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Su Grazia la creatività parla alle donne

Il settimanale diretto da Vera Montanari inaugura una nuova pagina, in cui in ogni numero un'agenzia diversa racconta, con una campagna pubblicitaria, temi coinvolgenti e interessanti per le donne, dal privato al professionale, dallo shopping alle vacanze. Saatchi&Saatchi la prima struttura coinvolta.

Dare libera espressione alla creatività delle agenzie non per promuovere prodotti, ma per rappresentare in maniera intelligente, ironica, anche surreale, tematiche femminili attraverso una campagna pubblicitaria, anziché con un articolo giornalistico. Grazia, il settimanale diretto da Vera Montanari, nel presentarsi questa settimana in veste totalmente rinnovata, propone alle proprie lettrici uno spazio assolutamente inedito nel panorama editoriale italiano, denominato 'Le campagne di Grazia. Tutta un'altra pubblicità'.

Ogni settimana infatti, Grazia metterà a disposizione di un'agenzia (sempre diversa) una pagina in cui raccontare, con una campagna pubblicitaria, temi coinvolgenti e interessanti per le donne, dal privato al professionale, dallo shopping alle vacanze. Un modo originale e diverso di 'parlare' dell'universo femminile.

"L'idea – spiega Vera Montanari - è quella di offrire una vetrina alla creatività delle agenzie, affrontando argomenti interessanti per le lettrici di Grazia, con quel tocco di leggerezza e ironia che contraddistingue il settimanale. È una forma di 'pubblicità progresso' che non tratta necessariamente temi sociali, ma argomenti che definirei 'femminilmente utili'".

La prima agenzia coinvolta nel progetto di Grazia è Saatchi&Saatchi, che nel numero in edicola risponde a suo modo all'interrogativo 'e se il potere fosse in mano alle donne?', rappresentando il potere come un telecomando attraverso cui le donne possono costruire il mondo in base ai propri desideri: i tasti infatti corrispondono alle richieste semiserie rivolte al sesso maschile, dal rispetto ai baci, dall'affetto allo shopping. La prossima settimana invece, l'agenzia vanGoGh metterà alla prova la propria creatività sul tema della bellezza: 'ne siamo vittime o protagoniste?'