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Rai sfida gli OTT e posiziona Rai Play come editore e produttore di contenuti originali. Dal 4 novembre sulla piattaforma arriva Fiorello con 18 show live
La Rai risponde alla crescente domanda di fruizione non lineare, tipica del mondo digitale, "mettendo al centro della sua offerta Rai Play, posizionandola come "un editore, produttore e distributore di contenuti originali", con un'interfaccia e una user experience rinnovate, sul modello dei grandi OTT internazionali. Lo ha dichiarato Fabrizio Salini (nella foto), amministratore delegato della Rai, questa mattina, al MiCo, durante la presentazione dei palinsesti autunnali della tv pubblica (leggi news).
La scelta di far diventare Rai Play "la vera piattaforma del servizio pubblico, per andare oltre la televisione" ha sottolineato Salini, si inserisce nel piano industriale presentato a marzo che prevede la trasformazione del gruppo "da broadcaster lineare a public media company e ideatore e produttore di contenuti". "La riforma, partita da poche settimane, va in quella direzione" ha aggiunto il manager, enfatizzando la volontà della Rai di "voler cambiare passo".
Rai Play, come precisato dal direttore Digital di Rai Elena Capparelli, sarà un "canale autonomo, per la prima volta con un'offerta digitale ad hoc con diversi generi, formati e linguaggi, con diversi titoli tra fiction, programmi originali, serie tv, sport, format per i più piccoli, contenuti culturali delle Teche Rai con un box set per il passato e uno per il futuro. Una proposta per una nuova fruizione, via smart tv, su tutti i device. Sarà come un laboratorio dove sperimentare nuove formule, nuovi volti e nuovi linguaggi".
La prima novità in arrivo sulla piattaforma digitale, annunciata proprio oggi da Salini, il nuovo programma live di Fiorello, al via il 4 novembre con 18 show live preceduti da 5 access su Rai1 e da 6 puntate in radio, oltre ad incursioni sulle reti generaliste Rai. "Un progetto multipiattaforma e multimediale, quello condiviso con Fiorello, unico a livello mondiale " ha commentato Salini.
"Uno dei miei primi propositi da Amministratore Delegato della Rai - ha dichiarato Salini - era quello di portare la nostra piattaforma Rai Play a compere con gli OTT internazionali. Non possiamo farlo con le serie tv e il cinema, punti forti degli altri operatori internazionali, ma con l'unicità delle nostre proposte e il progetto con Fiorello è un esempio di quello che vogliamo fare".
Intanto in un video messaggio proiettato durante la conferenza stampa Fiorello ha dichiarato ironicamente parlando dello show: "Ho già detto due o tre volte `chi me l’ha fatto fare´. Ma delle volte confido nel fatto che i vertici Rai saltino da un giorno all’altro così non faccio il programma e non ho più quest’ansia. In effetti RaiPlay ha un solo spettatore ed è Salini".
Carlo Freccero, direttore di Rai2, ha inoltre anticipato che sarebbero già state definite da parte di Fabio Fazio circa una trentina di interviste destinate a una diffusione on demand su Rai Play.
" RaiPlay è realizzata con risorse interne grazie a competenze cresciute negli anni, è attenta alla qualità e contempla tutti i generi, in alternativa alla programmazione lineare. Prevediamo di proporre un'offerta nuova ogni settimana per poi arrivare a un titolo nuovo ogni giorno entro il 2020" ha poi commentato Elena Capparelli .
EC

