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Expo 2015, Sala: "L'Albero della Vita rimarrà nel sito espositivo. Troppo complesso spostarlo"

L'installazione firmata da Marco Balich e realizzata dal consorzio di aziende Orgoglio Brescia ha riscosso in questi sei mesi un successo enorme, a partire dai social network, con 1 milione e 800mila foto postate su Facebook. Smontarla e rimontarla, ha spiegato il commissario, sarebbe troppo complesso.

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Dopo tante idee e proposte, tra cui quella di posizionarlo in Piazzale Loreto a Milano, arriva l'ufficialità del Commissario Giuseppe Sala a smorzare ogni velleità: l'Albero della Vita, simbolo di questa Esposizione Universale, rimarrà nel sito espositivo. 

Durante la conferenza stampa a Palazzo Italia dedicata al successo di questa installazione firmata da Marco Balich e realizzata dal consorzio Orgoglio Brescia, Sala ha spiegato che "è molto più complesso smontarlo e rimontarlo da un'altra parte. L'idea non tiene".
 
"Inoltre - ha aggiunto - è una tecnologia molto delicata e l'idea di spostarlo è molto ardita. Nei mesi di cantiere e di smantellamento del sito espositivo staremo attenti a tenerlo attivo e a fare manutenzione".

L’Albero della Vita, insieme a Padiglione Italia e Padiglione Zero, potranno riaprire a primavera
«In Expo ci sono cose di valore, come Palazzo Italia, l’Albero della Vita e il Padiglione Zero, che sono simboli e realtà tra le più apprezzate. Useremo le prossime settimane per capire se questi valori possono riprendere vita in primavera». 

Il successo dell'Albero della Vita in questi sei mesi sono innegabili: la macchina scenica di legno e acciaio ha offerto a 14 milioni di visitatori 1.260 spettacoli. Ogni giorno, ogni ora, è il palcoscenico di spettacoli da cinque minuti e da 15 la sera, con musica, giochi d’acqua, ed effetti speciali.

Ma non solo: è stato lo stesso Balich a dire che altri Paesi del mondo hanno già richiesto dei modelli simili all'Albero della Vita, che richiamano nella tecnologia e nella parte artistica l'originale.

"Ce lo chiedono dall'estero: Cina, Paesi del Golfo e altri hanno chiesto delle copie e noi commercializzeremo la creatività e il saper fare italiano. Ma l'originale e l'unico rimarrà qui a Expo".

Il saper fare è quello di Orgoglio Brescia, il consorzio di imprese che ha realizzato l'opera in pochi mesi nelle sue parti di legno e acciaio. Il successo è arrivato anche sui social network: su Instagram l'Albero ha avuto 250mila hashtag, mentre su Facebook sono state postate 1 milione e 800mila foto
"Come hashtag sui social network l'Albero della vita ha superato l'albero di natale", ha detto Balich.

Intanto, mercoledì 21 ottobre, con parata, concerto e giochi di luce, Expo ha celebrato la sua icona con una giornata dedicata. Nella mattinata, parata con le bandiere di una rappresentanza di 133 Paesi partecipanti all’evento, accompagnata dalla Fanfara del terzo Reggimento Carabinieri Lombardia che ha suonato l’inno della Repubblica Italiana.

La cerimonia ha reso omaggio ai milioni di visitatori che hanno assistito in questi mesi allo spettacolo dell’Albero della Vita. La vera attrazione è il concerto gratuito di Roberto Cacciapaglia delle 19 all’interno dell’Open Air Theatre.

Il compositore della suite 'Tree of Life' che accompagna lo show serale dell’installazione si esibisce accompagnato dall’orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala, diretta dal Maestro Pietro Mianiti.

«Ho sempre immaginato l’Albero come un arcobaleno dove ogni colore rappresentava un elemento che lo compone», ha spiegato Cacciapaglia nell’intervista esclusiva rilasciata al Magazine ufficiale di Expo Milano 2015.

«A malincuore, la chiusura di Expo è confermata per il 31 ottobre - ha detto Sala aprendo la giornata di festa -. Di fronte a giornate di così grande flusso e entusiasmo se si potesse anche io sarei del partito di prolungare Expo, ma è tecnicamente impossibile. Il Bie ha le sue regole e dobbiamo rispettarle», inoltre «i Paesi hanno contratti con il personale che scadono». 
Dunque «dal 2 novembre ci troveremo a lavorare per smantellare».