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Merlo alla Rai: “Stalking contro di me e Verdelli”. Scoppia la polemica. La tv pubblica: " I giornalisti Rai meritano il massimo rispetto"

L'8 gennaio ospite nella trasmissione di Lucia Annunziata ‘In ½ ora’ su Rai3 il giornalista ed ex consulente Rai aveva affermato: "C’è stato uno “stalking corporativo, da parte di sindacato, Cda e commissione di Vigilanza contro di me e Verdelli perché ci consideravano degli intrusi e hanno fatto di tutto perché ci dimettessimo". In una nota Rai ribadisce che "a nessuno è consentito mettere in dubbio la correttezza e la professionalità dei giornalisti che quotidianamente lavorano nel servizio pubblico radiotelevisivo".

" I giornalisti Rai meritano il massimo rispetto per l'impegno e la professionalità che ogni giorno mettono nel loro lavoro". In una nota stampa, dopo le dichiarazioni  del giornalista Francesco Merlo l'8 gennaio nel corso della trasmissione "In 1/2h", di Lucia Annunziata, su Rai3, la RAI ribadisce che "a nessuno è consentito mettere in dubbio la correttezza e la professionalità dei giornalisti che quotidianamente lavorano nel servizio pubblico radiotelevisivo per fornire ai cittadini italiani un'informazione corretta ed equilibrata, tantomeno quella di chi - impegnato ogni giorno sul territorio nelle sedi regionali - si trova sovente a far fronte ad emergenze e difficoltà".

Nello specifico, Francesco Merlo, editorialista di Repubblica e consulente Rai (fino alle dimissioni del 2 dicembre) per il piano di riforma del sistema news del servizio pubblico la cui direzione editoriale era affidata a Verdelli, ospite nella trasmissione ‘In ½ ora’ su Rai3 aveva pesantemente affermato: "C’è stato uno “stalking corporativo, da parte di sindacato, Cda e commissione di Vigilanza contro di me e Verdelli perché ci consideravano degli intrusi e hanno fatto di tutto perché ci dimettessimo". 

 Ricordiamo che lo stesso Verdelli, come pubblicato da ADVexpress il 4 gennaio (leggi news), si è dimesso dall'incarico di direttore editoriale per l’offerta informativa Rai, dopo la bocciatura, da parte del CdA Rai, del suo piano per l'informazione. 

L’Usigrai si è così espresso sulla questione: “Francesco Merlo non conosce vergogna. E’ venuto in Rai, ha contrattato uno stipendio da 240 mila euro e clausole uniche nella storia del servizio pubblico, come il peggiore dei marinai ha abbandonato la nave un attimo prima del naufragio. E ora utilizza la cortesia di un invito a ‘In Mezz’ora’ per sparare a zero sulla Rai”.

 

EC