una riduzione dei ricavi di circa 50 milioni di euro rispetto al 2012, potrebbe - secondo quanto rivelato da Gubitosi - tornare in positivo nel terzo trimestre.

Oltre alla semestrale il cda ha discusso del contratto di servizio tra Rai e ministero dello Sviluppo Economico, chiedendo modifiche alla bozza, in particolare in merito alla riconoscibilità dei programmi finanziati con il canone, e rimandando il via libera alla prossima riunione. Nulla di fatto anche sulle nomine dei vicedirettori di Raisport, che prevedono l'arrivo in squadra di Ivana Vaccari.

L'orientamento di alcuni consiglieri è definire prima la linea complessiva sui canali tematici e poi procedere alla loro approvazione. A far discutere, intanto, è ancora The Mission, il programma con i vip nei campi profughi in onda a novembre su Rai1. «I vip ci saranno - spiega Gubitosi - perchè se si facesse programma solo per gli addetti ai lavori non si diffonderebbe la consapevolezza del problema dei rifugiati, ma in nessun modo The Mission può essere considerato un reality».

Il dg parla a tutto campo: apre le porte a Maurizio Crozza, pur negando che ci siano accordi per il suo approdo a Rai1, e smentisce la presenza con un cachet da 470 mila euro di Paul Gascoigne a Ballando con le stelle. Quindi risponde anche ad una domanda sulla possibile messa in onda del videomessaggio che Berlusconi avrebbe pronto e che alcune associazioni, anche con un petizione sul web, invitano a non trasmettere. «Valuteranno i direttori di testata, sarebbe una notizia comunque», sostiene il dg.