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Raiuno non trasmetterà Miss Italia. Gli organizzatori offrono gratuitamente il format a Viale Mazzini

A confermare la fine del rapporto fra viale Mazzini e l'organizzazione del concorso, il direttore di rete Giancarlo Leone che precisa: "Il contratto è scaduto con l'edizione dello scorso anno. Quest'anno non era prevista copertura Rai per le finali della manifestazione." Patrizia Mirigliani si dichiara pronta a dare il format gratuitamente alla Rai e farsi carico delle spese necessarie.
Dopo 25 anni di 'matrimonio' mediatico, Raiuno sempre più alla ricerca di qualità e ascolti saluta Miss Italia, trasmissione non più in grado di produrre share che giustifichino gli ingenti costi di produzione, tra cui le circa 500 persone di Viale Mazzini in trasferta. Risultati di ascolti e share degli ultimi tre anni che hanno registrato un calo di punti considerevole, passando dal 29% del 2010, al 25,3 del 2011, al 24,39 della passata edizione. 
 


Con un costo eccessivo anche per le città ospitanti. L'anno scorso 1 milione di euro a carico di Comune di Montecatini, Regione Toscana, Provincia di Pistoia, Camera di Commercio che hanno provveduto a pagare vitto e alloggio a protagonisti, ospiti e macchina produttiva Rai. Voci di corridoio dicono che il sindaco di Montecatini si sia arreso di fronte alla richiesta di 700 mila euro per la produzione di quest'anno.

A confermare la notizia il direttore di rete, Giancarlo Leone in una nota stampa: "Raiuno sin da gennaio ha informato gli organizzatori di Miss Italia che la rete non avrebbe mandato in onda la diretta del concorso". Precisando anche che il contratto che legava Rai e Miren, la società che fa capo a Patrizia Mirigliani e organizza il concorso, è scaduto con l'edizione dello scorso anno. Salta così anche l'ipotesi della conduzione ad Antonella Clerici.

La vicenda "finirà sicuramente sul tavolo della Corte dei Conti", si legge in una nota della società Miren, diffusa dall'Associazione utenti radiotelevisivi - guarda caso ciò avviene proprio il giorno dopo che la società ha diffidato la Rai a dare seguito agli impegni assunti da 30 anni a questa parte di mandare in onda il format. Nella lettera Patrizia Mirigliani, ricordando che Miss ITalia "ha sempre curato soprattutto la correttezza dell'immagine della donna collegando la manifestazione a fini sociali e culturali rilevanti", si dichiara pronta a dare il format gratuitamente alla Rai e farsi carico delle spese necessarie. La Mirigliani, che ha chiesto l'appoggio dell'Associazione utenti radiotelevisivi, segnala che "non accettare questa proposta rifiutando una trasmissione che ha raggiunto sempre degli share altissimi comporterebbe soltanto una perdita di milioni di euro per la rete di stato con pesanti responsabilità erariali in capo ai suoi dirigenti".

La Miren, sui legge ancora nella nota, "resta in attesa di un urgente incontro con il direttore Leone e il direttore generale Gubitosi per definire la situazione al fine di evitare la perdita di centinaia di posti di lavoro nell'indotto e soprattutto un rilevante danno finanziario per l'azienda che è già in forte crisi economica". Mentre l'associazione utenti radiotelevisivi si dichiara "perplessa per il fatto che la Rai preferisca spendere centinaia di migliaia di euro per la partecipazione di calciatori e star internazionali nei programmi tv, e poi rifiuti di prendere gratuitamente un prodotto che ha garantito negli anni share elevati, soprattutto se rapportati agli ascolti di altre trasmissioni recenti altamente deludenti sul fronte dell'audience".