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Il Convention Bureau di Roma e Lazio si presenta agli stakeholder
Nella prestigiosa Sala del Tempio di Adriano di Roma è stato presentato oggi agli stakeholder nazionali e internazionali il Convention Bureau di Roma e Lazio e il logo che lo distinguerà caratterizzandone le campagne di comunicazione e marketing. Il Convention Bureau di Roma e del Lazio è stato costituito lo scorso giugno e conta già 86 tra soci e partner.
L’evento di oggi è il vero kick off del progetto di rilancio del grande turismo congressuale a Roma e nel Lazio fermamente voluto e sostenuto dalle rispettive istituzioni e dagli operatori della intera filiera per permettere alla destinazione di scalare il ranking mondiale della congressualità. Grazie al supporto del convention bureau la città insieme al suo contesto territoriale raggiungerà lo status di leader globale delle destinazioni congressuali, posizione alla quale è naturalmente vocata per il suo appeal internazionale fatto di eccellenze culturali, artistiche, enogastronomiche e naturalistiche.
Il momento così significativo non solo per il settore ma per l’intera economia del territorio è stato celebrato da un parterre d’eccezione. Il saluto di Onorio Rebecchini, Presidente del Convention Bureau di Roma e Lazio, ha preceduto l’apertura dei lavori da parte di Dorina Bianchi, Sottosegretario di Stato al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo: al tavolo di confronto sono intervenuti Onorio Rebecchini, Massimiliano Smeriglio, VicePresidente della Regione Lazio, Adriano Meloni, Assessore allo sviluppo economico, turismo e lavoro di Roma Capitale e Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma.
L’incontro è stato moderato da Carlotta Ferrari, Presidente del Consiglio di Amministrazione del Convention Bureau Italia, e si è concluso con l’intervento del fondatore di Inarea Antonio Romano che ha presentato alla platea il logo ufficiale del Convention Bureau di Roma e Lazio. Inarea è una società leader nel corporate brand avendo collaborato con realtà quali Rai, Eni, Confindustria e Biennale di Venezia.
MG

