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Svelata la dieta mediatica del consumatore 2008

Presentati i risultati 2008 dell'Eurisko Media Monitor, la ricerca di GfK Eurisko che consente di rilevare l'esposizione degli individui ai differenti mezzi nell'arco della giornata. Dall'indagine emerge che il nuovo consumatore si muove con fra una miriade di piattaforme e canali e occorrono quindi più mezzi per raggiungerlo.

La comunicazione monomediale è morta? Sembrerebbe di sì: sempre più spesso si rileva che le campagne pubblicitarie che utilizzano un solo mezzo hanno un'efficacia limitata. Il nuovo consumatore si muove con grande agilità fra una miriade di piattaforme e canali e occorrono più mezzi per raggiungerlo.

Fino all'anno scorso non esisteva un'unica ricerca che consentisse di misurare la dieta multimediale di un target. Dal 2007 si può fare riferimento a Eurisko Media Monitor, i cui dati 2008 sono stati appena elaborati (aprile 2008). Questa ricerca ha dovuto affrontare e risolvere la complessità implicita in una rilevazione multimediale, che ha come difficoltà di base quella di raccogliere moltissime informazioni. Difficile, infatti, farsi fare un racconto dettagliato in tempo reale.

La tecnologia, però, ha fornito uno strumento utile, che è stato sviluppato all'interno di GfK Eurisko (nella foto il department manager Giorgio Licastro ) che consente di rilevare, in maniera obiettiva e agile, l'esposizione ai differenti mezzi nell'arco della giornata. In modo automatico, radio e tv (tramite tecnologia sound matching), con metodo push button stampa, Internet e cinema, informazioni poi integrate con rilevazioni settimanali sotto forma di intervista (per la GDO e l'outdoor e il direct mail).

Tutti questi dati, insieme alle informazioni relative all'individuo e ai suoi consumi, confluiscono all'interno di un unico database, che viene poi utilizzato per la pianificazione strategica multimediale. Con il termine Eurisko Media Monitor , così, si intendono sia la ricerca sulla multimedialità sia il meter utilizzato per la rilevazione.

Il plus di questa ricerca è nell'utilizzo di tecnologie evolute e nel mix delle metodologie impiegate, tipiche di ogni indagine. Ma è soprattutto in una sorta di rivoluzione copernicana, perché al centro della ricerca non è più il mezzo (tv o stampa come in Audipress o Auditel), ma la persona, con le sue caratteristiche, i suoi consumi e l'esposizione ai diversi media.

Quali i risultati? La multimedialià è presente in quasi tutta la popolazione italiana, con accentuazione soprattutto nei segmenti più evoluti ed elitari; alcuni dei quali sono più facilmente raggiungibili con integrazioni di stampa (uomini di età matura, con reddito e istruzione alta).

Per i risultati in dettaglio vedi notizia correlata.