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Rai Radio presenta la stagione 2026/2027: per il sistema Audio di Rai Pubblicità il 30% di share, 27 milioni di ascoltatori a settimana, podcast al 41% di penetrazione. Caputo: «Una radio che non smette di essere radio»

Alla conferenza stampa di Rai Radio, l'amministratore delegato di Rai Pubblicità Luca Poggi ha illustrato i plus commerciali dell'offerta radiofonica del gruppo, mentre il direttore Marco Caputo ha ribadito la vocazione di servizio pubblico dell'ecosistema Rai Radio. Tra le novità di palinsesto per il 2026/2027: nuovi programmi su Radio1, Radio2, Radio3, Isoradio e sulle radio digitali, dal ritorno di Andrea Delogu su Radio2 al progetto "Primo Palco" per i talenti emergenti.

Alla conferenza stampa di presentazione dei palinsesti radiofonici 2026/2027, l'amministratore delegato di Rai Pubblicità Luca Poggi (nella foto sotto), ha concentrato il proprio intervento sui plus commerciali dell'offerta di Rai Radio. La concessionaria articola la propria offerta su tre aree – total video, total audio ed experience – e per Poggi la radio resta un mezzo complementare, non sostitutivo, rispetto agli altri media: «La radio ti raggiunge quando gli altri media non possono essere con te», ha detto, richiamando anche l'importanza crescente degli eventi sul territorio, capaci di generare «piazze piene» di consumatori che vivono il brand dal vivo.

Luca Poggi, Rai Pubblicità

 

Poggi ha definito le quattro reti generaliste vendute da Rai Pubblicità complementari: Radio1 punta su target maschile, sport e informazione, Radio2 su intrattenimento e musica, Radio3 sull'approfondimento culturale, Isoradio sul racconto del viaggio.

Complessivamente, secondo i dati forniti da Poggi, il sistema Audio Rai Pubblicità che comprende Rai, Radio Italia Solomusicaitaliana e Radio Kiss Kiss vale il 30% di share sulle emittenti nazionali, con 27 milioni di ascoltatori a settimana, 14 milioni al giorno e 1,5 milioni nel quarto d'ora medio. Non basta però la quantità dei contatti: «il mercato non vuole più solo contatti, vuole contatti qualificati», ha sottolineato Poggi, richiamando il concetto di ROI, già illustrato a luglio ad Ancona in occasione della presentazione dei plainsesti televisivi: «Se non avessimo generato un ritorno sull'investimento, non saremmo ancora qui dopo cento anni».

 

CAPUTO: «UNA RADIO CHE NON PERDE LA PROPRIA IDENTITÀ»

Un “ecosistema audio” composto da 12 emittenti radiofoniche, tra generaliste e specializzate, e da una piattaforma digitale, RaiPlay Sound, che offre ogni giorno una vastissima gamma di contenuti, dall’informazione allo sport, dalla cultura all’intrattenimento. Oltre a una selezione attenta di playlist musicali su ogni canale. Una molteplicità di proposte in grado di rispondere ai diversi interessi del pubblico e alle nuove abitudini di consumo. Questa è la forza di Rai Radio.

Marco Caputo

 Il tema della vocazione di servizio pubblico è stato al centro dell'intervento del direttore di Rai Radio Marco Caputo (nella foto sopra): «Rai Radio conferma la propria vocazione di servizio pubblico e proprio per questo guarda al futuro con una strategia che coniuga innovazione, qualità editoriale e vicinanza ai cittadini» ha dichiarato, spiegando che l'obiettivo è raggiungere gli ascoltatori ovunque si trovino integrando le forme tradizionali di consumo con digitale, social media e piattaforme streaming.

Particolare attenzione è rivolta allo sviluppo dei podcast e dei contenuti on demand, strumenti sempre più centrali per raggiungere nuovi segmenti di ascoltatori e valorizzare il patrimonio editoriale dell’azienda. Lo conferma la Digital Audio Survey 2025 di Ipsos, secondo cui il 41% degli italiani tra i 16 e i 60 anni ha ascoltato almeno un podcast nell’ultimo mese, pari a circa 12,8 milioni di persone, in crescita rispetto al 39% del 2024. Il dato conferma come il podcast sia ormai una componente strutturale dello scenario audio e uno strumento importante per raggiungere soprattutto le fasce più giovani e intercettare nuove modalità di fruizione. L’obiettivo di Rai Radio è ampliare la produzione originale, sperimentare nuovi linguaggi e favorire la nascita di nuovi percorsi narrativi, capaci di migliorare l’esperienza di ascolto e rafforzare il dialogo con il pubblico.

Accanto all’evoluzione dell’offerta, procede con decisione anche il percorso di trasformazione tecnologica, per costruire un sistema integrato sempre più moderno, accessibile e connesso, e per offrire prodotti di eccellenza in ogni momento e su ogni dispositivo; perché i contenuti devono essere veicolati con mezzi nuovi che aprono nuove prospettive anche in termini di creatività editoriale.

Un ruolo centrale è affidato alla presenza sul territorio. Oggi più che mai il servizio pubblico non può limitarsi a raccontare il Paese, ma deve viverlo e condividerne le esperienze. Per questo Rai Radio rafforza la propria presenza sul territorio attraverso attività on field e con il presidio dei più importanti eventi musicali, sportivi, culturali: una scelta strategica che nasce dalla volontà di essere sempre più vicina alle persone per rafforzare il rapporto diretto con le comunità. 

“La sfida dei prossimi anni sarà quella di costruire una radio sempre più aperta, un unico grande spazio di condivisione a disposizione di tutti, partecipato e accessibile. E di saper trasformare l’innovazione in una nuova opportunità di servizio pubblico. Il futuro non passa attraverso la sostituzione della radio tradizionale con quella digitale. È l’incontro tra la forza insostituibile della diretta e tutte le nuove possibilità offerte dalla tecnologia. È una radio che non smette di essere radio, non perde la propria identità, ma la sviluppa e la rafforza, moltiplicando le occasioni per farsi ascoltare” conclude il direttore Marco Caputo.

Fondamentale la funzione dell’informazione su Rai Radio: puntuale, capillare, presente, con le 24 edizioni al giorno del GR1, una ogni ora, su Radio1, alle quali si sommano le 9 edizioni nazionali al giorno del GR2, su Radio2, dal lunedì al venerdì e le 8 di sabato e domenica e per il GR3, su Radio3, 6 edizioni al giorno dal lunedì al venerdì e 5 di sabato e domenica. E c'è anche la quotidiana informazione politica e istituzionale a cura di GR Parlamento. Su Radio1 vanno in onda, inoltre, 3 notiziari regionali al giorno dal lunedì al venerdì. Uno sforzo informativo importante, così come avviene per lo sport di Radio1 Sport, a partire dalla storica trasmissione “Tutto il calcio minuto per minuto” e con una presenza, negli eventi in diretta, fatta di competenza e professionalità. 
 

LE PRINCIPALI NOVITÀ DI PALINSESTO RETE PER RETE

Nicola Rao, direttore della testata Rai Giornale Radio e di Rai Radio1, ha illustrato la strategia della rete per abbassare l'età media del pubblico (63 anni nel 2025), puntando su una doppia leva: nuovi programmi tematici e maggiore sinergia con i social, con il profilo Instagram di Radio1 passato da 39.000 a 240.000 follower e quello TikTok arrivato a 178.000 iscritti. Tra i titoli nuovi in palinsesto: “Confessioni” con Vittoriana Abate, “Il giorno e la notte” con Emanuela Ronzitti e Fabio Ferrari, “Impronte” con Claudia Conte, “L'ultima traccia” con Lucrezia Scardini, “La scelta” con Francesca Capannolo, “Le stagioni del gusto” con Annalisa Cavaleri, “Oltre la linea” con Carla Frogheri e Gregory Alegi, “Parola chiave” con Michela Mancini e Alessandro Forlani.

Giovanni Alibrandi, direttore di Rai Radio2, ha presentato una stagione all'insegna dei ritorni: Elenoire Casalegno torna alla conduzione di “Casa Radio2”, mentre Andrea Delogu debutta con “Red Carpet Radio2”, affiancata da Pippo Lorusso, Mario Benedetto e dall'inviato Michel Dessì – erede del “Drive Time” che nella scorsa stagione ha fatto segnare +330mila ascoltatori. Confermati “Radio2 Social Club” con Luca Barbarossa ed Ema Stokholma, “Radio2 Stai Serena” con Serena Bortone, Diletta Parlangeli e Massimo Cervelli, “Radio2 Music Room” con Julian Borghesan e Manila Nazzaro e “Radio2 al centro della musica” con Gino Castaldo e Nicol Angelozzi. Dopo trent'anni cambia sigla “Radio2 Caterpillar”, guidato da Filippo Solibello e Cinzia Bancone; tra le novità anche “Radio2 Al verde” e “Radio2 Come noi”, oltre a “The Ring”, un esperimento sociale in diretta ispirato alla teoria dei sei gradi di separazione.

Simona Sala, direttrice di Rai Radio3, ha annunciato l'arrivo online, in contemporanea con la diretta, delle tre storiche rassegne stampa della rete – tra cui “Prima Pagina”, che compie 50 anni – e il debutto di “Sancho”, nuovo programma delle 14 condotto da Sara Zambotti e dedicato alla società civile. Da ottobre parte anche “Nessuno escluso”, dedicato alla Costituzione articolo per articolo e condotto da Ilaria Sotis, in onda fino al 1° gennaio 2028. Confermati il ritorno della “Festa di Radio3” a Matera e la finale del concorso “Voci in Barcaccia”.

Alessandra Ferraro, direttrice di Isoradio, ha presentato un palinsesto costruito su tre nuovi «contenitori di flusso»: dalle 11 alle 13 con Gianmaurizio Foderaro e Sabina Stilo, dalle 17 alle 19 con “Pop&go” condotto da Gabriele Brocani e Pamela D'Amico, e la new entry “Back Home” dalle 19 alle 21 con Silvia Salemi e Gianfranco Valenti. Confermate le collaborazioni istituzionali, rafforzate quest'anno da nuove sinergie con Guardia di Finanza e Arma dei Carabinieri, accanto a quelle già consolidate con Polizia di Stato, Anas e Autostrade per l'Italia.

Gianfranco Zinzilli, direttore della Direzione Radio Digitali Specializzate e Podcast, ha annunciato per il 14 settembre il debutto di “Primo Palco”, il nuovo talent radiofonico condotto da Julian Borghesan su Radio Tutta Italiana e dedicato agli artisti emergenti. Oltre a fornire alcuni dati sul comparto podcast (oltre 500 titoli originali, 6,3 milioni di ascoltatori settimanali in Italia e circa 600 milioni a livello globale attraverso RaiPlay Sound), Zinzilli ha annunciato che «Proprio questa mattina “Number Stations - Le radio delle spie” di Andrea Borgnino, che è stato scaricato circa 800 mila volte, ha ricevuto il Bronze Prize per il podcast narrativo 2026 dai New York Radio Podcast Awards».

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Tommaso Ridolfi