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RCS MediaGroup: adv a quasi -25% nei primi 3 mesi. Ricavi digitali a +11%
In flessione nel primo trimestre 2013 i ricavi netti consolidati di Gruppo che si attestano a 285,3 mln rispetto ai 343,2 del pari periodo 2012. Crescono i ricavi da attività digitali pari a 34 mln di euro. Nell'area Quotidiani Italia la raccolta è pari a 45,8 mln (-24,4%). Crescono infine del +5,7% i ricavi editoriali diversi, principalmente per lo sviluppo delle attività di RCS Sport.
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Il Consiglio di Amministrazione di RCS MediaGroup, riunitosi in data odierna sotto la presidenza di Angelo Provasoli, ha esaminato e approvato i risultati al 31 marzo 2013. Di seguito sono riportati i principali risultati consolidati del trimestre, confrontati con quelli del medesimo periodo 2012.Il contesto macroeconomico del primo trimestre dell’esercizio 2013 ha confermato la generale flessione dei mercati tradizionali in cui opera il Gruppo - con particolare incidenza sul settore pubblicitario - con l’eccezione dei risultati dei mezzi on-line. In questo scenario il Gruppo RCS sta implementando con determinazione il Piano per lo Sviluppo 2013-2015, continuando a perseguire investimenti e focalizzazioni in ambito multimediale per lo sviluppo del core business, incrementando l’incidenza dei ricavi da attività digitali, e mantenendo alta l’attenzione sui costi e l’efficienza organizzativa.
In relazione alle attività connesse con l’attuazione del Piano 2013-2015, lanciato a gennaio 2013, si evidenzia che sono attualmente in corso i lavori su oltre 90 progetti di sviluppo e focalizzazione, che coprono tutte le aree di attività del Gruppo. In ambito editoriale si registrano 30 progetti in fase avanzata di implementazione: tra questi la revisione completa dell’offerta digitale dei due quotidiani Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport, l’integrazione e il posizionamento strategico dei canali verticali, lo sviluppo dell’offerta digitale dell’area Libri e Education. Il Gruppo sta inoltre differenziando ed ampliando l’offerta digitale e di e-commerce, anche verso nuovi target, attraverso nuovi servizi e joint venture strategiche. In ambito internazionale, tra i numerosi progetti in corso, si segnalano la diffusione del quotidiano sportivo Marca in Colombia e l’accordo per la distribuzione e commercializzazione in Nord America degli eBook del Gruppo.
I ricavi netti consolidati di Gruppo si attestano a 285,3 milioni di Euro rispetto ai 343,2 milioni nel primo trimestre 2012: la variazione di 57,9 milioni di Euro è attribuibile principalmente al calo dei ricavi pubblicitari e dei ricavi diffusionali, significativamente influenzati dagli andamenti dei mercati di riferimento. Secondo i più recenti dati disponibili infatti, il settore pubblicitario registra in Italia a febbraio un calo del -16,5% rispetto al pari periodo 2012, con il mezzo stampa in contrazione del -24,7% (fonte Nielsen), mentre in Spagna a marzo 2013 la flessione risulta pari a -17,7% rispetto al primo trimestre 2012, con il canale quotidiani che scende del -22,9% (fonte ArceMedia).
I ricavi da attività digitali di Gruppo sono in crescita del +11% rispetto al pari periodo 2012, raggiungendo i 34 milioni di Euro, ovvero il 12% dei ricavi di Gruppo.
I ricavi pubblicitari sono pari a 108,1 milioni di Euro (142,1 milioni nel primo trimestre 2012), principalmente per gli andamenti delle aree Quotidiani Spagna, Quotidiani Italia e Periodici, fortemente penalizzate dall’andamento dei mercati sul mezzo stampa.
I ricavi diffusionali ammontano a 155,7 milioni di Euro (176,7 milioni nel pari periodo 2012), registrando andamenti negativi per la parte tradizionale e positivi per le edizioni digitali.
I ricavi editoriali diversi calano di 2,9 milioni di Euro, principalmente per la flessione dei ricavi realizzati tramite eventi e conferenze in Spagna.
L’EBITDA pre oneri e proventi non ricorrenti è negativo per 39,5 milioni di Euro, rispetto ai -5,5 milioni del primo trimestre 2012, in particolare per gli andamenti delle aree Quotidiani Italia e Quotidiani Spagna.Gli oneri non ricorrenti risentono degli accantonamenti relativi alle azioni di efficientamento previste in Italia nell’ambito del Piano 2013-2015 e sono pari a 75,5 milioni di Euro (1,5 milioni nel pari periodo 2012). L’EBITDA post oneri e proventi non ricorrenti passa quindi dai -7 milioni di Euro del primo trimestre 2012 a -115 milioni.
Le azioni di efficienza e contenimento costi hanno portato nel primo trimestre rispetto al pari periodo 2012 benefici per 11,1 milioni di Euro a livello di EBITDA, in linea con quanto previsto per il trimestre in oggetto. Per le dinamiche sopra descritte, il risultato operativo (EBIT), negativo per 134,2 milioni di Euro, si confronta con un risultato negativo per 27,8 milioni al 31 marzo 2012. Gli oneri finanziari netti risultano pari a 6 milioni di Euro, sostanzialmente stabili rispetto ai 6,4 milioni del primo trimestre 2012.
Il risultato netto dell’esercizio è negativo per 107,1 milioni di Euro (-27,3 milioni al 31 marzo 2012).
Per effetto dell’assorbimento di cassa della gestione tipica, che risente delle dinamiche di stagionalità del primo trimestre, oltre a esborsi per il processo di ristrutturazione in atto e a investimenti tecnici, l’indebitamento finanziario netto passa da 845,8 milioni di Euro al 31 dicembre 2012 a 902,4 milioni (875,6 escludendo l’indebitamento correlato alle attività destinate alla dismissione).
L’organico medio, pari a 4.888 risorse, scende di 867 unità rispetto al primo trimestre 2012 conseguentemente alla cessione di Flammarion e ai piani di riorganizzazione che coinvolgono tutte le aree del Gruppo.
Commenti sull’andamento del primo trimestre 2013
L’area Quotidiani Italia registra ricavi per 113,4 milioni di Euro (-16,4% rispetto al pari periodo 2012). I ricavi pubblicitari sono pari a 45,8 milioni di Euro, in flessione del -24,4% rispetto all’anno precedente. La raccolta sui mezzi on-line, in costante crescita, raggiunge il 22,8% dei ricavi pubblicitari dell’area. I ricavi diffusionali passano da 69,7 milioni di Euro del primo trimestre 2012 a 62 milioni, evidenziando un +26,2% nei ricavi editoriali digitali sostenuti dallo sviluppo dell’offerta sulle nuove piattaforme multimediali.
Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport confermano la posizione di leadership diffusionale nei settori di riferimento, con copie medie diffuse nel periodo pari rispettivamente a 516 mila (-0,6% rispetto al 31 marzo 2012) e 282 mila (in linea rispetto al 2012), includendo le edizioni digitali.
In linea col piano di rafforzamento dei sistemi multimediali che ruotano intorno alle due testate, proseguono gli interventi di sviluppo tra cui, per il Corriere, il lancio del sistema Corriere Innovazione e della nuova versione per iPad della Digital Edition, per la Gazzetta la nuova community di gazzetta.it e l’innovativo servizio Sportilia. Continua la crescita di tutti gli indicatori di traffico e lettura dei due siti, che nel trimestre raggiungono complessivamente oltre 52,4 milioni di browser unici medi mensili non duplicati (+14% rispetto al 31 marzo 2012).
I siti corriere.it e gazzetta.it registrano browser unici medi nei giorni feriali rispettivamente pari a 2,6 milioni (+13,7% rispetto al primo trimestre 2012) e 1,1 milioni (+8,3% rispetto al pari periodo 2012). Nel trimestre i video erogati da corriere.it superano gli 81 milioni, mentre gazzetta.it arriva a 17,4 milioni. Complessivamente le edizioni digitali dei due quotidiani hanno superato nel trimestre i 145mila abbonamenti attivi, con una crescita del 65% rispetto al primo trimestre 2012. Nei primi tre mesi sono state scaricate 1,6 milioni di edizioni digitali. Per
quanto riguarda le versioni mobile dei due siti, nel mese di marzo Corriere Mobile ha registrato 2,9 milioni di browser unici (oltre +100% rispetto al 2012) e Gazzetta Mobile 1,7 milioni di browser unici (+65% rispetto al 2012). Gli abbonamenti attivi paganti per smartphone a fine marzo sono oltre 29mila.
Crescono infine del +5,7% i ricavi editoriali diversi, principalmente per lo sviluppo delle attività di RCS Sport.
L’EBITDA è negativo per 34,4 milioni di Euro (positivo per 12,7 milioni nel pari periodo 2012); escludendo oneri e proventi non ricorrenti si attesta a -1,5 milioni di Euro in flessione di 14,6 milioni principalmente per effetto della contrazione dei ricavi pubblicitari e delle minori vendite dei prodotti collaterali.
In Spagna, Unidad Editorial registra ricavi per 88,3 milioni di Euro rispetto ai 105,7 milioni del primo trimestre 2012. I ricavi pubblicitari sono pari a 32,4 milioni di Euro (41,8 milioni al 31 marzo 2012), evidenziando l’andamento della raccolta sui mezzi on-line, che si attesta al 24,3% dei ricavi pubblicitari complessivi netti. I ricavi editoriali si attestano a 48,5 milioni di Euro (54,5 milioni nel pari periodo 2012) per la generale flessione delle diffusioni.
El Mundo si conferma secondo quotidiano nazionale con 229 mila copie medie giornaliere, mentre Marca - testata leader nell’informazione sportiva - si attesta a 195 mila copie, includendo le edizioni digitali.
Nell’ambito delle attività on-line continua il trend di incremento degli utenti su tutti i siti del gruppo, rafforzando ulteriormente la posizione di leadership di Unidad Editorial. Il sito elmundo.es, con una media di 31,8 milioni di browser unici mensili (+5,8% rispetto al primo trimestre 2012), si conferma leader tra i siti generalisti in lingua spagnola. Il sito marca.com raggiunge la media di 30,8 milioni di browser unici mensili (-6,2% rispetto al pari periodo 2012) e si conferma leader assoluto tra i siti d’informazione in Spagna, mentre expansion.com registra un incremento del 29,2% rispetto al 31 marzo 2012, toccando la media di 4,8 milioni di browser unici mensili. Con la piattaforma digitale ORBYT, il gruppo si conferma leader nell’offerta on-line, raggiungendo a marzo la quota di circa 92 mila abbonati.
L’EBITDA è negativo per 12,1 milioni di Euro (negativo per 2,3 milioni al 31 marzo 2012); escludendo oneri e proventi non ricorrenti si attesta a -10,2 milioni rispetto ai -1,8 milioni del pari periodo 2012.
I ricavi dell’area Libri si attestano a 35,1 milioni di Euro, rispetto ai 39,7 milioni del primo trimestre 2012: il calo, influenzato dalla significativa e generalizzata contrazione del mercato del libro e dell’ancora relativo impatto settoriale dell’ambito digitale, sconta - tra le altre - in particolare la flessione dei ricavi del settore Varia Italia. Tra i titoli usciti si ricordano in particolare “La Repubblica di Barbapapà” di Giampaolo Pansa, l’autobiografia di Ermanno Olmi “L’apocalisse è un lieto fine” e “Ogni angelo è tremendo” di Susanna Tamaro.
L’EBITDA, negativo per motivi di stagionalità, risulta pari a -15,5 milioni di Euro, in calo di 7,3 milioni rispetto al primo trimestre 2012.
I ricavi dell’area Periodici sono pari a 32,4 milioni di Euro (43 milioni al 31 marzo 2012), rispecchiando l’andamento del settore e la congiuntura economica recessiva ed evidenziando in particolare la flessione dei ricavi editoriali condizionati anche dalla diversa tempificazione e tipologia adottata per i prodotti collaterali. I ricavi pubblicitari ammontano a 15,3 milioni di Euro (21 milioni al 31 marzo 2012).
Il Sistema Femminile, che registra ricavi in diminuzione del -24%, con l’area digitale in crescita del +6%, evidenzia il buon andamento di Amica, del sito IoDonna.it e del portale Leiweb (oltre 70 milioni di pagine viste media mensili, +66% rispetto al primo trimestre 2012). Nell’ambito del Sistema Arredamento, il portale AtCasa si conferma leader di mercato con oltre 640 mila browser unici.
Nel Sistema Familiari si evidenzia il buon risultato del sito Oggi.it, che duplica i dati del primo trimestre 2012, registrando oltre 2,5 milioni di browser unici.
L’EBITDA è pari a -35,3 milioni di Euro; escludendo oneri non ricorrenti, l’EBITDA è negativo per 8,8 milioni, in peggioramento di 4,8 milioni rispetto al pari periodo 2012.
L’area Attività Televisive (Digicast) presenta ricavi pari a 3,7 milioni di Euro, in crescita rispetto ai 3,4 milioni del primo trimestre 2012, principalmente per l’aumento dei ricavi pubblicitari. Si confermano le buone performance dei canali Lei, con un’audience in crescita del 30% rispetto al pari periodo 2012, e Dove, in crescita del 47%.
L’EBITDA ammonta a 1,7 milioni di Euro (1,4 milioni nel primo trimestre 2012).
Assunto che l’Assemblea Straordinaria approvi la proposta di aumento di capitale nei termini previsti dalla delibera approvata dal Consiglio di Amministrazione il 28 aprile scorso, si segnala la presenza di significative incertezze in relazione alla sottoscrizione e liberazione dell’aumento di capitale dell’importo di almeno 400 milioni di Euro; in particolare, si prevede che il contratto di garanzia con le banche del consorzio che avrà ad oggetto le sole azioni ordinarie, possa essere stipulato solo in prossimità dell’avvio dell’offerta in opzione previsto nel mese di giugno 2013. Al riguardo, si fa presente che in base al term sheet per il rifinanziamento del debito sottoscritto con le banche creditrici, l’effettiva sottoscrizione e liberazione dell’aumento di capitale - per un importo di almeno 400 milioni di Euro - è condizione necessaria per l’erogazione del finanziamento.
Pur considerando le rilevanti incertezze sopra descritte, che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare ad operare sulla base del presupposto della continuità aziendale, gli Amministratori, tenuto conto del quadro di riferimento sopra descritto e delle iniziative in corso ritengono ragionevole l’aspettativa che il Gruppo possa disporre di adeguate risorse per continuare l’esistenza operativa in un prevedibile futuro e, conseguentemente, hanno adottato il presupposto della continuità aziendale per la redazione del Bilancio intermedio abbreviato al 31 marzo 2013.
Si ricorda che allo stato, considerando le separate lettere di impegno a sottoscrivere la propria quota di pertinenza da parte di alcuni soci aderenti al Patto di Sindacato di Blocco e di Consultazione, le lettere di intenzione a rilevare da altri soci eventuali diritti di opzione da parte di due soci del Patto stesso, nonché l’accordo di pre-garanzia stipulato a fine aprile con sette banche Garanti, l’aumento di capitale risulterebbe garantito per circa il 95%.
Evoluzione prevedibile della gestione
Il contesto macroeconomico italiano e spagnolo è caratterizzato da una persistente fase recessiva, proseguita anche nella seconda metà del 2012 e nel primo trimestre 2013. In particolare, i ricavi pubblicitari del Gruppo, in relazione alle dinamiche macroeconomiche e nonostante l’andamento nell’insieme positivo della raccolta pubblicitaria on-line, risulteranno nel loro complesso in contrazione anche per il 2013. Le diffusioni, in contrazione anche per il 2013, continueranno a confrontarsi con la fase di evoluzione del modello di business; si prevede che la forte accelerazione dei progetti cross-mediali e digitali consentirà di mitigare la flessione del prodotto cartaceo. I ricavi dell’area Libri, escludendo le opere collezionabili, evidenzieranno dopo una fase di contrazione delle vendite, una successiva possibile fase di stabilizzazione per l’esercizio 2013. Il contributo multimediale dell’area Libri, sempre in forte crescita, risulterà ancora modesto in termini assoluti.
Tenuto conto di quanto premesso, in assenza di eventi allo stato non prevedibili e ferma restando la preoccupazione derivante dall’aggravarsi delle condizioni del contesto macroeconomico e delle correlate difficoltà a stimarne la futura evoluzione, si prevedono per l’esercizio 2013 ricavi in diminuzione (a singola cifra percentuale), un EBITDA ante oneri non ricorrenti positivo e inferiore al 3% dei ricavi e - anche per effetto degli oneri correlati al processo di ristrutturazione in corso già in massima parte recepiti nel primo trimestre - un risultato netto significativamente negativo. L’indebitamento del Gruppo a seguito dell’aumento di capitale previsto e delle previste cessioni di attività non core presenterà un decremento. Gli oneri finanziari, che beneficeranno della minore esposizione verso il sistema bancario dal secondo semestre dell’anno in corso, risentiranno dell’aumento dello spread conseguente alla rinegoziazione del debito.

