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Torna su Raidue il talk politico. Nicola Porro raccoglie l'eredità di Santoro
I vertici Rai avevano promesso in più occasioni di non voler "chiudere" la tv d’estate e la pausa estiva dei talk concorrenti potrebbe lasciare campo libero a Porro, consentendogli di farsi un pubblico in vista dell’autunno. In quest’ottica si colloca anche la scelta del mercoledì, unico giorno privo di altri programmi d’informazione. Il conduttore, passando in esclusiva alla Rai, chiuderà il 30 giugno la sua avventura a La7, dove conduce "In Onda" con Luca Telese
Due anni dopo l’addio di Michele Santoro, Raidue ritrova l’informazione in prima serata. Nicola Porro, che prenderà le redini del programma "Virus, il contagio delle idee" in onda dal 3 luglio prossimo (due ore di trasmissione tra le 21 e le 23), preferisce però evitare paragoni con il conduttore di "Servizio Pubblico". "Sarà una cosa completamente diversa da Annozero - spiega all’Ansa il vicedirettore de Il Giornale -. Per me Santoro è un maestro, ho capito come si fa televisione andando spesso in trasmissione da lui. Però non la penso come lui su molte cose e abbiamo un tipo di conduzione completamente diversa”. Dopo la conclusione tra le polemiche del fortunato programma di Santoro, per mesi si sono rincorse voci e promesse sul ritorno di un talk sulla seconda rete, anche per tentare di dare linfa agli ascolti del canale. Ci aveva provato Gianluigi Paragone a passare in prime time con "L’ultima parola", poi erano saltate le ipotesi di dare la conduzione a Andrea Vianello e quindi a Giuseppe Cruciani. Ci penserà Porro con un format che singolarmente prenderà il via in piena estate. "Sarà un’estate politicamente molto accesa - spiega il giornalista -. Sarebbe stato un peccato lasciarla andare via, l’idea è non perdere neanche un momento".
I vertici Rai avevano promesso in più occasioni di non voler "chiudere" la tv d’estate e la pausa estiva dei talk concorrenti potrebbe lasciare campo libero a Porro, consentendogli di farsi un pubblico in vista dell’autunno. In quest’ottica si colloca anche la scelta del mercoledì, unico giorno privo di altri programmi d’informazione.
"L’idea è di fare qualcosa di diverso - fa sapere Porro -. Non è un talk in senso stretto, anche se in questo momento i talk funzionano per ascolti. Vorremmo riuscire a unire due racconti diversi. Quello dell’attualità attraverso un confronto non urlato tra poche persone e poi un parte d’inchiesta attraverso filmati".
Porro, passando in esclusiva alla Rai, chiuderà il 30 giugno la sua avventura a La7, dove conduce "In Onda" con Luca Telese. “Non posso continuare con loro - fa sapere - e mi dispiace molto”. Si sta già allestendo lo studio, che avrà il pubblico e sarà a Roma. La squadra è in via di formazione e la produzione sarà tutta interna Rai. “Proveremo a fare servizio pubblico con le risorse che la tv pubblica ha già - spiega Porro -. Non penso ci saranno grandi nomi con me. Vogliamo mettere a confronto idee contrapposte, con l’obiettivo di far dire a chi guarda: ho capito qualcosa".

