Poltrone
Jane Reeve: da JWT alla Camera della Moda? Ufficiale la settimana prossima
Un'importante realtà italiana parla inglese. Di origine anglosassone infatti l'ex Ceo della sigla di Wpp Group, che, secondo indiscrezioni di settore, sarebbe stata scelta come nuovo amministratore dell'istituzione di cui Mario Boselli è presidente. Se la notizia fosse confermata non sarebbero previsti cambiamenti nell’agenzia guidata dai direttori creativi esecutivi Enrico Dorizza e Sergio Rodriguez.
La notizia del suo possibile coinvolgimento in una delle istituzioni più importanti del made in Italy era tenuta nella più stretta riservatezza. Sulla stampa internazionale di oggi, e in seconda battuta su quella italiana, l’indiscrezione è uscita con l’annuncio dell’imminente investitura di Jane Reeve, già amministratore delegato di JWT Italia, quale primo amministratore delegato della Camera della Moda di Milano, oggi presieduta da Mario Boselli con cui il nuovo ceo lavorerà a stretto contatto. L’annuncio ufficiale verrà fatto la settimana prossima, a conclusione di Milano Moda Donna. La scelta di Jane Reeve, avvenuta dopo un’accurata selezione condotta dalla Egon Zender non è nuova nel settore dell moda. In passato, altri manager sono arrivati ad occuparsi di moda provenendo da altri campi. Un esempio per tutti, come fa notare il sito del Sole 24 Ore, quello di Pietro Beccari, che prima di entrare nel gruppo Lvmh, per diventare vicepresidente di Louis Vuitton e poi, dal gennaio 2012, presidente e amministratore delegato di Fendi, aveva lavorato nella gdo, facendosi notare in particolare per i successi ottenuti alla Henkel.
Altro dato che, inevitabilmente in prima battuta può avere meravigliato qualcuno è l’origine non italiana della manager che, dopo gli studi in Inghilterra, vive in Italia da oltre vent’anni. Nel nostro paese ha percorso il suo iter professionale e famigliare. La sua candidatura, quindi sarebbe stata valutata a prescindere dal passaporto ma sulla base dei meriti e degli obiettivi che la nuova Camera della Moda intende porsi. Una maggiore internazionalizzazione e una gestione più manageriale (con obiettivi e risultati da perseguire) potrebbero essere i driver che dovrebbero far fare un deciso salto qualitativo a una istituzione che è l’alfiere del made in Italy.
Con il possibile arrivo della Reeve alla Camera della Moda - fa notare qualcuno - sono ormai diversi i manager di recente reclutati dalle fila di Wpp, come una volta avveniva per le grandi multinazionali quali Procter & Gamble o Unilever. Citiamo Stefano Sala, che da Group M è approdato in Publitalia, ed Eric Gerritsen che da Burson Marsteller è stato cooptato in Sky Italia.
Jane Reeve, è alla guida di Jwt, da quasi 4 anni (leggi news) da quando, nel novembre 2009, sono stati integrati i team di RMG Connect, di cui Reeve era presidente e Ceo, e Jwt per dare vita ad un nuovo stile di lavoro in grado di formulare campagne di comunicazione altamente creative e dai risultati misurabili. Nel corso di questi anni ha dato un contributo determinante alla crescita dell’agenzia che ha guadagnato terreno nello scenario competitivo con l’acquisizione di clienti importanti tra i quali Mulino Bianco (Barilla).
Presso la camera della Moda lavorerà in sinergia con i 4 vicepresidenti della Camera della moda Patrizio Bertelli, Gildo Zegna, Diego Della Valle e Angela Missoni.
Se la notizia venisse confermata ci si chiede cosa avverrà in JWT? Al momento, ovviamente, non è dato saperlo perché la notizia è ancora priva di ufficialità. Sembrerebbe però esclusa una revisione della prima linea dell’agenzia, che ha raggiunto ottimi risultati grazie al lavoro dei direttori creativi esecutivi Enrico Dorizza e Sergio Rodriguez, insieme a Jane Reeve.
Salvatore Sagone

