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'YES! we’re OPEN', il Calendario Lavazza 2023 firmato Armando Testa celebra il bar come luogo di inclusione e umanità

Il Calendario, con le 12 fotografie di Alex Prager, racconta un'umanità varia, piena di emozioni e storie, all'insegna di una condivisione davanti a una tazzina di caffè. Come spiega Francesca Lavazza, Board Member del Gruppo: " Vogliamo essere promotori di una cultura di cambiamento e lo raccontiamo anche attraverso il nostro Calendario, un modo per dire che siamo aperti, inclusivi, attenti a questo mondo che vogliamo più equo, dove le diversità possano creare un terreno di unicità".

“YES! we’re OPEN” è il titolo del  Calendario Lavazza 2023 firmato da Armando Testa e dalla fotografa Alex Prager,  presentato alla Triennale di Milano insieme all’omonimo volume a cura di Fabio Novembre.

Un progetto nel quale l'azienda fa proprio il messaggio che accomuna i bar a tutte le latitudini.  Luoghi in cui identità e culture diverse si incontrano, dove si pensa, si chiacchiera, si fanno affari o ci si dedica un momento per sé, quasi sempre davanti a un caffè. Le diversità si amalgamano per dare vita a uno scambio con l’altro, senza etichette di alcun tipo. Perché, si legge nella nota stampa, superare le disuguaglianze e abbattere le barriere è un obiettivo alla portata di tutti, e lo sguardo di Alex Prager  stimola a farlo.

 

IL BAR: LUOGO DI UNA RITROVATA UMANITÀ

Gli scatti di Prager sono meticolosamente studiati, con colori saturi e un’estetica retrò dal sapore hollywoodiano degli anni Sessanta. Eppure, sono in grado di catturare quei lampi di genuinità tipici delle fotografie più spontanee. Nell’interpretazione dell’artista californiana, il bar diventa un luogo reale e metaforico. Stimola una riflessione sull’unicità che contraddistingue ogni persona, abbracciando quei temi d’inclusione e superamento delle divisioni che animano la nostra visione dove, al centro, c’è sempre l’umanità.

Il Calendario 2023 aggiunge un’ulteriore sfumatura a un percorso decennale all’insegna della sostenibilità sociale, proseguendo il racconto delle ultime due edizioni: The New Humanity (2021), firmato da tredici fotografi di fama mondiale, e I Can Change The World (2022), scattato da Emmanuel Lubezki, uno dei più importanti direttori della fotografia al mondo. Un progetto artistico con cui, spiega Francesca Lavazza, Board Member del Gruppo "Lavazza vuole interpretare e promuovere messaggi importanti legati alla diversità e all'inclusione, e lo fa ripartendo dalle proprie origini, dalla base: il caffè, da sempre sinonimo di socializzazione, così come i numerosi locali che lo servono".

Guarda qui le foto del Calendario. 

 

YES! WE’RE OPEN: UN “DIARIO DI VIAGGIO” D’ARTISTA, A CURA DI FABIO NOVEMBRE

Dieci anni di impegno per la sostenibilità, dieci anni di grande fotografia: il progetto artistico del Calendario Lavazza si trasforma in un viaggio letterario e fotografico, grazie al libro “YES! we’re OPEN”, curato dal designer Fabio Novembre.

Da Torino fino a Los Angeles, set del Calendario realizzato da Alex Prager: una narrazione emozionante, scandita dalle interviste realizzate da Mario Calabresi ai principali protagonisti che hanno accompagnato in questi ultimi dieci anni, tra cui Steve McCurry, Emmanuel Lubezki, David LaChapelle. Un percorso ad ampio respiro che racconta le spinte al cambiamento, sintetizzate nella copertina del volume firmato dall’artista Emilio Isgrò e nell’introduzione scritta dall’economista premio Nobel per la pace Muhammad Yunus, con un invito a combattere le disuguaglianze sociali. Perché abbracciare le differenze e custodirne il valore, è un compito che spetta a tutti.