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Vivendi verso un' intesa con Agcom. In un blind trust una quota di Mediaset pari al 20%

Con questa operazione, il Gruppo francese guidato da Bollorè, anche azionista di Telecom Italia con una quota del 24%, scenderebbe sotto il 10% nel gruppo di Cologno nel quale ora ha una quota del 29%.

Sembra avvicinarsi l'accordo fra Vivendi e l'Agcom, in merito alle partecipazioni del gruppo francese in Mediaset e Tim.

Il gruppo transalpino avrebbe trovato un'ipotesi di intesa con il Garante per le comunicazioni: in base alla quale sarebbe disposta a trasferire in un blind trust una quota di Mediaset pari circa al 20% del capitale di quest'ultima, scendendo così sotto il 10% nel gruppo di Cologno.

Il piano definitivo, secondo quanto si legge sulla stampa, sarebbe atteso entro i prossimi giorni negli uffici del Garante, prima del consiglio Agcom convocato per il 13 settembre. 

Vivendi, che fa capo a Vincent Bollorè (nella foto), ricordiamo, detiene una quota del 29% del capitale di Mediaset ed è anche azionista di controllo di Telecom Italia, con una quota del 24%. Una posizione in contrasto con la normativa italiana, che vieta partecipazioni incrociate in società tlc e media. Da qui la richiesta formulata dal Garante a Vivendi affinché scenda in Mediaset o in Telecom.

Il gruppo francese ha un anno di tempo per adeguarsi alle richieste dell'Agcom, oppure rischia una multa compresa fra il 2% ed il 5% del fatturato,  un importo massimo di circa 540 milioni di
euro. 

Prosegue intanto il progetto di Vivendi di una pay tv paneuropea basata sulla joint venture tra Tim e Canal+ . Secondo quanto riporta oggi il ‘Corriere della Sera’,  Tim,  dovrebbe avere un ruolo strategico “sia in termini di governance sia dal punto di vista finanziario”, con l’80% del capitale e il diritto di nominare l’amministratore delegato, i direttori generale e finanziario. Ai francesi invece spetterebbe l’indicazione del responsabile dei contenuti.

Secondo voci di mercato Bollorè avrebbe intenzione di trovare un accordo con Mediaset, offrendo a Cologno di entrare nella joint venture.