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RCS Mediagroup: nel 2011 ricavi a -2,7%, 121 mln (+16%) dal digital

I ricavi consolidati del Gruppo, a perimetro omogeneo, si attestano a 2.075 milioni, in calo di 56,8 mln rispetto al 31 dicembre 2010. Tale andamento è attribuibile principalmente alla contrazione registrata da Unidad Editorial. I ricavi da attività digitali, escludendo il contributo di Dada e delle aree televisive superano i 121 mln. In programma nuovi interventi sui costi.
Il Consiglio di Amministrazione di RCS MediaGroup, riunitosi in data odierna e presieduto da Piergaetano Marchetti (nella foto), ha esaminato e condiviso i risultati preliminari consolidati al 31 dicembre 2011.

I ricavi consolidati, a perimetro omogeneo, si attestano a 2.075 milioni, in calo di 56,8 milioni (-2,7%) rispetto al 31 dicembre 2010. Tale andamento è attribuibile principalmente alla contrazione registrata da Unidad Editorial, cui si aggiungono in minore misura la flessione dei ricavi pubblicitari netti e gli effetti della diversa pianificazione editoriale dei Collezionabili. I ricavi da attività digitali, escludendo il contributo di Dada e delle aree televisive, sono in crescita del 16% rispetto al 2010, superando i 121 milioni.

L’EBITDA pre oneri e proventi non ricorrenti, a perimetro omogeneo, risulta positivo per 188,6 milioni, in miglioramento di 2,6 milioni rispetto al 2010. Considerando proventi e oneri non ricorrenti, pari a -21,1 milioni nel 2011 principalmente attribuibili a interventi nell’ambito delle risorse umane (proventi e oneri non ricorrenti pari a 0 nel 2010), l’EBITDA si attesta a 167,5 milioni (186 milioni nel 2010).

L’indebitamento finanziario netto si riduce ulteriormente di circa 33 milioni rispetto al 31 dicembre 2010 e si attesta a circa 938 milioni.

Tenuto conto del perdurare della grave crisi economica, che colpisce in particolar modo i principali mercati nei quali il Gruppo opera, della conseguente contrazione dei ricavi pubblicitari, nonché del permanere dell’incertezza sulle prospettive macroeconomiche, il Gruppo ha posto in essere rilevanti interventi di contenimento dei costi, principalmente in relazione all’ottimizzazione dei processi e all’organizzazione. Questo ha consentito, a fronte di un calo dei ricavi rispetto alle indicazioni del Piano Triennale 2011-2013, di mantenere nel 2011 un EBITDA operativo a perimetro omogeneo sostanzialmente in linea con le previsioni del suddetto Piano.

A fronte del previsto calo dei ricavi, che non garantirà il raggiungimento del relativo obiettivo del Piano, alla luce anche dei risultati attesi per Unidad Editorial nei prossimi due anni, significativamente inferiori rispetto a quanto indicato nel Piano, il Gruppo implementerà ulteriori azioni di efficientamento al fine di contenere parzialmente i suddetti effetti negativi a livello di EBITDA, al contempo, come si legge nella nota diffusa dal Gruppo stesso, salvaguardando sempre la qualità e l’autorevolezza dei brand e lo sviluppo dei mezzi digitali.

Si prevede infine che si continuerà a perseguire il trend di riduzione dell’indebitamento finanziario netto, anche a prescindere da eventuali operazioni straordinarie, precisandosi al riguardo che, in merito a quanto comunicato il 19 gennaio scorso, non sussistono al momento aggiornamenti rilevanti.

SP