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BEA World Festival 2026, Salvatore Sagone racconta a BRANCHENTALK le novità della prima edizione a Venezia

Nell'intervista rilasciata alla rivista austriaca, il presidente di ADC Group anticipa la visione alla base della prossima edizione della kermesse globale, tra evoluzione del settore degli eventi, nuove sfide per brand e agenzie e il ruolo del festival come punto di riferimento mondiale della live communication.

Il mondo degli eventi sta vivendo una fase di profonda trasformazione: nuove tecnologie, crescente attenzione all’esperienza delle persone e una dimensione sempre più internazionale stanno ridefinendo il modo in cui i brand comunicano.

A raccontare questa evoluzione è Salvatore Sagone, presidente di ADC Group e founder del BEA World Festival, che in una recente intervista rilasciata alla rivista austriaca BRANCHENTALK, ha condiviso la propria visione sulla prossima edizione della manifestazione in scena per la prima volta a Venezia il 26 e 27 novembre (leggi news) e sulle prospettive dell’industria degli eventi.

Secondo Sagone, il BEA World rappresenta oggi molto più di un premio: è un luogo di confronto globale dove creatività, strategia e capacità produttiva si incontrano per raccontare il valore della live communication.

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Tra i principali temi affrontati nell'intervista: la nuova location veneziana, l’introduzione di nuove categorie di premio, il ruolo crescente dell’Intelligenza Artificiale nella live communication, l’importanza delle candidature internazionali e della collaborazione tra i protagonisti dell’industria globale degli eventi, il futuro degli eventi all’incrocio tra tecnologia, sostenibilità e connessione umana