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Zanaboni: 'La situazione spinge a darsi da fare, meglio e prima'

Contattato da ADVexpress a margine della presentazione della ricerca Printernet realizzata da Group M, l'Ad di Rcs Pubblicità ha dichiarato: "In questo momento è molto difficile fare previsioni sulla chiusura dell'anno. Noi stiamo puntando sul digitale e sui progetti speciali. Nelle situazioni difficili chi sa reagire meglio guadagna vantaggi per il futuro".

"Le aziende devono continuare a investire": è questo il monito di Rcs Pubblicità, espresso oggi, 24 ottobre, dall'Ad Raimondo Zanaboni (nella foto) a margine della conferenza di presentazione di Printernet, la ricerca realizzata da GroupM in collaborazione con alcune importanti concessionarie (vedi notizia correlate), tra cui Rcs Pubblicità appunto, sul tema 'La lettura nell'era di Internet: quotidiani e periodici tra carta e online'.

"Com'è noto, questo non è un momento facile per il mercato – ha esordito Zanaboni – Negli ultimi mesi gli investimenti hanno subito un rallentamento. Attualmente è molto difficile fare previsioni, dal momento che vige un clima di estrema variabilità, con cambiamenti repentini, anche da un giorno all'altro. Non sono in grado di dire ora come Rcs Pubblicità chiuderà il 2008, anche se, soprattutto per quanto riguarda la pubblicità classica, ci aspettiamo una fine dell'anno in pareggio o leggermente in negativo rispetto allo scorso anno".

In ogni caso, una cosa è certa: non sono previsti tagli di alcun genere. "Le nostre testate sono affermate nei diversi segmenti di riferimento, per cui non vi è ragione di eliminarne alcuna", ha dichiarato l'Ad di Rcs Pubblicità.

Qual è allora la strategia della concessionaria? "Stiamo puntando molto sul digitale e sui progetti speciali – ha spiegato l'Ad di Rcs Pubblicità ad ADVexpress – La situazione attuale spinge a darsi da fare meglio e prima. L'importante è lavorare sulla qualità dei prodotti e proporre dei progetti che funzionino. Nelle situazioni difficili chi reagisce meglio può riuscire a guadagnare dei vantaggi per il futuro. Proprio per questo credo che anche le aziende debbano continuare a investire per sostenere i brand".

Serena Piazzi