Poltrone

Franco Bernabè si dimette da Telecom Italia

 La decisione di Bernabè di lasciare Telecom è legata alla scelta di non procedere all'aumento di capitale di Telecom e giunge a pochi giorni dalla riorganizzazione della controllante Telco, dove a detenere la maggioranza sono gli spagnoli di Telefonica.
 Il presidente di Telecom Italia, Franco Bernabè, si è dimesso. La conferma, dopo le indiscrezioni che si sono susseguite negli ultimi giorni, da una nota del gruppo. . "Il consiglio - si legge nella nota - ha espresso i suoi vivi ringraziamenti a Franco Bernabè per il grande impegno e l'elevato apporto manageriale profuso in questi anni alla guida della società". Le deleghe e le attribuzioni organizzative di Bernabè sono state provvisoriamente attribuite all'amministratore delegato Marco Patuano. Avviate le procedure per nominare il nuovo presidente.

Le sue dimissioni costano all'azienda 6,6 milioni di euro (3,7 milioni a titolo di trattamento economico quale il manager avrebbe percepito fino alla scadenza naturale del suo manadato e gli altri 2,9 milioni a fronte di una accordo di non concorrenza per 12 mesi).

La decisione di Bernabè di lasciare Telecom è legata alla scelta di non procedere all'aumento di capitale di Telecom e giunge a pochi giorni dalla riorganizzazione della controllante Telco, dove a detenere la maggioranza sono gli spagnoli di Telefonica.

"Ho deciso di fare un passo indietro - ha detto Bernabè - perché in questa fase critica per il futuro di Telecom una spaccatura in seno al cda sulla strada da intraprendere avrebbe determinato una paralisi dell'azienda e l'impossibilità di giungere a una soluzione condivisa". 

Per quanto concerne la sostituzione di Elio Catania, come da raccomandazione del Comitato per le nomine e remunerazione, il Consiglio di Amministrazione ha cooptato Angelo Provasoli. 



EC