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Spagna: l'adv sparirà dalla tv pubblica
Luis Fernandez, presidente del broadcaster pubblico spagnolo RTVE, ha annunciato che fin dal 1 ottobre gli spettatori noteranno una drastica riduzione degli spot televisivi sulle sue reti, in vista della loro completa scomparsa a partire dal 1 gennaio 2010.
Un anno dopo la riduzione dell'affollamento orario da 11 a 10 minuti, una nuova legge varata dal governo Zapatero e approvata dal Senato spagnolo lo scorso luglio ha sancito lo 'switch off' definitivo di qualsiasi comunicazione pubblicitaria dalle reti televisive pubbliche a partire dal prossimo gennaio. Già dal 1 ottobre, però, ha annunciato ieri Luis Fernandez, presidente di RTVE, il broadcaster pubblico spagnolo, "Gli spettatori potranno notare un calo di circa il 50% nel numero di spot trasmessi dalle emittenti TVE 1 e TVE 2 nei mesi di ottobre, novembre e dicembre".RTVE è attualmente finanziata da un mix di finanziamenti statali e pubblicità, che vale attualmente il 40,6% del suo fatturato totale. La legge prevede che il taglio degli spot (dai quali quest'anno dovrebbero derivare entrate stimabili in 447 milioni di euro) sia compensato attraverso una tassa del 3% a carico dei network e delle emittenti commerciali private (da cui dovrebbero derivare 140 milioni di euro circa), oltre che da un'ulteriore tassa dello 0,9% a carico delle società di telecomunicazione fissa e mobile (pari ad altri 240 milioni di euro). Inoltre, da una quota delle tasse di concessione sull'uso dello spettro elettromagnetico (tv, radio, cellulari, ecc...) arriveranno nelle casse di RTVE altri 240 milioni di euro.
A ciò si aggiungeranno infine 550 milioni di euro a copertura del bilancio annuale di RTVE di circa 1,2 miliardi di euro.
La nuova legge soddisfa pienamente le richieste dell'Uteca (associazione che rappresenta gli interessi dei broadcaster privati, che aveva giudicato del tutto insufficiente la semplice riduzione di un minuto dell'indice di affollamento orario), che ovviamente si augura che le risorse 'liberate' dall'emittenza pubblica possano contribuire a risollevare un mercato drammaticamente penalizzato dalla recessione che ha colpito il paese.

