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Report da record su Rai 3: l'inchiesta di Ranucci chiude al 9% di share con 1,5 milioni di spettatori medi

La celebre trasmissione di approfondimento giornalistico del servizio pubblico archivia una stagione di successi, fidelizzando un pubblico fortemente qualificato secondo i dati Omnicom Media Italy. L'analisi della nota centrale evidenzia il primato del programma nella fascia ad alta scolarizzazione e la capacità della redazione di intercettare una platea intergenerazionale, conquistando anche i segmenti più giovani sui canali digitali.

Il programma di Rai 3 "Report" è in assoluto il più amato dal target laureati che nella stagione appena conclusa sfonda il muro del 15% di share medio, come testimoniato dall'analisi di Omnicom Media Italy

Ma non solo, il ritratto di una generazione di millennials disimpegnata viene smentita dall'analisi dei profili che guardano la trasmissione. È particolarmente significativo il dato relativo alla fascia 20/24 anni che oscilla tra il 6 e il 7% con picchi dell'8%

Superiore al 6% anche la fascia 15/19 anni che preferisce guardare le puntate di "Report" dai devices elettronici. Ranucci e la sua squadra pescano dunque in quella platea che ormai guarda la televisione solo per il Festival di Sanremo o per lo sport, per le partite di calcio e di tennis e poco altro. 

In generale, il programma d'inchiesta ha chiuso una stagione estremamente positiva con risultati di ascolto molto buoni considerata la collocazione competitiva della domenica in prima serata. La media di share raggiunta da Sigfrido Ranucci e dal suo team quest'anno si aggira attorno al 9% con un milione e mezzo di telespettatori collegati ogni settimana

Le regioni in cui lo storico programma d'inchiesta di Rai 3 sfonda di più sono Sardegna (media vicina al 13%), Friuli Venezia Giulia e Lazio (12%). 

"Report" ha analizzato temi mainstream come le Olimpiadi e gli approfondimenti sul conflitto nella Striscia di Gaza, ma ha toccato anche argomenti non sempre all'ordine del giorno e che meriterebbero maggiore attenzione nei media nazionali, tra cui gli incendi nella Terra dei Fuochi, la space economy, i prodotti venduti su Amazon e alcune questioni spinose del settore del food italiano non sempre ligio alle regole. E così facendo è l'unico programma di informazione che riesce a parlare trasversalmente a cinque generazioni.